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giovedì 19 aprile 2012

IL 22 APRILE A MILANO!! Vadino, siori, vadino!!!

Sento di non aver dato il massimo ma ho dato molto. Sarà l'età o circa sette anni di inattività, lontana da fogli, inchiostro e colori e, sopratutto, matita, ma ad un certo punto sento he mi debbo fermare che gli occhi non ce la fanno, e la testa segue...e devo metter a posto la stanza cosa che ho in parte fatto...ho alcune cornicine consegnatemi da Ladoratrice, con piccoli cartigli di marmorizzata, ci ho disegnato un pò a caso...è venuto fuori un fondale marino alieno, tre di giardini, una scogliera e un astratto...un "Boh!" e ci ho schiaffato una ennesima sedia cattiva...li ho ripassati con del bianco, un pastello bianco ma serve solo da base e domani metto colori, azzardo...son a secco e non oso di più per non far pastrocchi inutili...poi dovro cercare del cartone per il dietro da fissare...
Mi son vista un bel filmone, come non se ne fanno più ed ho voglia di andare al cinema...e Domenica, dopodomani, si parte in treno. Sveglia presto, prepararsi e via!Non ho idea di cosa accadrà ma sono emozionata, si, mi si indica come fumettista e, ok, ci sono andata vicinissima anzi lo sono stata ma stavolta non è fumetto, è qualcos'altro che indirettamente ha a che fare col fumetto...bisogna legger molti fumetti per capire ...però mi piace ciò che faccio e ciò che farò mi riempie di attesa, spero di poter valicare alcune di quelle porte che si son aperte a Ladoratrice anche solo per veder com'è...ci sono un paio di cornici che ho prenotato e una volta rientrata a Firenze mi dedicherò a quelle, sarà un pò piùcomplicato viste le dimensoni ed i soggetti scelti ma mi ci metterò.
Quando ho determinate costrizioni che mi tengono in casa è il momento in cui ho più voglia di uscire e spero Sabato mattina di fare una fughetta in Santo Spirito, giusto per gironzolare un pò in comapgnia poi faccio la brava, giuro!

Intanto io e Ladoratrice saremo qui:

Venghino siori venghino!


Sedia chiama sedia!

Vi aspettiamo!

domenica 22 aprile,
dalle 13 alle 18
presso il negozio
Mangiare e dimagrire
in via San Rocco 2 a Milano

lunedì 16 aprile 2012

Primavera grigia, margherite e papaveri rossi finalmente!!

Un pò di tensione, tante cose che razzolano nella testa alla ricerca di attenzione e compimento, alcune le ho compiute e consegnate altre attendono Mercoledì al più tardi dunque pur essendo andata al mio buen retiro a Sesto ho dedicato tempo a queste idee ed anche tra poco riprenderò...da un vecchio libro di design hanno occhieggiato e le ho disegnate o abbozzate adesso mi si presenterà il frangente della prospettiva, di tutte quelle linee che si incrociano e puntellano dando l'illusione di un oggetto tridimensionale su un foglio. Una invece non ne vuol sapere di venir fuori ma visto il poco tempo che ho non le darò peso più del necessario e posso sempre riprenderla più in là... s'è aperta un altra porta, si va dai màti a Maggio... però ho pedalato lo stesso: un oretta e mezzo circa, dopo pranzo.
C'era il sole che usciva indeciso ma laggiù vedevo delle nuvolone che facevano finta di nulla, tzè! Dai, s'esce un pochino, un pò perchè così combatto l'abbiocco da frittata golosa, un pò perchè mi rinfresco le idee e Lui si sfoga un pò che era tutto coccoloso, più del solito.
Bòn, pedaliamo fino al maneggio dove ci son i due cavalli il bruno ed il baio (credo si dica così) ed il baio l'è furbino di nulla che appena arrivi e ti fermi si avvicina allungando il muso "Allora? Che avete portato oggi??" E noi "Verza!" "Da qua! SSSSSLURRP!" Bava equina sulla mano!! E schifiltosamento appalla!!! Ho strusciato la mano ripetutamente sulll'erba bagnata di pioggia.
C'è un saccata di papaveri e margherite che non vedevo da una vita: papaveri grossi e rossi, che vengon su che sembrano dirti "TIE'!" E tanti che quasi non mi sembra d'esser in periferia ed il verde si allarga, verdeggia, si mette in mostra: è piovuto e ringrazia sentitamente! Che differenza coi giorni soleggiati precedenti...Pedalo ed affronto discese che prima mi mettevano il sasso sullo stomaco, metto la quarta e stringo il freno e scendo. Torno a casa, e mi sento capace di affrontare anche il traffico... ci spero e non vedo l'ora.
Ma ora c'è da fare, chinarmi sul foglio e temperare la matita o la mina, inchiostro e acquerello...poi il 22 sarò a Milano! E non so che accadrà ma ci voglio essere!

giovedì 12 aprile 2012


E' giunta a me due domeniche fa ed al momento non vedrà Firenze per un bel pò.
Per quanto possa essere sconvolgente quella rosa, anzi FUCSIA, sulla sinistra è la mia bici!
Me l'ha presa Lui, scambiandola con una con telaio da corsa appartenente al padre ed io credo che il solo telaio valesse un pò più di 90€...tant'è che non ho sborsato un centesimo per averla!

Nel frattempo il mio amoreamore -Lui- mi ha anche cambiato il manubrio, sportivissimo, dritto.
In totale ho pedalato circa sette e mezzo/otto ore, minuto più minuto meno e nella Piana di Sesto fò per dire...sterrato a iosa con tanto di buche, e rifiuti di smantellamenti du case sparsi aggiro...mi piglia il panico se debbo affrontare una discesa inclinata più di tot e forse pian piano mi passa all'idea di affrontare una rotonda. E' frustrante ma ce la farò! Del resto non è facile montare in bici ed andare dove nemmeno da piccina son mai andata:fuori dal somas...insomma il pianerottolo della nonna.

venerdì 6 aprile 2012

Count down...to go up!

Ci son dentro davvero...ed anche più di prima che comunque ero dentro!... Si,concedetemi un pò di rincoglionimento, sono i privilegi dell'età veneranda...ed una settimana un pò campale.
Ormai il conto alla rovescia è iniziato ed il 22 sarò a M'lano...ho fatto abbastanza ma non abbastanza che ai M'lanesi li dobbiamo sommergere di roba, di concetti, preconcetti, cornici e suggestioni...LaDoratrix scopre agganci in alto loco, di "un certo livello", che chissà a cosa porteranno ma le si svela un mondo e nel frattempo c'è un treno che la porta con me su a M'lano per questa cosa che faremo assieme...ho altri disegni da afre e stavolta mi butto un pò di più sull'esperimento tra sedie sconce e sgabelli rusteghi, e chissà che altro ci son cornici pronte da occupare e altre brade da ammaestrare, le idee mi verranno ma è ilmateriale che mi manca: dispongo di cere e matite acquerellabili, di cere normali ma difficili da gestire se non si ha la manualità giusta, degli acquerelli e delle ecoline ormai in coma se non estinte, qualche guazzo ma non mi affiderei troppo visti gli anni di inattività sul groppone e saranno duri come un mattone...non riesco a trovare l'album di fogli da acquerello, amo la grana grossa di questa carta perchè ci puoi giocare. Ma è certo in casa, da qualche parte...Le porte sono aperte e devo solo mettermi qui a leggere e scarabocchiare un pò anche se non ho moltissimo tempo a disposizione in fondo.
C'è tensione, la comprendo ma è un investimento che comunque non credo sarà perduto del tutto, non possiamo che rischiare, e di tasca nostra. E' una esperienza che servirà a prescindere e che non potremmo fare MAI in una città come Firenze dove passa il mondo, si ma passa e non resta. A M'lano, innegabilmente, il mondo passa e resta a guardare e chiedere, scambia pareri e fa circolare la voce. Mi fa bene alla mente e al corpo, sarà anche la Primavera ma nonostante i pantaloni che mifacevano da cilicio mi sentivo come se questi anni di oblio non fossero passati, era sera e stavamo andando alla fermata del bus, io con l'album sotto braccio e mi sentivo come se una di quelle occasioni che cercavo disperatamente tra i venti ed i trenta, fosse finalmente giunta! Non voglio cedere.
Non vedo l'ora !

venerdì 23 marzo 2012

Count me in!

"Ci sto dentro!" come dicono i GGiovani...
Ormai son nel vortice delle sedie, delle careghe, delle chareghe, delle segghie e di sedute a vario titolo, son volati progetti, idee che si incrociano e mescolano, shakerano e si servono con la ciliegina...Lo ammetto ma mi son anche un pò bloccata, colpa mia, si, lo ammetto ma anche non son più abituata a far tardi (godendo come un muflone che si scorna per ammoore) sul foglio complice anche un certo calo della vista per cui non posso più curvarmi su di esso, e sul tratto come...No, via, basta paragoni e metafore...Tutto quel che ho sentito da MonnaDoratrice mi sa di valido ma occorre partire passo dopo passo, c'è già una prossima cosa in pentola (aridaje con le metafore) ed io devo fare un bel pò di cose anche colorare e debbo farlo PRIMA del 22 Aprile. E speriamo che Aprile ci porti fortuna come a Paolini...l'attore, intendo! Tutto quello che ho portato allo studio è piaciuto ed è stato I-Phonato e spedito altrove ed anche lì è piaciuto, ha sollevato entusiasmi e mi accingo a riprodurlo pulitopulito, e pure colorato. Al momento dispongo di vari formati ma solo tre o quattro son grandi ma ho capito che vanno vene comunque, mi preoccupano più le prospettive che son un pò carogne. Si, perchè non puoi far un disegno realistico, seppur un poco astratto o essenziale, e fregartene della prospettiva, posso assicurare che si nota se la sedia non è volutamente sghemba...certo, te la puoi giocare sull' effetto espressionista (nel senso del movimento artistico-cinematografico) ma non è detto.
Io i trucchetti per aggirare le cose li conosco ma riutilizzarli per benino è tutt'altra cosa e tanto vale affrontare la nera ala della sfortuna piuttosto che farle marameo!
Tutto quel che ho proposto va bene e sarà riprodotto e, no, non posso farvelo vedere finchè almeno non sarà da publicizzare dopo di che... si vedrà!
'
Rivedorciii!!

giovedì 15 marzo 2012

Compimenti sovraffollati...

Beh, ho quasi finito...sono sette i disegni che porterò a Ladoratice, rigorosamente in bianco e nero, per lo più a matita grassa -un 6B che adoro- ma alla fine ho anche sperimentato di nuovo la china, un bel Pelikan nero che sulle prime m'ha fatto dire "Eh! Eccolo lì! Fa schifo come dieci anni fa!" poi invece m'ha sorpresa e dopo la seconda stesura ero quasi commossa. Ho anche usato il pennino ma vi dirò poi...
Innanzi tutto ho trovato vecchi progetti, o meglio degli studi a vecchi progetti: degli animali presi da foto e filmati, per un progettino che abbandonai per poca convinzione -mia- verso il committente; ci sono rapaci, gorilla ed altri animali, ho ripreso per lopiù i rapaci ripulendo gli studi e ripassandoli con la matitona; poi un vecchio studio per la protagonista di Arcana Mater, ...Non mi convince al 100% ma lo proporrò...un figurino rinascimentale in punta di matita che NON ripasserò a china, non col poco tempo a disposizione (si parla ormai di domani pomeriggio), un kokkopelli e delle peonie...Avevo fatto anche un altra cosa ma durante la campitura ho spagliato dettaglio e l'ho messo da parte...il rimediarlo mi porterebbe via troppo tempo e tra poco dovrò mettermi a ripulire i foglie sgommare qui e là le matite...Ed è QUI che t'aspetto al varco, china Pelikan! Vedremo se resisti alla gomma come facevi più di 15 anni fa!! Mi aspetta un finesettimana un pò peso: dopo la visita a Ladoratrice, Lui dovrebbe venirmi a prendere da qualche parte per poi andare a Campi Bisenzio dove ceneremo assieme al suo più caro amico per il suo compleanno poi dormirò a Sesto. Il mattino dopo mi attende casa, dove prendo l'aspirapolvere per un lavoretto in una associazione culturale che viene pulita una volta ogni morte di papa ed è frequentata da alcuni fumatori...No, non è questione di cicche, è questione di fuliggine!! E non solo, ovviamente...poi casa ancora, doccia e capelli ed infine ancora Sesto...Domenica probabile passeggiata visto il sole ma NON su La Calvana.
VOGLIO morire!!!

A parte questo desiderio tanathosiano, permettetemi di emettere un grido di buon augurio, un esclamazione propedeutica, sia per la soddisfazione che per recenti novità da parte di amici che da parte di Squinzia G...
"Servelloni Valsanti Vien dalla Collina, vaffanculo!!"

lunedì 12 marzo 2012

Lavori in corso...più o meno.

Curioso periodo, son quasi in attesa che accada dell'altro...Mi sto risvegliando, forse complice la Primavera in arrivo, ascolto musica, i Rammstein che Lui mi ha fatto riscoprire e più a fondo poi son andata a trovar Ladoratrice e tra chiacchere e novità mi son presa un impegno che non affrontavo da un bel pò...Col poco tempo a disposizione e la teNNica che c'è e non c'è non posso far di più, almeno per ora così mi limito a recuperare cose vecchie e valide, cose fatte anni addietro quando la mente ribolliva di immagini e storie, quando le cose mi si accavalavano dentro e venivan fuori universi interi, altre dimensioni, tempi alternativi...Sfrucugliando e spiluccando ho trovato cose anche più vecchie quando il ribollire era molto di più e più caotico, disegni ancora imprecisi, impaginazioni carenti e arbitrarie, fantasia sbrigliata ad ogni novità...cose molto imbarazzanti, MOLTO, ma anche cose incredibili che mi fanno dire "No, davvero?? Questo l'ho fatto io??" Eppure si, facevo un sacco di cose e riuscivo a farle in un sacco di modi.
Per questo l'impegno un pò mi spaventa perchè ricopiare e riadattare non è così semplice come sembra: non lo è se non hai le basi che ti hanno consentito di fare quelle robe lì, non lo è se non ti ricordi come e perchèl e hai fatte. Al perchè ci arrivo abbastanza velocemente al come è tutt'altra manica. Comunque un pò Sabato sera un pò Domenica, tra una cosa e l'altra, mi spagino tutto il materiale e alla fine non mi ritrovo molto inmano ma spero che basti. Più che altro mi mancano le misure, le misure delle cornici che questi disegni andranno a render un poco più attraenti, non che ce ne sia bisogno ma si fa perchè la gente si senta solleticata...Mi meraviglio e sento le dita formicolare anche se sembrano incerte e si sopiscono a metà.
Ora come ora per me è utile per farmi riprender la matita, non penso a molto altro, e del resto tra Giovedì e Venerdì ho disegnato a penna piccole Mazoniane con chiome incredibili, fluttuanti verso un futuro radioso...
E counque è tutta la mattina che non vedevo l'ora di rientrare a casa e rinchiudermi nella stOnsa: così ho fatto, ho messo su i Rammstein, ho preso i disegni prescelti, cercato la carta adatta (col terrore che non fosse rimasto più nulla e di doverne comprare!!) e tirato fuori la vecchia e polverosissima lavagna luminosa!
E' stato comunque un bello sforzo: lavorare quasi tutto un pomeriggio su una lavagna luminosa grande come un tavolo per due persone non è bello per gli occhi già di suo, se poi non sono più abituati alla concentrazione su foglio figuriamoci. Ho ripreso vecchi studi di animali e ne ho modificati alcuni, poi dei figurini di abiti rinascimentali, ho saltato alcune cose per rimandarle a domani, o nei giorni seguenti...Preferisco profondere tutto lo sforzo nel giorno è un lavoro che voglio fare meglio che posso e debbo tener conto dei limiti che ho attualmente, se insisto so anche per esperienza che rischio di far pasticci, e ci son andata vicina.
Non posso inchiostrare per lo stesso motivo di cui sopra e temo anche di non aver abbastanza tempo dunque mi aiuto con la B6, una matitona morbidamorbida che adoro ma che è in grado anche di far pasticci inenarrabili degni della china; gli errori ci sono ma li sfumo con la gomma pane, quella giusta quella già grigia, non ho la gomma classica e la comprerò perchè certe cose le cancella meglio. In nome del candido foglio. Un F6, un bel Fabrianone che serve bene al suo scopo...a parte il marchietto in rilievo ma chissene...
Ho anche dei fogli più sottili, un poco ruvidi, li userò per lo studio di alcuni profili ma dovrò farli più piccoli, uff!
Come detto, non ho le misure delle cornici e non ci sarà il tempo, pare, per averle e sto navigando alla cieca, se se non mi decido a metter gli occhiali da lettura ci divento, cieca...
E' stato bello disegnare, disegnare animali e ristilizzarli un poco con un tratto spesso che poi sfuma ed ascoltando musica...Certo i Rammstein non sono classica ma nemmeno Iron Maiden, è strano ascoltare Mein Teil mentre stilizzi un leopardo con lo sguardo fisso da qualche parte o Sonne mentre curi una coppia di aironi che svolazzano...trovatevi la traduzione di queste due canzoni, con le sottigliezze dellla lingua tedesca usata poi mi darete ragione...anzi...
Mi son fermata dopo un paio d'ore e mezza, intanto perchè Lui arrivava poi perchè dovevo riposare gli occhi e preparare la lavatrice che qua il mondo scorre coi suoi banali guai quotidiani, che non siamo in una villa in collina qua!
Poco prima son riuscita a lavorare ad un tatuaggio, è sempre per Lui, un buon lavoro pulito che ho portato alla luce alcune inesattezze ma ci si lavorerà pian piano...E questo naturalmente, mi ha riportato alla mente altri disegni: domani riprendo la caccia!!

Rammstein "Mein Teil"


lunedì 5 marzo 2012

Tigelle e crescentine 2, LA Vendetta!!

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Tipo che manco stavolta ho fatto foto (e nemmeno Lui, nonostante la sua RefleSSe) ma almeno non ho avuto mal di testa nè nausee nè vomito.
Beccatevi il resoconto scritto di una memorabile giornata quasi primaverile…
Come ricorderete, il mio primo viaggio a Bologna non è stato il massimo della goduria: si, il viaggio in sè per sè, in auto facendosi una Statale attraverso gli Appennini è stato godibilissimo, Bologna mi ha lasciata perplessa con la sua condensa e gli angoli che abbiam potuto vedere ma il mal di testa incessante che m’ha chiuso lo stomaco con relativa nausea e successivo rigurgito non hanno certo coronato una giornata altrimenti deliziosa.
E invece stavolta è andata bene, la quasi suocera mi ha dato un paio di braccialetti di stoffa con una pallina che dovrebbe impedire la nausea da auto (o tornante) premendo detta pallina nell’ incavo del polso, a pranzo abbiamo mangiato un minestrone leggero con pasta corta, il mal di testa ogni tanto ha fatti capolino ma nulla di che. Abbiamo fatto un percorso differente che ci ha portato verso il Passo della Futa ma non chiedetemi le varie tape perchè a parte la finale e solita SassoMaggiore non ricordo UN nome che sia UNO! Ad ogni modo è stato bellissimo e idealmente lo si potrebbe dividere in due: la parte con le nuvole grigie e la parte senza le nuvole; infatti per una metà del viaggio in auto abbiamo percorso una strada tra montagne sovrastate da nuvole promettenti pioggia anche se non ne è caduta una goccia, gradevoli paesaggi montani visti dal basso paesini quasi immutati dagli anni ‘60/’70 con relativi alberghetti della stessa epoca credo a volte chiusi per sempre… Vedremo l’ingresso del cimitero dei soldati Tedeschi ed il lago di Bilancino che vedo chiaramente perchè preoccupa per il livello dell’acqua. Superata all’incirca Firenzuola molte case avevano queste imposte esterne chiuse e non mi è sembrato fossero case di villeggianti (non sempre) altre volte erano case cantoniere abbandonate (quelle toscane son differenti dalle emiliane ma sembran fatte con lo stampino mentre le ultime son una differente dall’altra) altre volte certo vecchie abitazioni ad un certo punto ci affacciamo su una vallata, siamo ancora dal lato grigio ma la visione è vasta e inondata di sole, avanzando ci lasciamo montagne quasi avvolte nelle nuvole grigie, lo stacco è bellissimo come bellissimi i prati ancora coperti dalla neve, immacolati spesso a malapena attraversati da impronte isolate: era una vita che non vedevo quel biancore appena bordato di verde ed sotto un sole splendente. Ovvio che la neve sta sciogliendosi, specie sulla strada ci sono le pozze d’acqua oppure piccoli rigagnoli scorrono sul bordo strada…Lui decide per una sosta, è bellissimo! Siamo su un altro Passo ma compreso in quello della Futa, c’è un bar-ristorante, in lontananza c’è un crinale irto di pale eoliche, tutt’intorno dossi innevati che mi riportano all’infanzia, il cielo è perfetto, l’aria frizzantina è pura e tutt’intorno…motociclisti! Motociclisti di ogni età ma del tipo viaggiatore che per il week end ti caricano sulla moto di primo mattino o e ti fanno attraversare mezza Italia…Ho l’impressione che per lo più siano di mezza età, c’è si qualche giovincello ma la maggioranza saranno padri di famiglia minimo…ed io che son cresciuta nel mito di “Easy Rider contro i Matusa stanziali”, BAH! …un paio di donzelle di scorta…A scanso di problematiche gastro-emicraniche mi limito ad un thè con fettina di limone, LUi per farmi compagnia un cappuccino, mi mangio la fettina di limone per sicurezza. Prima di uscire getto un veloce sguardo accanto alla porta all’interno: una bacheca ricorperta fittafitta di annunci di vendita di moto. Ripartiamo ma poco dopo Lui si ferma, solo per me, scendo a mettere i piedi nella neve, siamo al lato della strada vorrei andare sul campo davanti ma tempo di perder troppo tempo, Lui fa pipì, ci facciamo le coccole ed infine di nuovo in viaggio.
Snow Totoro
Attraversiamo una vallata anzi, in vero le passiamo proprio sul bordo ed andiamo verso una triade di paesoni di montagna tra cui quello dov’è nato Gianni Morandi…Si, NON mi ricordo come si chiama… Però il paesone, per quel che possiamo vedere è davvero bello, sempre con quell’aria del posto che s’è fermato nel tempo…(metà anni ‘70 circa ma in certi punti son andati avanti) con le botteghe che fan un pò di tutto e la parrocchia che fa cinema-teatro… O almeno a me è sembrato fosse la parrocchia…ci sono molte abitazioni dall’impronta antica, del resto il paesone domina letteralmente la vallata, sta sulla cima del cucuzzolo e la statale lo attraversa lateralmente, come chi se ne sta seduto o sbracato su un crinale ad osservare il panorama col sole che gli sbatte in faccia, sole che sta pian piano calando, la sfumatura della luce è dorata ed allunga le ombre. Scendendo le montagne si ritirano, e in un qualche modo rientriamo sotto le nuvole grigie inizia una pianura con un paio di casolari e già inizia la periferia…L’altra volta, Dicembre, siamo arrivati che già era buio, ma le giornate si stanno allungando e vedo la periferia bolognese col suo filobus e palazzine liberty ed altre del periodo fascista. Imbrunisce che arriviamo al centro sociale gestito da anziani, e raggiungiamo la stazione oltre la quale sono i loggiati e i nostri amici che ci aspettano in un bar davanti alla Stazione…facciamo casino ma sopra tutto non impongo subito la mia intuizione e mentre Lui ricarica il cellulare  in un bar gelateria io seguo l’intuizione verso un altro…e li trovo lì che chiaccherano dopo un gelato! Ormai è tardi per visitare di nuovo il mercato e pure per un gelato…non voglio rovinarmi l’appetito…Ci sono altri due conoscenti di Lui di cui non ricordo il nome ma uno fa l’astrofisico! Ma sono simpatici e di compagnia! Forse la stanchezza ma non brillo particolarmente per la conversazione…Giringiriamo un pò e scopro che in un lato dei loggiati ci son più botteghe e/o bar gestiti da Cinesi che in tutta Osmannoro!! Ed infine torniamo dai vechi! Sono le otto e qualcosa ed è pieno come un uovo!! Ma pienopieno! Mica che c’era il deserto l’altra volta e s’è riempito sul tardino! C’è una bella verietà di popolo ma per lo più famiglie, con mocciosi casinari ed allo stato brado al seguito! Un giorno qualcuno dovrà spiegarmi perchè i ragazzini o i bambini italiani devono andarsene in giro a fare casino urlando e agitando oggetti grandi quanto la loro testa e non mi si venga a dire che sono solo più arzilli degli stranieri!!
La cena mi ha vista impegnata a scofanarmi tigelle e crescentine recuperando la visita di Dicembre, son partita con la salciccia da spalmare nella tigella poi lo squacquerone, le cipolline rosse sotto aceto, il parmigiano grattato…eppoi gli affettati: saame, prosciutto crudo, una cosa che parve pancetta arrotolata e mortadella! Che devono averne avuta in sovrabbondanza perchè occupava metà vassoio! Quest’anno ci hanno dato anche le vaschette di Nutella! Che io e Lui ci siamo fregati! Ah! Tigelle e crescentine vengono servite rigorosamente a duemila gradi farenait!! Per cui se non avete le dita in amianto oppure siete determinati a mangiarvele alla faccia del vostro pernicioso mal di testa, armatevi del provvido tovagliolo-asciugone fornito dal ristorante…Utilissimo poi, assieme al cartoccio di carta-paglia stile tovaglietta all’americana, per impacchettare tigelle e crescentine e magari anche gli affettati avanzati nel vostro tavolo…Io e Lui ci siam assicurati colazione e presentino per la cena coi quasi suoceri e soreleira in trasferta causa operazione della quasi suocera…Nulla di grave comunque! Concludiamo con il dolce che constava in biscottini da pasticceria goderecci abbestia!! Ed infine il caffè, non amo il caffè ma voluto provare quello al gingseng, seppure fosse proposto in bella vista al bar la signora m’ha guardato storto…mi è stato insinuato il dubbio che avrei potuto chiederne uno corretto alla grappa con un effetto meno turbante!
Quasi in Nirvana, sebbene non ai livelli di San Valentino, io e la mia panza facciamo quattro passi con gli altri fino alla loro macchina per i saluti: i nostri ospiti –Milena e Mauro- li rivedrò Sabato prossimo perchè ci saranno gli Eisenfunk qua vicino, gli altri non so ma l’astrofisico m’ha chiesto l’amicizia su Fb il dì appresso!  Come l’altra volta prendiamo l’autostrada per ritornare. Un viaggio tranquillo sull’onda dell’abbiocco…Sotto una delle gallerie mi accorgo che piove!!! Cioè, CI piove dentro! Vabbè, acqua che filtra dalla montagna che trapassa ma NON E’ che la cosa mi faccia una buona impressione!! Verso Barberino di Mugello, se non ricordo male, attraversiamo un incredibile banco di nebbia, si vede pochissimo ma per fortuna quasi non c’è traffico! Invece, dopo l’uscita verso Barberino di Mugello in direzione Calenzano-Sesto Fiorentino ci ritroviamo in fila e restiamo fermi occhio e croce per una cinquantina di minuti! In fondo, dove il via dotto curva e procede si vedono luci blu e non lampeggiare, c’è stato un incidente. Attendiamo un tempo infinito con accanto bimbi-minkia da discoteca, Lui tenta una mossa e mette alla prova la scassatissima autoradio che decide di funzionare – a parte il volume non collaborativo- giusto per cercare una stazione…anche Virgin Radio fa la buona e ci fa scoprire che a tarda ora spara dei brani che è un godere abbestia! Ad un certo punto notiamo agitazione nel branco bimbi minkia, stanno attaccati al cellulare parlando fittofitto, si infilano nelle auto e fanno manovra! Lui mi enuncia su alcuni fatti stradali: NON si può percorrere contromano l’autostrada sopratutto se c’è un incidente e a meno che non ti scorti la polizia e che non ci sia un moribondo con te te ne devi stare in fila come tutti gli altri minchioni! Incluso i due autisti del camion che ci si mette di fianco! Il tubo di scarico minaccioso puntato verso di noi! Data l’ennesima dimostrazione di italica intelligenza sopraffina io e Lui auguriamo ai bimbi minkia un ritiro immediato della patente! In un mondo normale accadrebbe!!
Infine ripartiamo, passiamo davanti al luogo dell’incidente che tutto è finito, rimosso, resta solo quello strato di specie di terra assorbente sull’asfalto, la fila di torce accese per terra a delimitare l’area e, più avanti, un guard rail sfondato. Proseguiamo verso casa, stanchi. Il giorno dopo monteremo un mobile ikea che fa sembrare camera nostra una camera d’ albergo.
Stamani, Lunedì, dal bus vedo fuori da una edicola un foglio coi titoli del giornale, un incidente stradale in cui sono morti tre giovani, due ragazzi ed una ragazza ed ho subito pensato alla fila fatta sul viadotto, più tardi Lui mi chiama al cella e mi conferma che si, sono loro che ci hanno fermati per una cinquantina di minuti. Più tardi ancora alla radio sento la descrizione dell’incidente, terribile nella sua mortale spettacolarità cinematografica, la ragazza addirittura è stata scaraventata fuori dall’auto per finire sulla careggiata opposta, uno dei ragazzi invece avrebbe fatto un volo fuori dall’auto ancora attaccato al seggiolino…

lunedì 20 febbraio 2012

San Valentino....(in ritardo, lo so, lo so!)



SEMBRA che il tempo si intiepidisca...Sembra...intanto si è inumidito, e l'è pesa! Urka, se l'è pesa...ma è meglio di prima, via! Si sopporta...Ho questo maledetto difetto, con freddo duro e pungente dei giorni scorsi ho preso una tremenda abitudine: mi incastro nelle spalle! Sollevo ed irrigidisco le spalle, incastrandovi il capo, come se questo potesse farmi conservare calore...E il risultato è che le spalle mi fanno un male cane! Mi rendo conto che è da qualche tempo che ho questa abitudine ma la coscienza dell'atto in sè m'è venuta questo periodo...sarà che passo i miei fine settimana in un posto più caldo ed accogliente di casa mia. 
Non focalizzo nulla col freddo, non ne traggo alcuna energia, le mani gelano (ed anche i piedi) e non le muovo più...accendendo la stufa ne ho guadagnato un raschiamento di gola che mi faceva tossire come una locomotiva in punto di morte su una ascesa andina.
Io e Lui abbiamo visto l'ultimo filmone, nel senso di film di lunga durata, e dopo MESI e MESI abbiamo visto Red Cliff. La rece di Lui è stata: "Quattro ore e quaranta di mazzate!" 
Non è che si sia allontanato di troppo...Brevemente dirò che abbiamo il sospetto che Red Cliff -conosciuto in Italia come "La Battaglia dei Tre Regni"- sia una sorta di risposta al "Signore degli Anelli" ma con assenza di fantasy e non inferiore in epica e leggenda. Ma spero di parlarvi di questo bellissimo film in altro post.


Il mio primo S. Valentino è stato bellissimo tanto che attendo di farne una replica...
Lui mi ha portato in un ristorantino indiano in quel de Il Prato dove abbiamo ordinato il menù di S.Valentino che significa "Tutte le portate iscritte in esso per 49 EURI!!" Ed io son stata in paradiso, o Nirvana visto il loco. Ho mangiato benissimo, adoro lo speziato indiano anche se forse sarebbe stato meglio avere un pò più di quel pane sottile in triangolini, credo sia pachati, e di insalata...ma credo non si usi, l'insalata...o forse sbalgio io? Comunque era tutto buono e godereccio e con noi sembra abbia goduto un bel pò di gente. Il vino era una meraviglia...era bianco, o meglio color oro quasi dolce e leggero...e non ha lasciato il mal di testa (caratteristica, afferma Lui, del vino scarso) Tra l'esaltazione del cibo speziato, la situazione in sè ed il vino (comunque era un mezzo litro, forse un quartino, nn so) io ero travolta dall' emozione...e non camminavo dritta...si, insomma ero un pò alticcia!! Ma felice.
Satolli e felici abbiamo fatto rotta per il Trip per tre, un pub Metal/Rock in Borgo Ognissanti...Mi piace anche se devo essere dell'umore giusto e ben piena di cibo visto che lì, a parte tramezzini, non si mangia. Lui s'è preso la sua Guinness ed io, "per non esagerare" un bicchierone equivalente di sidro! Non è servito! Ero persa nell'umorismo all'acido gastrico verso le vecchie e nuove glorie metal che venivano trasmesse sui schermi piatti, lo so, invecchio male ma non esiste nulla di serio in certo genere musicale nè in certi atteggiamenti da RRRock Starrr! (Nè da Vock StaV, se è per questo) ho taciuto solo in presenza di un vecchio Rolling Stones anni '70, è stato così naturale che credo non abbia bisogno di spiegazioni...
Difficile tornare a casa con la giusta traettoria...ma Lui mi prendeva per mano e non sorreggeva solo il mio buon umore!
A casa ci siamo messi a letto nella stOnsa ed ho scartato i regali: il mio biglietto di S.Valentino era un palla di neve con due mucche col cuoricino e il regalo lo sto indossando in questi giorni: una giacca a vento rossa con fodera interna in pile, col cappuccio, tutta impermeabile. Anche lui ne ha una uguale, ma ugualeuguale, è da sci o snowboard...e mentre la scartavo e scoprivo ero commossa, non sono riuscita a versar lacrime ma ero commossa da morire!
Poi mi sono addormentata in braccia che mi mancano tre giorni su sette...
Il giorno dopo, ho avvertito l'ineluttabile: INDIGESTIONE!!! Ed avevo il mio pomeriggio di lavoro. L'unica cosa che mi ha consolata è stata la previsione di un bel limone succoso da bere con il thè o suggere in pace... (ebbene si!)
Certo, è ancora da verificare se l'indigestione è dovuta alla gola o alle spezie...oppure ad entrambe visto che una tira l'altra ed in ordine sparso ma sappiate che sono sopravissuta...il mio intestino ha fatto lievi rimostranze sonore ma grazie al limone il sole è tornato a splendere...
in attesa di un Non-San-Valentino ovvero una replica indiano-rock-metal non necessariamente da svolgersi nel Die Scopatori per eccellenSa!

Ad Maiorca!

lunedì 13 febbraio 2012

A iosa...

Fa freddo...si, lo so, lo avete certamente notato, ci si imbacucca un pò di più, qualche giro in più di sciarpa e quei "Dove ho messo gli scarponcini che ho preso quando è nevicato l'ultima volta?" Oppure "Ma la sciarpa della nonna che era fatta di lana vera?" Personalmente mi son arrovellata le scelluline grije nel trovare maglioncini di lana ad un prezzo decente ma non è andata bene, includendio la scarsa voglia di uscire visto il gelo...e si direbbe che  -a parte il cachemire che comunque costa un sessantino, minimo- la lana sia una cosa da vintage vero al 100% se non addirittura in via d'estinzione...OK! E' colpa mia se non son stata abbastanza celere da non acquistare anche per me una WoolRich o un bel golfone norvegese a soli 20EURI!! Invece di fare un presente gradito al mio amore ma mi aspettavo un minimo di arguzia mercantilizia dai negozianti fiorentini...Naturalmente la sottoscritta acquista in supermercati o franchising ma sinceramente 'ste tormente si son viste ovunque, mica solo a Monculi!! 
Fattosta che sono in ansia tremebonda per la totale assenza di "roba carina ma calda da indossare" per S. Valentino poichè il mio Lui ha deciso e prenotato una cenetta "noidue e solo noidue" in un ristorantino indiano in quel di Porta al Prato e ce ne staremo tutti e due muccimucci pucciopuccia alla facciaccia dei detrattori de' noantri delle feste commerciali "chetantopernoiS.Valentinoètuttiigiorni!"... (ma fatemi il piacere!) NOI ce ne staremo a mangiare robba indiana speziatissima e forse piccantissima ad un prezzo speciale apposta per S.Valentino (<3 <3) che annoi i soldi non ce li regala nessuno, annoi!
Una delle cose positive di queste giornate fredde e gelide con tormenta annessa è che io e Lui abbiamo passato i pomeriggi domenicali sul divano, sotto il plaid leopardato (eggià!) circondati dai peluche morbidosi di Pippo e Pippa a guardarci "Il Signore degli Anelli" tra uno sbaciucchio e l'altro...versione estesa!! ESTESA! E siccome il freddo procede senza sosta, non domi ci siamo visti i contenuti speciali nei due cd due e rivisti la prima metà de "La Compagnia dell'Anello" in lingua origginale...perchè annoi ci piace soffrire ma con la spocchia linguistico-culturale!!
Si pone ora, S.Valentino a parte, il dubbio per la prossima Domenica, se non addirittura il Sabato sera...una volta visionata la seconda parte -sempre in lingua oriGGinale- come procederemo? Inizieremo a presentarci alla gente "Hail, I'm Paperdaugheter and his my beloved Clouchesters's" E magari Lui metterà dietro al paraurti "You shall not pass!"

lunedì 2 gennaio 2012

BOTTE...

Pare che quest'anno ci sia stata una mattanza dovuta ai botti, gente morta per un petardo casalingo o "fuori norma", bambini mutilati, gatti traumatizzati, cani colti da infarto, canarini con attacchi di panico... Ma, un momento, non è la solita dead list che appare puntuale ogni Inizio anno?? O forse per questi ultimi vent'anni tuttti, ma proprio tutti tutti, avevano fatto a meno di petardi, fontanelle, tric e trac e castagnole? Bombe a mano incluse? 
No, tranquilli è che si faceva a quanti in meno ne morivano o ne rimanevano mutilati...Anche se io ricordo culmini di idiozia umana in quel di Napoli dove, dopo un sequestro di chili e chili di botti illegali e l'arresto degli ambulanti, gli abitanti di un quartiere hanno pensato non solo di attaccare ed assediare il posto di polizia ma addirittura volevano ammucchiare altri botti e far saltare per aria la porta. Poi qualche persona un poco più intelligente della media dei residenti ha fatto notare che si rischiava di far saltare per aria anche le case accanto...Mah! Ma perchè certa gente non si fa mai i cazzi sua...
Ricordo anche l'azione di un Primo Cittadino- credo- che fece un giro di varie scuole con diapositive che mostravano gente mutilata, storpiata, sfregiata dai botti, ricordo i ragazzini singhiozzanti e piangenti all'uscita delle proiezioni: dico che è meglio un incubo vita natural durante che una mano o un occhio in meno, no?
No. Ma tranquilli, l'anno dopo potranno comunque richiedere una indennità almeno, cecati e storpi, serviranno a qualcosa, no? Non sia mai che la tradizione venga meno che poi io mi domando e chiedo: perchè acquistare un rinnovato arsenale per la Difesa quando abbiamo fior fiore di teste di cazzo che preparano dei fuochi d'artificio nello scantinato di casa (e non di Casa Pound) che sono ipso facto delle autentiche bombe massacra-persone? Eeeh, ma la tradizione è tradizione, mica cazzi e mazzi...
Vuoi mettere la vita futura di una bambina cieca e sfregiata o mancante di un braccio di fronte alla tradizione!? Al SACRO diritto di rompere il cazzo -E NON SOLO A CAPODANNO- con botti d'ogni risma, di appiccare il fuoco al bucato che tu, poèro bischero, ti sei dimenticato di tirar dentro la sera? Di far scoppiare qualunque cosa che faccia rumore, coi decibel di un martello pneumatico, incluse pistole e fucili?
Prima della Fine dell'anno ero in coda all'Oviesse (si, lo ammetto, ci son posti migliori ma la sciarpina turchese mi stuzzicava ed avevo bisogno di pantaloni da sport, capirai 5€...) c'erano ragazzini e famiglie al seguito tra cui questo moccioso che le mani proprio non sapeva dove mettersele (un suggerimento IO lo avrei però...) allora la mamma -evidententemente un GENIO irriconosciuto dell'educazione infantile- gli dice come a sottile minaccia "Ricordati che il nonno ti ha promesso di farti sparare un colpo col fucile!"  ...
Nel caso non fosse chiaro, questo utero con due gambe ricordava al pargoletto che se voleva sparare col fucile del nonno doveva comportarsi bene.
Ovviamente anche il nonno è un essere sottovalutato da pedagoghi ed insegnanti: quale moccioso di 10 anni -poco meno o poco più- non ha diritto ad usare un fucile per Capodanno. Perchè mai toglierli il GIUSTO brivido di sparare a caso, foss'anche in aperta campagna, solo per fare un cazzo di casino?? Vuoi mettere l'alto valore educativo di sparare alla cazzo solo per il gusto di farlo?

 Pare che data la crisi, le gente sia propensa non solo ad acquistare botti illegali ma addirittura a fabbricarseli in casa...AH! Lo scibile umano...

Si, vabbè. ma io son acida, si sa...

lunedì 26 dicembre 2011

Progettazioni e ripensamenti di futilità...



Un pc non mio, mancante di diverse cose sopratutto foto ma inganno il tempo, sonnacchioso e post pasto scrivendo. 
Volevo scrivere una letterina a Babbo Natale, di cordoglio più che altro, mi rendo conto di quanto sia dura e difficile accettare  tollerare d'esser declassati da santi tutelari di fanciulli ed indifesi a clown alcoolizzato e con colesterolo e diabete a mille di una nota bibita frizzante.
Son reduce da diverse cose sopratutto cene: il 23 c'è stata quella anobiana, il 24 quella a casa mia con polpo e patate, il 25 coi quasi.suoceri ed infine oggi, il pranzo con l'amica del cuore, abbondante come sempre....il pranzo non l'amica. Sappiate che sono ancora in fase digestiva dal 23, credo mi converrà digiunare a lungo, al limite campare di brodini fino a fine anno. Ho fatto regali, ho fatto il mio Zelten, o Tzelten in tanti anni non l'ho capito come si scrive, per i quasi suoceri e m'è venuto un bijou a forma di alberello di Natale con le meringhine a decorare oppure a forma di stella. Aggiungiamo anche un piccolo incarico per certi felini da accudire mattina e sera...Vabbè, MIAO!
Volevo scrivere a Babbo Natale ma per la prima volta in vita mia non ho avuto UN momento per me che fosse UNO! BHO!  Di qua e di là, piacevolemente amorevolmente ma non ho avuto tempo per poltrire; capitemi bene, non ci son abituata, non ho mai avuto una vita movimentata...o meglio, una vita normale, normalmente movimentata con gli amici che ti dicono "Oh, vieni a cena qui e là??" ed i parenti che ti avvisano "A Natale da noi, mi raccomado!" Eccetera eccetera eccetera...Specialmente il 25 per me è stato sempre il giorno del non far niente con l'ottusità televisiva che illumina la cucina, aleno finchè non trovi un cartone decente o un film...Aggiungiamo i vari lavori casalinghi, la norma direi, da fare all'ultimo momento e sfruttando avidamente la bi-oraria e rifinire le ultime carinerie natalizie sull'abero oppure impacchattare a tempo di record i regalini per l'amica del 26...e ti rendi conto che manca il penZiero per il marito (ma pare non sia necessario...)
Non vedo l'ora di riprendere i ritmi normali ed ottusi e mettermi a risistemare la stOnsa anche se , per un bel pò, sarà gara persa, troppa roba, poco spazio ed una cazzo di valigia piena di libri che doveva prender il volo da Febbraio scorso...Vabbè, pazientiamo ancora un pò prima di mollarla dove so io! Però è stato un bel periodo, ed anche se c'è stato un arrivo quasi improvviso dell'inverno con annesse gelate notturne, ho visto un sole splendente e dorato...Spero altrettano per il primo giorno dell'anno. Solitamente mi ben predispone...
Avrei in mente tante cosucce per il 31, non so voi fatemi sapere ma la mezzanotte ci sta che l'aspetteremo -io e Lui- gironzolando per Firenze ma spero evitando le varie manifestazioni natalizie, non so perchè ma non mi piacciono granchè, non mi intrigano...ma dopo Mezzanotte potremmo aggirarci, perderci nelle strade fiorentine fino all'alba ed infine al mattino inoltrato, sperando nel bel sole ed un tempo mite, avremmo in progetto di pattinare sui lungarni oppure dal capolinea della tramvia fin chissà dove (dove recano le rotelle, naturalmente...) Magari ci si porta le scarpe nello zaino che non si sa mai!
Il tutto, SE non saremo ridotti a zombie sprofondati nel coma etilico-onirico del sonno degli ingiusti!
Buon Anno, per ora!

martedì 13 dicembre 2011

Lavori in corso...

Hum...L'albero se ne sta ancora lì, mezzo ignudo, anzi tecnicamente parlando è praticamente in mutande perchè indossa solo le lucine a forma di peperoncini che mi ha prestato Sue...Le vecchie e multicolori lucine che sono in casa mia da anni-e-anni le ho ritrovate poi ma son, appunto, vecchie e sono instabili...basta starnutirgli accanto che si spengono. I peperoncini mi erano sembrati simpatici in attesa di acquistare delle lucine fighe. Multicolori, oV coVs! Si perchè l'idea delle lucine colorate in csa mi sfagiola anche per il dopo Natale...Comuqnue l'albero se ne sta lì, con lo scaleo accanto...No, perchè io 'sto albero mica me lo ricordavo così alto, son passati poco più di 10 anni dall'ultima volta...MIIIIIIIIIII!! Come passa il tempo! L'ho messo sopra l'armadio che è alto meno di 1,50 ed ho usato il panchetto!! OVVoVE! Naturalmente prima ho fatto anche il presepio, in stile Festa delle Bambole giapponesi: ovvero su un vecchio espositore di tisane ho sistemato la sacra famiglia e tutta una serie di personaggi e animali in senso decrescente ma senza la gerarchia sociale nipponica, ovviamente. Naturalmente mi son avanzate delle figure, quelle più piccole e che non stavano nella scala approsimativa di quelle sull'espositore...ed anche delle casette e varie cosucce che in passato ho usato per i presepi più grandi e naturalmente non ho reistito ed ho fatto la depandance del presepio: ho fatto i due borghetti "in lontananza", il paesello in primo piano ed infine, posizionata la vecchia stalla grande sotto l'albero, ho fatto l'alloggio per i Re Magi. No, perchè alla fine a me piacciono i dettagli e metter in scena le cose: lo spaccalegna spacca il suo tronco accanto alla palma, il fabbro c'ha la sua officina accanto alla stalletta con un bue e un asinello (ex del presepino di scorta) il calzolaio la sua bottega spartanissima ma con un abete accanto e ho fatto anche la lavanderia coi due pastorelli che osservano verso l'espositore che in cima ha la stella (momentaneamente caduta sulle spalle già provate di Josef), dietro la lavanderia ci sono i tre pettegoli: lo zappatore, la panificatrice e il sorpreso che dice di aver visto il bambino e ancora non ci crede...li chiamo i pettegoli perchè stanno sempre assieme.
Naturalmente il mio non è sto gran presepio, è una cosuccia con figurine di varia provenienza ed alcune sono di poco più giovani di me, come le due lavandaie che sono in terracotta o roba così, una a strofinare e l'altra a guardare in alto (sta sfaticata) per me son due sorelle perchè son ugualiuguali...quasi tutte in plastica questo micromondo prevede anche alcuni animaletti che vengono da vecchie fattorie di animali (assieme alla venditrice di piselli) ed il cigno verde del Gioco dell'Oca! Una volta aveva anche un elefante con la proboscide masticata (nevrosi del mio frato) Ho un ariete zoppo ed un cammello similmente invalido ma più stabile, poi dei maialini con prole, anche loro non vengono dagli acquisti tipici presepizi ma lo furono in proposito. In linea generale sono molto contenta del risultato e son certa che senza il borgo sarebbe meglio ma ormai l'ho costruito e ce lo lascio! 
Ma dovrò concentrarmi dippiù sull'albero da domani, sistemare quelle lucine più in basso sia perchè devo venirme accapo sia perchè il presepio va illuminato, è più carino così: mia mamma faceva sempre in modo che una lucina andasse sulla stalla, quest'anno lo faccio per i Magi ed il borghetto, anzi la frazione. Magari prima o poi lo battezzo, il borghetto. Naturalmente finchè non ho sistemato e luci non potrò metter il resto delle decorazioni: palle e quant'altro ed anche qui alcune hanno la mia età. Ne ho di vetro decorato a mano, il mio prefrito è un fungo banco con la cappella rossa a punti bianchi, spero che sia ancora tutto intero come l'ho riposto l'ultima volta. Tutte le cose di vetro cui tengo verranno messe sul lato più sicuro dell'albero (quello sul presepio) ci tengo troppo, a costo di sbilanciare l'effetto. Ci sono un fiasco ed un pesce, stelle e palle, tante palle colorate, rosse o azzurre (bellissime) verdi ed altre che non ricordo. Ne ho anche di plastica ma fanno la loro porca figura ed anche tra d esse ve ne sono di coetanee. Un paio di pupazzetti di stoffa e, mi pare, un apio di uccellini. Mi preoccupa anche un altra cosa: il puntale. Mai messo nella stOnsa. Speriamo...
Infine mi occuperò i dettagli finali dei presepe (si, sempre lui) come le montagne del borgo "in lontananza" e il terreno, una volta avevo il muschio secco ma col passare degli anni era ormai un sacchetto di sbriciolume e pure un pò sospetto! Mi piacerebbe metterci più animali ma così piccoli nn ce n'è. Forse l'orso incazzato che ho tra i vecchi giocattoli? Si, ma in tal caso avrei scatenato un grizzly delle caverne!
A me piace il Natale perchè in genere a me piaccioni i riti a matrice libera, ovvero ti dò un plot poi tu ci improvvisi. Mi piacciono i luccichii e quest'anno sono ben disposta a questa atmosfera, almeno fino al 31! Non so se riuscirò a comprare alcune di quelle cose che volevo metter in camera, beh tre gingilli da appendere al lapadario li ho messi ma nel frattempo ho avuto una illuminazione! La palla stroboscopica!! Si, insomma, quelle sfere coi specchietti, da discoteca!! Rigorosamente argento! La piazzo in mezzo alla camera attaccandola a quella di cristallo del vecchio lampadario!
E i regali! Budget più basso del solito sono comunque riuscita a far regali, spero piacciano specie ai bambini! Ma con loro a volte é più facile, basta stupirli: ho trovato il dvd (5€) di un vecchio lungometraggio anni '30, niente Disney ma molto carino e basato sulla novella più famosa di Gulliver e ben animato. Altrove ho preso angioletti di vetro a 99 centesimi, orecchini a forma di peperoncino e portafogli coloratissimi su una bancarella, tazzine tahilandesi decoratice e tazzine bianche (M Home) stilose da caffè, abbonderò con queste! Poi delle formine di gomma da dolce: farò un pò di tortine per i quasi suoceri e gli regalerò una formina o due.
A me il Natale e le Feste Mi piacciono! Non è il fatto sacrale nè quello commerciale, ma mi piacciono anche se a volte ci sono dei colori ORENDI!
Quest'anno è speciale me lo voglio vivere per intero, non ho mai avuto un periodo natalizio come questo, DEVE essere mio!

martedì 6 dicembre 2011

Fa freddo…

Fa freddo ma c’è il sole…Delle notizie alla radio non capisco molto ma non mi fanno star tranquilla, mi mettono un nervoso addosso che, aggiunto al freddo, mi irrigidisce le mascelle: riconosco il sintomo, è una tensione nervosa di cui non sono cosciente finchè le mascelle iniziano a dolermi e son almeno quattro giorni che ce l’ho. Dormo come un sasso, profondamente e da un paio di mesi, è come se il mio corpo, il mio inconscio stessero prendendo la rincorsa per…non so cosa, anche se alcuni di giorni fa avrei potuto anche piangere.
Odio piangere, lavar via le cose, ma in questo caso era solo uno sfogo per la tensione, almeno quella non sarebbe male lavar via.Ho  avuto oscillamenti sottili di umore, un pò allegra un pò depressa, sempre imputabili alla tensione immagino, gli unici momenti di quasi tranquillità è stato quando son riuscita a concentrarmi sulla ricerca di materiale per dei disegni, riadattamenti di vecchi cartoons, più aderenti alla realtà dell’abbigliamento delle epoche in cui erano ambientati: Lady Oscar e Candy Candy, principalmente…una parte delle ricerche le ho svolte su carta e questo non è difficile ma il resto era utile la connessione che oggi c’è e domani non si sa. Nel frattempo ci s’è messo il mal di testa, giusto per non farsi mancar nulla. Ovvia.
Sono stata sopra l’Antella, in un altro rifugio, un raduno tra amici –due in particolare- di Lui. Al solito siam partiti in ritardo rispetto al programma, (ora come ora non ricordo nemmeno perchè…gh!) e siamo giunti in loco che era buio pesto, in montagna,  anche se vedevamo le luci della piana il buio è buio e basta, roba seria! E nessuno ci aveva avvisato che c’era un poco di strada da fare a piedi dal parcheggio della macchina al rifugio vero e proprio! Meno male che il cellulare di Lui ha la funzione torcia elettrica ma la cosa mi ha fatto pensare che d’ora in poi sarà bene che mi porti appresso una piccola torcia, non si sa mai…Speravo di far più foto stavolta, più varie, il problema è che mi dimentico automaticamente che ho CON me e SEMPRE la diGGitale e mi faccio sfuggire sciocchezze che al limite sarebbe buffo metter su internet…che so,il rigurgito che chissà quale predatore mollò in mezzo alla strada che facevamo su Monte Morello mentre salivamo a Gualdo: c’erano almeno tre topi. Potrebbe anche esser argomento di conversazione. Beh, ad ogni modo foto ne ho fatte ma dato il posto e l’ora sono quelle che si farebbero ad una qualsiasi cena…ma è stata una bella cena scoprendo tra l’altro di esser in compagnia di musicisti che hanno improvvisato alcune sessionZ tra country (da una colonna sonora, credo ma non ricordo quale per quanto mi sia familiarissima…) e blues. La notte non mi spaventa ma negli ultimi anni eccita troppo la mia fantasia in senso macabro, mi sto ridicolmente auto-influenzando. Nervi. Ma c’erano queste stelle stupende, anche se l’aura delle luci urbane ed extra-urbane quasi invadeva quel posto c’era comunque modo di vedere stelle bellissime ed ancora una volta mi son dispiaciuta per non saper riconoscere che l’Orsa Maggiore. E manco c’era Kenshiro!
Poi ricordo (inevitabilmente, visto che ci pensa Lui) che il 1° Dicembre è il suo compleanno e mi riprometto di fare dei preparativi, quelli che posso ma li farò. Visto che da Febbraio ancora qui giace la valigione dell’ultima mia ospite che NON si decide ad organizzarsi per ritirare il tutto, mi debbo arrangiare col posto che ho (vabbè NON è così poco) ma vorrei fare questa stOnsa più accogliente lo stesso…Hmmm…non sarà facile, in vero…Mercoledì rientro a casa verso tardo pomeriggio e dovrò ritirare il dolce e far un pò di pulizia…e cucinare qualcosa e NON SO COSA!!! AAAAAAAAAAAAAAAAAAGH!
L'altro fine settimana siamo stati anche a Bologna…e prima della partenza abbiamo fatto un salto al Decathlon per testare delle bici per la mia misura…SI! Ebbene SI! Lo confesso: per la mia misura ci son le bici al limite massimo per ragazzini, 1,55…io sono appena più di quell’altezza…nella sezione adulti ci sono le EXTRA-SMALL! Vedete voi…Comunque siamo andati a Bologna per incontrarci con due suoi amici che già conobbi in occasione della riapertura stagionale dell’ EXenzia, in questo caso avremmo gustato tigelle e crescentine…ed ovviamente amme è venuto il mal di testa prima di partire, uno di quelli che pian piano mi piglia anche allo stomaco e lì son rogne con la R maiuscola! Lui ha guidato per la Statale, per un panorama più gustoso, tranne quello visto lasciate le montagne verso Bologna poichè stanno facendo dei lavori per l’Alta Velocità o una nuova autostrada, avessimo avuto un pò più tempo avrei scattato delle foto mentre eravamo sugli Appennini…Si! Eravamo ancora una volta in ritardo!…Una volta giunti nella città del “Sorbole!” abbiamo parcheggiato davanti ad un Centro Sociale…di anziani! Che secondo me, vedendo come giocavano a carte alcune signore, erano anche più pericolosi degli agguerriti giovincelli che per luoghi comuni hanno l’esclusiva dei Centri Sociali. Il Centro Sociale è dedicato a Katia Bertasi, vittima della Strage di Bologna. Il posto era caldissimo e fuori era freddissimo ed umido! E poco dopo ho scoperto QUANTO!!
Abbiamo fatto un giretto veloce verso la stazione, passando davanti al nuovo palazzo del Comune che è modernissimo al massimo: così moderno e stiloso che la fontana moderna ha la cascatella a parete ed una enorme ed altissima pensilina fatta di tubi…Non solo ci si domanda SE detta cascatella a parete gelerà di inverno ma…su questa pensilina si è espresso a suo tempo un anziano geometra: “Ma, per quella pensilina lassù, ci avete pensato a come fare quando vengono le gelate e si formeranno i ghiaccioli?”  …  OPS! Io mi sono immaginata TORME di passanti o cittadini affaccendati nelle varie missioni burocratiche zigzagare per evitare le stalattiti (o stalagmiti?) di ghiaccio che si staccavano dalla futuristica pensilina! La cosa pare sia stata risolta spendendo altri milioncini per un impianto che riscaldasse quei tubi onde evitare la formazione ghiacciata. Le gelate devono esser ben comuni, in quanto la città è umidissima! Più che foschia c’era una certa nebbia ed una umidità che a stento non invadeva il mio spazio vitale sotto il piumino. La condensa la intravidi già sul ponte che passa sopra la ferrovia (dev’esser bello di giorno e con un bel sole) una volta passeggiato sotto gli affollatissimi portici giungiamo ad una porta delle antiche mura e sotto vedo ciò che resta dei canali che attraversavano Bologna nell’antichità permettendo un rifornimento dal mare e lungo il fiume, questi son quelli interrati e mi hanno detto che vi si fanno delle visite guidate in barca con un tizio vestito da Dante Alighieri che vi legge la Divina Comedia…Ora, a parte l’indubbia suggestiva situazione di brani dell’opera mentre stai su una barca in un fiume sotterraneo, io non so perchè ma mi immagino una lectura Dantis con una certa cadenza bolognese…”Nel prinZipio del camìn di noshtra vitta, mi ritrovai in una shelva oshcura…Che diritta via l’era shmaritta…” Giungiamo poi in questa piazza dove c’è il mercato: enorme. E’ tardi (al solito) ma visitiamo velocemente ed al buio ed ho la prova! Sulle bancarelle c’è una condensa da paura!! Avrei potuto scrivere “Squinzia G. sei una mantenuta!” sui finti moschettoni venduti dai Bengalesi! O sulle scarpe dai tacchi vertiginosi! Così come sui completi sado-maso per i Goths…Naturalmente il mio mal di testa era aumentato nonostante la cibalgina prontamente datami da uno dei nostri ospiti. AL nostro ritorno soffrivo ormai di stomaco. E le tigelle erano là dentro, ad aspettarci con le crescentine e tutto l’armamentario di affettati, squacquerone, lardo e non-so-cosa-ma-non-potevo-mangiarlo, parmigiano e cipolline! Le cipolline rosse sott’aceto mi hanno salvata per un pò…ed ho potuto gustare quanto servito seppur limitatamente…poi mi butto: o la va o vomito! La CAMOMILLA!!! Bollente, pesante, mi rilassa e lentamente fa effetto…Infine, balzo in piedi!
Lui mi precede come un tempo certi soldati precedevano i messi imperiali, se avesse trovato delle sedie sul nostro percorso le avrebbe fatte saltare come in certi films horror quando il mostro invisibile si avventa sui protagonisti; corriamo al bagno con me che mi copro la bocca! E’ CHIUSO! Prontamente il barista ci avvisa che c’è un altro bagno nella sala da ballo. Attraversiamo mentre l’orchestra fa le prove per i lisci ed i valzer, Lui mi apre la porta ed io finalmente vomito l’anima! Due volte! Ripresami pulisco gli schizzi sul water in omaggio ad un bagno così lindo che avremmo potuto mangiarci dentro. Un leggero cerchio alla testa ma va già meglio. La serata prosegue ancora un pò…riesco a ridere meglio, più spontaneamente ma non me la sento di mangiare ancora. Ci salutiamo, speriamo di ritornare presto per il mercato, magari ad un ora più pomeridiana. Mentre guida sull’autostrada Lui GIA’ medita sul viaggio: in treno  e via porrettana con cambio appunto a Porretta. Mi ha spiegato il motivo e spero di godermela anche perchè le vecchie vie ferrate son suggestive, specie se scavate dentro le montagne quasi a spirale…Sto molto meglio e mi godo il viaggio tranquillo, facciamo una piccola sosta per un bisogno e Lui mi dice di guardare il cielo: pienissimo di stelle! Le nuove autostrade quasi mi fanno impressione con quelle gallerie immense e non so perchè ma son rimasta ipnotizzata da quelle enormi ventole per il ricambio dell’aria, ed anche le gallerie artificiali con vaste barriere anti rumore…anche se non riuscivo a capire chi dovesse esser protetto dal rumori del traffico, in certi punti c’eran si e no delle fabbriche…Nonostante anche a Firenze facesse freddo comunque credo di aver sentito la differenza tra il nostro freddo e quello bolognese mentre viaggiavamo, c’era penetrato nelle ossa e nei vestiti comunque.
Ma il sole. Ne ho bisogno, come ho bisogno di colore e scintillii, ho bisogno di un pò di carnevale intorno, di sistemare la stOnsa per il Natale, quest’anno finalmente rifaccio l’albero e lo riadobberò con palle di vetro che hanno la mia età mancano solo le lucine ma per quello si vedrà. Ho bisogno di un abbraccio lungo una notte.

giovedì 17 novembre 2011

Salita a Montemorello, rifugio Gualdo

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Fonte del ciliegio (quale?) 1900 mt dopo la partenza

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Sentiero "Rompistinchi" un giorno mi ti farò

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Verso fine Ottobre siamo andati alla cena che tradizionalmente tiene il Roller Club su Monte Morello, al Rifugio Gualdo. Cucina casalinga ma buona buona, buona compagnia e, tanto per cambiare, io e Lui s'è fatto un tragitto alternativo ma comodo rispetto agli altri ma che è valsa la fatica. Ho deciso che il sentiero "Rompistinchi" un giorno lo farò così come visiterò il misteriosissimo ed abbandonatissimo Borgo di Morello con attigua Fonte, non posso lasciami sfuggire l'unico borgo antico abbandonato nei paraggi, no?

martedì 15 novembre 2011

Mio!! pt. 2

E Puponce affermò: "Mie!" Adducendo alle tasche nelle quali continuava a spingere e sistemare contemporaneamente i due pacchetti di fazzoletti di carta (di cui uno iniziato da poco), insisteva sulla manovra manuale affinchè si ottimizzasse lo spazio per i due pacchetti. O forse semplicemente per affermare il possesso materiale (e forse spirituale e metafisico) dei due oggetti e dei loro contenitori.
Poco prima aveva allibito con la naturalezza del semplice gesto di andare a cercare uno dei fazzoletti con cui poi soffiarsi con assoluta non-chalance il nasino (sebbene avesse ancora difficoltà nell'estrarre uno solo di essi) Ma che brava! Si, per lo meno ci prova perchè altra cosa di cui ancora non ha coordinazione è il sistemare il detto nasino NEL fazzoletto, però soffia e soffia bene! Poi declama "BaTTa!" con cui considera terminato il tuo compito...o qualsi voglia attività non incontri il suo interesse...Dopo di che le era stato mostrato il secondo pacchetto sistemato sul letto del fratellino e le si era insinuato, insopportabile, il pensiero che quell'oggetto non potesse esser considerato "suo" dunque lo prese e declamandone la proprietà esclusiva l' intascò e iniziò a sistemare.
Suoi i fazzoletti, suo il clown su rotelle che si porta a spasso col bastoncino e suoi gli stickers!! Quelli dei Barbapapà!
Ha accolto con un certo turbamento il fatto che il Tore, ovvero il trattore (conosciuto ai più come "scavatrice" ma anche qualsiasi cosa che nn sia Camion, in vero facilmente interscambiabili) e posto vari quesiti filosofico-esistenziali "Non c'è Tore?" "E' via Tore?" Ieri invece se l'era gustato, Tore, e pure Camion, ed aveva avuto uno scambio di saluti a distanza con una signora dall'altro lato della strada mentre lei osservava dalla finestra il lavoro sulla superfice stradale ad opera, appunto, di Tore; al ritirarsi dell'anziana salutatrice dietro le tende la Puponzi ha esclamato "Ancora! Ancora signora!"

sabato 5 novembre 2011

5th November fireworks




Salve!
Volevo scrivere una delle mie megastronzate che accolgono chi passa da queste parti -e non solo- una di quelle cose che vanno sotto la Tag "Il mo lato frou-frou", una robina disimpegnata e maniacale tanto per...E invece mi ti vado a leggere il Diegozilla che mi ricorda che oggi è il 5 Novembre...
Remember, remember the 5th November..." è la filastrocca con cui si celebra Guy Fawkes, un tizio che cerco di far saltare il parlamento inglese nel '500.
Questo tizio, tutt'altro che anarchico tutt'altro che ateo mi pare,fu ripreso da Alan Moore per il suo primo celeberrimo fumetto "V for Vendetta" in cui un misterioso "terrorista" -V appunto- agisce sgretolando e via via distruggendo sin alle fondamenta una dittatura fascista nell'Inghilterra post Terza Guerra Mondiale (ed atomica). Da questa storia costruita minuziosamente e che altrettanto minuziosamente va letta è stato tratto un film che non vale nemmeno la segatura degli alberi da cui è tratta la cellulosa della carta su cui è stampato, anzi su cui furono scribacchiate le prime annotazioni di Moore. Eppure la maschera, per gentile concessione della Warner, è divenuta simbolo per migliaia di "indignati" ed emeriti coglioni in protesta perenne in giro per il mondo, questi ultimi sono stati visti a Roma non molto tempo fa durante una manifestazione a bruciar bandiere e tanto per inizare.
Trovo sublime come un personaggio così assolutamente contro e guidato da una visione ben precisa e che agisce su uno schema davvero particolare e fuori dai binari dei vari "incazzati" (definiamo così i coglioni)sia preso a simpbolo da costoro che alla fine non farebbero altro che instaurare un mondo non molto diverso da quello che hanno cercato di abbattere o addirittura uno che sia semplicemente Caos ed infatti costoro seguono ovviamente la ridicola macchietta che è rappresentata nel film, non certo quello di Moore.
V, nel libro naturalmente, opera su uno schema ben preciso e non alla cazzo di cane, segue un piano che è perfettamente cosciente del potere, dei suoi mezzi e dei personaggi che lo reggono e dei loro vizi, abitudini e del loro passato, la distruzione del potere passa attraverso la conoscenza delle sue strutture e della conoscenza in generale; la sua azione è chirurgica, non fa vittime innocenti, non danneggia proprietà altrui, nè aggiunge disagi a chi già vive nel disagio.
 C'è sopratutto una scena chiave di ciò che V intende per sovvertire il potere e sopratutto lasciare al popolo, alla gente la totale libertà di scegliere ("Scegliete saggiamente")che potrebbe essere anche ben differente da ciò che lui indica loro come possibilità reale ed alternativa alla distruzione dell'essere umano, la scena è quella in cui V muore...V muore lasciando a Evey la sua eredità: la libertà di scegliere, se accettare o meno quella eredità che V stesso le passa, essere lui. "Devi togliermi la manschera ma non devi vedere il mio volto" Non è importante chi è realmente l'uomo dietro la maschera ma la maschera stessa eppure anche CHI è dietro essa è altrettanto importante; è importante che non sia l'uomo che fu ma qualcun'altro (Evey, appunto) una persona che erediterà i mezzi che V ha usato -bombe, veleni, sostanze da combinare per ottenerli- SE proprio dovrà usarli (notare le parole), la sua con oscenza -i libri, i dipinti, i dischi, i films e tutto ciò che la genera, la fantasia, la bellezza- e mai, mai dimenticare l'amore...V SA che Evey non farà ciò che lui ha fatto ma agirà nella stessa direzione, con lo stesso spirito ma come solo LEI, in quanto Evey, vorrà e saprà fare.
Questo è ben diverso dal mono pensiero usato dai teppisti che vanno alle manifestazioni -infiltrati o meno che siano- ma anche da un certo numero di persone che si limitano a protestare per poi attendere che qualcun altro, i loro leader o chicchessia, facciano il resto.
Inoltre V agisce, ripeto, su un piano ben preciso, ben studiato, che include la perfetta conoscenza dei mezzi del potere che combatte, dei luoghi, ed anche della psicologia (vedi il discorso alla tv nazionale) ma anche di come, cosa e quando colpire...Certo, agisce in una dittatura ben instauratae perfettamente strutturata che ha mezzi che non sono quelli attuali ma che ben vi ci si avvicinano: le telecamere nelle strade ma anche nelle case, assieme ai microfoni, ai dati di tutto e di tutti in archivi computerizzati così egli agisce come un hacker pre-internet (il libro è dei primi anni '80)e gestisce lui la circolazione di certe informazioni, plasma la vita di qualche persona affinchè essa sia poi spinta in una data direzione ma anche l'uccisione di determinate persone in determinati modi e sopratutto l'educazione di Evey che non si basa nè sulla coercizione nè sull'indottrinamento, alla fine Evey sarà sempre libera di fare ciò che vuole anche rifiutarsi di continuare l'opera di V.
O di farla come LEI ritiene meglio sia: ed era quello che V le lasciava in eredità.
Il personaggio del fim è nulla che una mediocre macchietta di ciò che è nel libro e non me ne frega nulla se il film "alla fine è carino" sono un pò stufa di queste scuse del cazzo perchè è come dire che beh, Ulisse è diventato Athena ma dai alla fine il film è carino! Per quanto possa capire la difficoltà di riportare la trama e sottotrama del libro ci siamo sorbiti films che durano ORE senza dirci nulla, con tanto di 3D magari e non vedo perchè non si possa usurfruire di un buon sceneggiatore e un buon regista (e per carità, anche un buon scenografo!!) per ottenere un film più decente e credibile...Un tizio che fa saltare qua e là delle cose, che fa lo scemo davanti a films in bianco e nero, che non insegna nulla e che spedisce centinaia di maschere a gente che s'è ascoltata un discorso alla tv da un tizio mascherato, certo ci voleva proprio quello per scrollare masse appecorite educate da una tv fascista e totalitaria, mi domando perchè non l'abbia fatto ancora nessuno!
Però ha fatto presa e masse di coglioni indossano una maschera targata Warner per una rivolta targata Hollywood.
Poi tutti al Macdonald!!

venerdì 4 novembre 2011

“I’m just a sweet Tranvestite eccetera, eccetera…” pt 2 ovvero, The Rocky Horror Picture Show a Firenze…che barba che noia che barba…



31 OTTOBRE, ore 2i,30 circa…

Non starò a narrarvi il perchè ed il percome ma non sono riuscita a travestirmi TOTALMENTE da Transylvanian, ovvero quei tizi vestiti di frac stravaganti, occhiali vistosi e cappellini di carta da party che sono all’inizio del film, ma mi ci sono avvicinata. Sono stata talmente impegnata nel lavoro del pomeriggio che a casa ero stanca morta e pensavo anche di non andarci, non avevo il tempo per cercare un fondotinta bianco o chiaro e da poco nè altri orpelli per stuzzicare la fantasia ma alla fine, e grazie alla connessione liBBera sono riuscita a vedere due estratti dal film  su YouTube: “Time Warp” e “Sweet Tranvestite” e le idee son state più chiare: frugando nell’ armadio è venuta fuori la giacca di velluto pettinato, i pantaloni “eleganti” neri che -MIRACOLO!!!- ancora mi stanno, un paio di camicette -e quella coi jabot mi sta benissimo- gli occhiali “poco da sole” che hanno un aspetto sufficientemente stravagante (per intenderci ne bastano un paio dalla montatura grande e colorata o dalla forma curiosa e colorata), un vecchio jilét rosso corallo e le scarpe di vernice nera col tacco della mamma, esattamente come nel film (YEAH!), mi son tirata i capelli indietro con il gel lissant e indossato degli orecchini a goccia un pò anni ‘30…con gli occhiali quasi scuri sembravo la classica matura seduttrice notturna…sigh!…(insomma, ero meglio della moglie sessualmente annoiata in Hellriser!!) Mi sono anche truccata pur mancando di fondotinta, di rimmel e sopra tutto (ma questo ME LO SON DIMENTICATO!!) di fard acceso sulle guance…MALE! SE avessi avuto il cappellino da party sarei stata quasi perfetta! Ma non ne avevo avuto il tempo e mi stavo arrangiando…Su tutto ciò il mio capotto blu per affrontare la frescura notturna che almeno all’uscita da casa non era così pungente, e nemmeno tanto usciti da cinema, in vero.
Lui è arrivato prima delle 21 perchè il corso all’ istituto tedesco è saltato per il ponte di Ognissanti, siamo entrambe un pò cotti e purtroppo non c’è modo di “acconciarlo” per la festa e ci limitiamo a fargli le labbra nere col sorriso da Il Corvo e un paio di miei occhialini dalle lenti tonde e blu…capisco che potrei anche travestirlo da Wayne Hussey, cantante e chitarrista dei Mission ed ex chitarrista dei Sisters of Mercy ma non abbiamo nulla di nero per lui…evabbè. (Però è teneroso assai con gli occhialini blu!) SE capiterà un altra occasione sappiamo che avremo bisogno di un frac, un jilét bianco sdrucito o grigio e sdrucito, pantaloni un pò attillati, guanti senza dita ed una gobba perchè Lui è perfetto per fare Riff Raff, il maggiordomo di Frank’n’Further del film. Arrivati alle 23,15 all’Odeon già c’è un pò di gente ma non la marea che mi sarei aspettata (la mia solita ingenua fede nelle generazioni più GGiovani) e tutti rigorosamente BORGHESI!! Dei noiosi, banalissimi, spettatori cinefili, in borghese, come se si stesse per vedere un film qualsiasi!!! Non facevo che ripetermelo come un mantra: “Ma son TUTTI NORMALI!! Ma cheppalleeee!!!” Mi sentivo come la Mondaini: che barbachenoiachebarba!
Sono l’unica acconciata apparentemente, a parte un paio di ragazzine vestite da zucche! BAH! Ed anche una volta entrati gli spettatori son sempre gli stessi finchè non entrano due vestiti come me, da Transylvanan!! E anche meglio di me! Hanno gli occhiali ed i cappellini giusti!!! Poco dopo noto che c’è una ragazza vestita da Columbia ma senza il cilindro ed una Magenta ma con meno ricci! Poi entra tutto un gruppo che potrebbe esser un team da La Sposa Cadavere ed ancora mi dico “Che ci azzecca??” Ma infondo son sempre meglio delle zucche e dei pseudo dark quà e là o pseudo streghe che fossero ed ancora mi faccio: BOH! La platea non si riempie ma c’è gente, non c’è nessuno di sopra e  di solito finchè la platea non è piena non si fa salire ai palchi, non è un granchè e per quanto mi riguarda è la conferma che questa città è vecchia anche quando ha vent’anni! E’ provinciale! Un gregge di pecoroni che vanno dove tira l’aria (o la flautulenza)! Poi si lamentano che non c’è nulla di nuovo ma se per occasioni rare come questo film non si partecipa o addirittura si partecipa come dei pensionati, cosa si pretende di nuovo e GGiovane? Ho sentito che in Piazza S.Croce c’era folla di gente in costume ma dubito sia una cosa organizzata e spontanea, o meglio lo sarà per gli stranieri che festeggiano ma non certo per i Fiorentini che ci vanno e lo fanno perchè lo fanno gli altri! Alla fine è la solita faccenda del farsi vedere, presenziare tanto per…
In vero non so se questo film davvero particolare ha ancora appeal sulle nuove generazioni, all’estero intendo, ma in sala mi ritrovo un’ Americana che mi ha rinfrancato: doveva averselo goduto negli anni perchè sapeva quando intervenire e credo abbia anche ballato a parte lei solo una ragazza davanti a noi, quasi sotto lo schermo si è alzata per ballare durante “Time Warp” ma si è riseduta forse per timidezza…Mi dispiace tanto non essermi preparata per tempo per interagire col film, perchè la VERA particolarità di questo film è che si interagisce, si partecipa anche solo col travestimento!
OK! Lo ammetto IO non ho ballato, io non ballo quasi mai e mi ero dimenticata l’ombrello da aprire nella scena della pioggia…ma nessun altro lo ha fatto!! E non avevano nemmeno l’accendino per “There’s a light” nemmeno siamo riusciti a sostituirlo con la torcia del cell di Lui! CHE SFIGATI!! GRUNT! OK!OK!OK” Mi sono dimenticata ANCHE la diGGitale e non ho documentato la nottata!!! Ma ero stanca e rincoglionita e mi pare già tanto d’esser riuscita a vestirmi E truccarmi e SENZA idee premeditate nell’arco di un ora e mezza a disposizione!! Cena in due da me preparata esclusa!
Mi sono divertita? Beh certo! (emmenomale!) Mi son goduta l’occasione e nonostante la merda dal locale Colle Bereto che faceva vibrare il pavimento e che disturbava nei momenti in cui non c’era musica o volume alto! La merda viene da questo Colle Bereto, la classica UNZ UNZ UNZ, che è un locale da tamarri danarosi dal lato opposto al cinema Odeon! Cerco di immaginarmi lo spettatore che va a vedersi un film drammatico o un giallo e che nei momenti topici deve sopportare questa merda di UNZ UNZ UNZ che addirittura fa vibrare il pavimento della platea di questo tra l’altro bellissimo cinema. Sembrava che avessero messo una merda di discoteca in biglietteria!! Vi assicuro che la tentazione, una volta terminato lo spettacolo ed uscita, di rigare una per una tutte quella auto parcheggiate attorno al locale era MOLTO FORTE! Quanto quella di Lui nel tirar una incendiaria ed eliminare un pò di scorie umane dalla faccia della terra! Perchè se è vero che non tutti quelli che ascoltano quella merda di musica sono degli idioti è pur vero che sono in buon  numero!! Una volta tanto si può tranquillamente fare una equazione musica=q.i. azzeccatissima!
Diciamocelo tranquillamente tra pensionati a vedere The Rocky Horror Picture Show e questa merda dall’altro lato del cinema, gli ingredienti per farmi il fegato verde c’erano!!
Seppure sotto tono, la nottata al cinema è stata una goduria! Strano non averci viste facce familiari…so che Servelloni Valsanti Vien dalla Collina era stata avvisata dell’occasione…Boh! Forse i Radical Chic, gli “impegnati” de’ Noantri non frequentano The Rocky Horror Picture Show pur lamentandosene dell’assenza…Una volta a casa mi cambio e preparo il letto: qui, in quella che io chiamo La StOnsa e che è il mio nuovo rifugio, io e Lui sistemiamo due materassi per terra e recupero due lenzuola matrimoniali dei miei ed il piumone singolo e ci addormentiamo vicinivicini. Abbiamo dormito benissimo e ci siamo svegliati assieme, una delle cose che amo maggiormente di questa relazione: questa intimità che non ha necessariamente a che fare col sesso e la dolcezza un pò infantile che Lui ha sempre in questi casi. Ci è piaciuto così tanto che aspettiamo un’altra occasione per rifare i letti così.
In futuro abbiamo deciso che ci travestiremo Lui da Riff Raff e io –Paperplanes- da…Frank’n’Further…Sissi, proprio IO! SE ci riesco indosserò il camicione da chirurgo, i guanti rosa da massaia e le calze a rete e mi truccherò assai pesantemente…Certo, dovrò fare in modo di sistemarmi i capelli cotonati da massaia agèè e trovarmi degli orecchini simili (cofanetto della mamma), e truccarmi NON sarà impresa facile, così come il trovare delle scarpe dai tacchi vertiginosi con un pò di zeppa (si, ma senza spendere un casino) ma sopra tutto sarà difficile trovare i guanti a manica lunga senza dita e con le paillettes! Ma son speranzosa! E certo Lui avrà meno problemi di me nell’acconciarsi per la festa!!

HOT PATOUTIE BLESS MY SOUL, I REALLY LOVE THAT ROCK’N’ROLL!!!