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lunedì 5 marzo 2012

Tigelle e crescentine 2, LA Vendetta!!

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Tipo che manco stavolta ho fatto foto (e nemmeno Lui, nonostante la sua RefleSSe) ma almeno non ho avuto mal di testa nè nausee nè vomito.
Beccatevi il resoconto scritto di una memorabile giornata quasi primaverile…
Come ricorderete, il mio primo viaggio a Bologna non è stato il massimo della goduria: si, il viaggio in sè per sè, in auto facendosi una Statale attraverso gli Appennini è stato godibilissimo, Bologna mi ha lasciata perplessa con la sua condensa e gli angoli che abbiam potuto vedere ma il mal di testa incessante che m’ha chiuso lo stomaco con relativa nausea e successivo rigurgito non hanno certo coronato una giornata altrimenti deliziosa.
E invece stavolta è andata bene, la quasi suocera mi ha dato un paio di braccialetti di stoffa con una pallina che dovrebbe impedire la nausea da auto (o tornante) premendo detta pallina nell’ incavo del polso, a pranzo abbiamo mangiato un minestrone leggero con pasta corta, il mal di testa ogni tanto ha fatti capolino ma nulla di che. Abbiamo fatto un percorso differente che ci ha portato verso il Passo della Futa ma non chiedetemi le varie tape perchè a parte la finale e solita SassoMaggiore non ricordo UN nome che sia UNO! Ad ogni modo è stato bellissimo e idealmente lo si potrebbe dividere in due: la parte con le nuvole grigie e la parte senza le nuvole; infatti per una metà del viaggio in auto abbiamo percorso una strada tra montagne sovrastate da nuvole promettenti pioggia anche se non ne è caduta una goccia, gradevoli paesaggi montani visti dal basso paesini quasi immutati dagli anni ‘60/’70 con relativi alberghetti della stessa epoca credo a volte chiusi per sempre… Vedremo l’ingresso del cimitero dei soldati Tedeschi ed il lago di Bilancino che vedo chiaramente perchè preoccupa per il livello dell’acqua. Superata all’incirca Firenzuola molte case avevano queste imposte esterne chiuse e non mi è sembrato fossero case di villeggianti (non sempre) altre volte erano case cantoniere abbandonate (quelle toscane son differenti dalle emiliane ma sembran fatte con lo stampino mentre le ultime son una differente dall’altra) altre volte certo vecchie abitazioni ad un certo punto ci affacciamo su una vallata, siamo ancora dal lato grigio ma la visione è vasta e inondata di sole, avanzando ci lasciamo montagne quasi avvolte nelle nuvole grigie, lo stacco è bellissimo come bellissimi i prati ancora coperti dalla neve, immacolati spesso a malapena attraversati da impronte isolate: era una vita che non vedevo quel biancore appena bordato di verde ed sotto un sole splendente. Ovvio che la neve sta sciogliendosi, specie sulla strada ci sono le pozze d’acqua oppure piccoli rigagnoli scorrono sul bordo strada…Lui decide per una sosta, è bellissimo! Siamo su un altro Passo ma compreso in quello della Futa, c’è un bar-ristorante, in lontananza c’è un crinale irto di pale eoliche, tutt’intorno dossi innevati che mi riportano all’infanzia, il cielo è perfetto, l’aria frizzantina è pura e tutt’intorno…motociclisti! Motociclisti di ogni età ma del tipo viaggiatore che per il week end ti caricano sulla moto di primo mattino o e ti fanno attraversare mezza Italia…Ho l’impressione che per lo più siano di mezza età, c’è si qualche giovincello ma la maggioranza saranno padri di famiglia minimo…ed io che son cresciuta nel mito di “Easy Rider contro i Matusa stanziali”, BAH! …un paio di donzelle di scorta…A scanso di problematiche gastro-emicraniche mi limito ad un thè con fettina di limone, LUi per farmi compagnia un cappuccino, mi mangio la fettina di limone per sicurezza. Prima di uscire getto un veloce sguardo accanto alla porta all’interno: una bacheca ricorperta fittafitta di annunci di vendita di moto. Ripartiamo ma poco dopo Lui si ferma, solo per me, scendo a mettere i piedi nella neve, siamo al lato della strada vorrei andare sul campo davanti ma tempo di perder troppo tempo, Lui fa pipì, ci facciamo le coccole ed infine di nuovo in viaggio.
Snow Totoro
Attraversiamo una vallata anzi, in vero le passiamo proprio sul bordo ed andiamo verso una triade di paesoni di montagna tra cui quello dov’è nato Gianni Morandi…Si, NON mi ricordo come si chiama… Però il paesone, per quel che possiamo vedere è davvero bello, sempre con quell’aria del posto che s’è fermato nel tempo…(metà anni ‘70 circa ma in certi punti son andati avanti) con le botteghe che fan un pò di tutto e la parrocchia che fa cinema-teatro… O almeno a me è sembrato fosse la parrocchia…ci sono molte abitazioni dall’impronta antica, del resto il paesone domina letteralmente la vallata, sta sulla cima del cucuzzolo e la statale lo attraversa lateralmente, come chi se ne sta seduto o sbracato su un crinale ad osservare il panorama col sole che gli sbatte in faccia, sole che sta pian piano calando, la sfumatura della luce è dorata ed allunga le ombre. Scendendo le montagne si ritirano, e in un qualche modo rientriamo sotto le nuvole grigie inizia una pianura con un paio di casolari e già inizia la periferia…L’altra volta, Dicembre, siamo arrivati che già era buio, ma le giornate si stanno allungando e vedo la periferia bolognese col suo filobus e palazzine liberty ed altre del periodo fascista. Imbrunisce che arriviamo al centro sociale gestito da anziani, e raggiungiamo la stazione oltre la quale sono i loggiati e i nostri amici che ci aspettano in un bar davanti alla Stazione…facciamo casino ma sopra tutto non impongo subito la mia intuizione e mentre Lui ricarica il cellulare  in un bar gelateria io seguo l’intuizione verso un altro…e li trovo lì che chiaccherano dopo un gelato! Ormai è tardi per visitare di nuovo il mercato e pure per un gelato…non voglio rovinarmi l’appetito…Ci sono altri due conoscenti di Lui di cui non ricordo il nome ma uno fa l’astrofisico! Ma sono simpatici e di compagnia! Forse la stanchezza ma non brillo particolarmente per la conversazione…Giringiriamo un pò e scopro che in un lato dei loggiati ci son più botteghe e/o bar gestiti da Cinesi che in tutta Osmannoro!! Ed infine torniamo dai vechi! Sono le otto e qualcosa ed è pieno come un uovo!! Ma pienopieno! Mica che c’era il deserto l’altra volta e s’è riempito sul tardino! C’è una bella verietà di popolo ma per lo più famiglie, con mocciosi casinari ed allo stato brado al seguito! Un giorno qualcuno dovrà spiegarmi perchè i ragazzini o i bambini italiani devono andarsene in giro a fare casino urlando e agitando oggetti grandi quanto la loro testa e non mi si venga a dire che sono solo più arzilli degli stranieri!!
La cena mi ha vista impegnata a scofanarmi tigelle e crescentine recuperando la visita di Dicembre, son partita con la salciccia da spalmare nella tigella poi lo squacquerone, le cipolline rosse sotto aceto, il parmigiano grattato…eppoi gli affettati: saame, prosciutto crudo, una cosa che parve pancetta arrotolata e mortadella! Che devono averne avuta in sovrabbondanza perchè occupava metà vassoio! Quest’anno ci hanno dato anche le vaschette di Nutella! Che io e Lui ci siamo fregati! Ah! Tigelle e crescentine vengono servite rigorosamente a duemila gradi farenait!! Per cui se non avete le dita in amianto oppure siete determinati a mangiarvele alla faccia del vostro pernicioso mal di testa, armatevi del provvido tovagliolo-asciugone fornito dal ristorante…Utilissimo poi, assieme al cartoccio di carta-paglia stile tovaglietta all’americana, per impacchettare tigelle e crescentine e magari anche gli affettati avanzati nel vostro tavolo…Io e Lui ci siam assicurati colazione e presentino per la cena coi quasi suoceri e soreleira in trasferta causa operazione della quasi suocera…Nulla di grave comunque! Concludiamo con il dolce che constava in biscottini da pasticceria goderecci abbestia!! Ed infine il caffè, non amo il caffè ma voluto provare quello al gingseng, seppure fosse proposto in bella vista al bar la signora m’ha guardato storto…mi è stato insinuato il dubbio che avrei potuto chiederne uno corretto alla grappa con un effetto meno turbante!
Quasi in Nirvana, sebbene non ai livelli di San Valentino, io e la mia panza facciamo quattro passi con gli altri fino alla loro macchina per i saluti: i nostri ospiti –Milena e Mauro- li rivedrò Sabato prossimo perchè ci saranno gli Eisenfunk qua vicino, gli altri non so ma l’astrofisico m’ha chiesto l’amicizia su Fb il dì appresso!  Come l’altra volta prendiamo l’autostrada per ritornare. Un viaggio tranquillo sull’onda dell’abbiocco…Sotto una delle gallerie mi accorgo che piove!!! Cioè, CI piove dentro! Vabbè, acqua che filtra dalla montagna che trapassa ma NON E’ che la cosa mi faccia una buona impressione!! Verso Barberino di Mugello, se non ricordo male, attraversiamo un incredibile banco di nebbia, si vede pochissimo ma per fortuna quasi non c’è traffico! Invece, dopo l’uscita verso Barberino di Mugello in direzione Calenzano-Sesto Fiorentino ci ritroviamo in fila e restiamo fermi occhio e croce per una cinquantina di minuti! In fondo, dove il via dotto curva e procede si vedono luci blu e non lampeggiare, c’è stato un incidente. Attendiamo un tempo infinito con accanto bimbi-minkia da discoteca, Lui tenta una mossa e mette alla prova la scassatissima autoradio che decide di funzionare – a parte il volume non collaborativo- giusto per cercare una stazione…anche Virgin Radio fa la buona e ci fa scoprire che a tarda ora spara dei brani che è un godere abbestia! Ad un certo punto notiamo agitazione nel branco bimbi minkia, stanno attaccati al cellulare parlando fittofitto, si infilano nelle auto e fanno manovra! Lui mi enuncia su alcuni fatti stradali: NON si può percorrere contromano l’autostrada sopratutto se c’è un incidente e a meno che non ti scorti la polizia e che non ci sia un moribondo con te te ne devi stare in fila come tutti gli altri minchioni! Incluso i due autisti del camion che ci si mette di fianco! Il tubo di scarico minaccioso puntato verso di noi! Data l’ennesima dimostrazione di italica intelligenza sopraffina io e Lui auguriamo ai bimbi minkia un ritiro immediato della patente! In un mondo normale accadrebbe!!
Infine ripartiamo, passiamo davanti al luogo dell’incidente che tutto è finito, rimosso, resta solo quello strato di specie di terra assorbente sull’asfalto, la fila di torce accese per terra a delimitare l’area e, più avanti, un guard rail sfondato. Proseguiamo verso casa, stanchi. Il giorno dopo monteremo un mobile ikea che fa sembrare camera nostra una camera d’ albergo.
Stamani, Lunedì, dal bus vedo fuori da una edicola un foglio coi titoli del giornale, un incidente stradale in cui sono morti tre giovani, due ragazzi ed una ragazza ed ho subito pensato alla fila fatta sul viadotto, più tardi Lui mi chiama al cella e mi conferma che si, sono loro che ci hanno fermati per una cinquantina di minuti. Più tardi ancora alla radio sento la descrizione dell’incidente, terribile nella sua mortale spettacolarità cinematografica, la ragazza addirittura è stata scaraventata fuori dall’auto per finire sulla careggiata opposta, uno dei ragazzi invece avrebbe fatto un volo fuori dall’auto ancora attaccato al seggiolino…

lunedì 20 febbraio 2012

San Valentino....(in ritardo, lo so, lo so!)



SEMBRA che il tempo si intiepidisca...Sembra...intanto si è inumidito, e l'è pesa! Urka, se l'è pesa...ma è meglio di prima, via! Si sopporta...Ho questo maledetto difetto, con freddo duro e pungente dei giorni scorsi ho preso una tremenda abitudine: mi incastro nelle spalle! Sollevo ed irrigidisco le spalle, incastrandovi il capo, come se questo potesse farmi conservare calore...E il risultato è che le spalle mi fanno un male cane! Mi rendo conto che è da qualche tempo che ho questa abitudine ma la coscienza dell'atto in sè m'è venuta questo periodo...sarà che passo i miei fine settimana in un posto più caldo ed accogliente di casa mia. 
Non focalizzo nulla col freddo, non ne traggo alcuna energia, le mani gelano (ed anche i piedi) e non le muovo più...accendendo la stufa ne ho guadagnato un raschiamento di gola che mi faceva tossire come una locomotiva in punto di morte su una ascesa andina.
Io e Lui abbiamo visto l'ultimo filmone, nel senso di film di lunga durata, e dopo MESI e MESI abbiamo visto Red Cliff. La rece di Lui è stata: "Quattro ore e quaranta di mazzate!" 
Non è che si sia allontanato di troppo...Brevemente dirò che abbiamo il sospetto che Red Cliff -conosciuto in Italia come "La Battaglia dei Tre Regni"- sia una sorta di risposta al "Signore degli Anelli" ma con assenza di fantasy e non inferiore in epica e leggenda. Ma spero di parlarvi di questo bellissimo film in altro post.


Il mio primo S. Valentino è stato bellissimo tanto che attendo di farne una replica...
Lui mi ha portato in un ristorantino indiano in quel de Il Prato dove abbiamo ordinato il menù di S.Valentino che significa "Tutte le portate iscritte in esso per 49 EURI!!" Ed io son stata in paradiso, o Nirvana visto il loco. Ho mangiato benissimo, adoro lo speziato indiano anche se forse sarebbe stato meglio avere un pò più di quel pane sottile in triangolini, credo sia pachati, e di insalata...ma credo non si usi, l'insalata...o forse sbalgio io? Comunque era tutto buono e godereccio e con noi sembra abbia goduto un bel pò di gente. Il vino era una meraviglia...era bianco, o meglio color oro quasi dolce e leggero...e non ha lasciato il mal di testa (caratteristica, afferma Lui, del vino scarso) Tra l'esaltazione del cibo speziato, la situazione in sè ed il vino (comunque era un mezzo litro, forse un quartino, nn so) io ero travolta dall' emozione...e non camminavo dritta...si, insomma ero un pò alticcia!! Ma felice.
Satolli e felici abbiamo fatto rotta per il Trip per tre, un pub Metal/Rock in Borgo Ognissanti...Mi piace anche se devo essere dell'umore giusto e ben piena di cibo visto che lì, a parte tramezzini, non si mangia. Lui s'è preso la sua Guinness ed io, "per non esagerare" un bicchierone equivalente di sidro! Non è servito! Ero persa nell'umorismo all'acido gastrico verso le vecchie e nuove glorie metal che venivano trasmesse sui schermi piatti, lo so, invecchio male ma non esiste nulla di serio in certo genere musicale nè in certi atteggiamenti da RRRock Starrr! (Nè da Vock StaV, se è per questo) ho taciuto solo in presenza di un vecchio Rolling Stones anni '70, è stato così naturale che credo non abbia bisogno di spiegazioni...
Difficile tornare a casa con la giusta traettoria...ma Lui mi prendeva per mano e non sorreggeva solo il mio buon umore!
A casa ci siamo messi a letto nella stOnsa ed ho scartato i regali: il mio biglietto di S.Valentino era un palla di neve con due mucche col cuoricino e il regalo lo sto indossando in questi giorni: una giacca a vento rossa con fodera interna in pile, col cappuccio, tutta impermeabile. Anche lui ne ha una uguale, ma ugualeuguale, è da sci o snowboard...e mentre la scartavo e scoprivo ero commossa, non sono riuscita a versar lacrime ma ero commossa da morire!
Poi mi sono addormentata in braccia che mi mancano tre giorni su sette...
Il giorno dopo, ho avvertito l'ineluttabile: INDIGESTIONE!!! Ed avevo il mio pomeriggio di lavoro. L'unica cosa che mi ha consolata è stata la previsione di un bel limone succoso da bere con il thè o suggere in pace... (ebbene si!)
Certo, è ancora da verificare se l'indigestione è dovuta alla gola o alle spezie...oppure ad entrambe visto che una tira l'altra ed in ordine sparso ma sappiate che sono sopravissuta...il mio intestino ha fatto lievi rimostranze sonore ma grazie al limone il sole è tornato a splendere...
in attesa di un Non-San-Valentino ovvero una replica indiano-rock-metal non necessariamente da svolgersi nel Die Scopatori per eccellenSa!

Ad Maiorca!

lunedì 13 febbraio 2012

A iosa...

Fa freddo...si, lo so, lo avete certamente notato, ci si imbacucca un pò di più, qualche giro in più di sciarpa e quei "Dove ho messo gli scarponcini che ho preso quando è nevicato l'ultima volta?" Oppure "Ma la sciarpa della nonna che era fatta di lana vera?" Personalmente mi son arrovellata le scelluline grije nel trovare maglioncini di lana ad un prezzo decente ma non è andata bene, includendio la scarsa voglia di uscire visto il gelo...e si direbbe che  -a parte il cachemire che comunque costa un sessantino, minimo- la lana sia una cosa da vintage vero al 100% se non addirittura in via d'estinzione...OK! E' colpa mia se non son stata abbastanza celere da non acquistare anche per me una WoolRich o un bel golfone norvegese a soli 20EURI!! Invece di fare un presente gradito al mio amore ma mi aspettavo un minimo di arguzia mercantilizia dai negozianti fiorentini...Naturalmente la sottoscritta acquista in supermercati o franchising ma sinceramente 'ste tormente si son viste ovunque, mica solo a Monculi!! 
Fattosta che sono in ansia tremebonda per la totale assenza di "roba carina ma calda da indossare" per S. Valentino poichè il mio Lui ha deciso e prenotato una cenetta "noidue e solo noidue" in un ristorantino indiano in quel di Porta al Prato e ce ne staremo tutti e due muccimucci pucciopuccia alla facciaccia dei detrattori de' noantri delle feste commerciali "chetantopernoiS.Valentinoètuttiigiorni!"... (ma fatemi il piacere!) NOI ce ne staremo a mangiare robba indiana speziatissima e forse piccantissima ad un prezzo speciale apposta per S.Valentino (<3 <3) che annoi i soldi non ce li regala nessuno, annoi!
Una delle cose positive di queste giornate fredde e gelide con tormenta annessa è che io e Lui abbiamo passato i pomeriggi domenicali sul divano, sotto il plaid leopardato (eggià!) circondati dai peluche morbidosi di Pippo e Pippa a guardarci "Il Signore degli Anelli" tra uno sbaciucchio e l'altro...versione estesa!! ESTESA! E siccome il freddo procede senza sosta, non domi ci siamo visti i contenuti speciali nei due cd due e rivisti la prima metà de "La Compagnia dell'Anello" in lingua origginale...perchè annoi ci piace soffrire ma con la spocchia linguistico-culturale!!
Si pone ora, S.Valentino a parte, il dubbio per la prossima Domenica, se non addirittura il Sabato sera...una volta visionata la seconda parte -sempre in lingua oriGGinale- come procederemo? Inizieremo a presentarci alla gente "Hail, I'm Paperdaugheter and his my beloved Clouchesters's" E magari Lui metterà dietro al paraurti "You shall not pass!"

giovedì 29 dicembre 2011

Ultime note poi...

Beh, sto disperando di non massacrare qualcuno. Capita quando la connessione incasina OGNI frangente del tuo pc -tra l'altro un tantino pieno di cose.
Vago da un sito all'altro, facendo auguri a gente che nella maggioranza dei casi non mi cagherà nemmeno per caso...ed io mi domando e chiedo: perchè cazzo m'hai chiesto oppure accettato "l'amicizia" seppoi manco ti fai vivo??
Boh!

Vabbè, il post non è per un "Grunt" di fine anno nè per le mie solite elucubrazioni sulla ServelloniValsanti ViendallaCollina ed il suo zerbino viziato incapace di prendersi responsabilità di un cactus (ma la cosa vale per entrambe) figuriamoci dei pets di casa...
No, siori e siore, questo è per augurarvi un BUON ANNO, anche a chi passi di qua per caso o apposta e persino in caso sia qualcuno che si meriti un Vaffa nazionale e transcontinentale!
Nei prossimi giorni non potrò poltrire in attesa della Fine dell'anno e dell'Inizio di quello nuovo ma almeno, in teoria, non lo passerò a deprimermi perchè non posso festeggiare in compagnia e decentemente o incazzandomi al limite del suicidio sul fatto che le merde godono mentre la sottoscritta si becca l'ennesimo calcio in culo... a letto PRIMA dei botti!

Ci sono un pò di progetti tra domani sera e Sabato (giorno e notte) e persino per il Primo dell'anno nuovo...Riuscirò a farmeli tutti? Possibilmente senza rosicarmi sul fallimento o l'insufficienza di uno solo di essi??? Ci sarà sole il Primo? No, perchè IO voglio il sole oltre ad esser sveglia e pimpante di mattina.

E dunque, a voi tutti BUON ANNO e SE siete tra coloro che hanno il mio numero o tra coloro che conoscono coloro che hanno il mio numero fate uno squillo!!

BUON ANNOO!!!!!!

Pattinata natalizia - SECONDA EDIZIONE

Mi si intravede qui e là ma sopratutto son nelle foto in fondo al video...

martedì 13 dicembre 2011

Lavori in corso...

Hum...L'albero se ne sta ancora lì, mezzo ignudo, anzi tecnicamente parlando è praticamente in mutande perchè indossa solo le lucine a forma di peperoncini che mi ha prestato Sue...Le vecchie e multicolori lucine che sono in casa mia da anni-e-anni le ho ritrovate poi ma son, appunto, vecchie e sono instabili...basta starnutirgli accanto che si spengono. I peperoncini mi erano sembrati simpatici in attesa di acquistare delle lucine fighe. Multicolori, oV coVs! Si perchè l'idea delle lucine colorate in csa mi sfagiola anche per il dopo Natale...Comuqnue l'albero se ne sta lì, con lo scaleo accanto...No, perchè io 'sto albero mica me lo ricordavo così alto, son passati poco più di 10 anni dall'ultima volta...MIIIIIIIIIII!! Come passa il tempo! L'ho messo sopra l'armadio che è alto meno di 1,50 ed ho usato il panchetto!! OVVoVE! Naturalmente prima ho fatto anche il presepio, in stile Festa delle Bambole giapponesi: ovvero su un vecchio espositore di tisane ho sistemato la sacra famiglia e tutta una serie di personaggi e animali in senso decrescente ma senza la gerarchia sociale nipponica, ovviamente. Naturalmente mi son avanzate delle figure, quelle più piccole e che non stavano nella scala approsimativa di quelle sull'espositore...ed anche delle casette e varie cosucce che in passato ho usato per i presepi più grandi e naturalmente non ho reistito ed ho fatto la depandance del presepio: ho fatto i due borghetti "in lontananza", il paesello in primo piano ed infine, posizionata la vecchia stalla grande sotto l'albero, ho fatto l'alloggio per i Re Magi. No, perchè alla fine a me piacciono i dettagli e metter in scena le cose: lo spaccalegna spacca il suo tronco accanto alla palma, il fabbro c'ha la sua officina accanto alla stalletta con un bue e un asinello (ex del presepino di scorta) il calzolaio la sua bottega spartanissima ma con un abete accanto e ho fatto anche la lavanderia coi due pastorelli che osservano verso l'espositore che in cima ha la stella (momentaneamente caduta sulle spalle già provate di Josef), dietro la lavanderia ci sono i tre pettegoli: lo zappatore, la panificatrice e il sorpreso che dice di aver visto il bambino e ancora non ci crede...li chiamo i pettegoli perchè stanno sempre assieme.
Naturalmente il mio non è sto gran presepio, è una cosuccia con figurine di varia provenienza ed alcune sono di poco più giovani di me, come le due lavandaie che sono in terracotta o roba così, una a strofinare e l'altra a guardare in alto (sta sfaticata) per me son due sorelle perchè son ugualiuguali...quasi tutte in plastica questo micromondo prevede anche alcuni animaletti che vengono da vecchie fattorie di animali (assieme alla venditrice di piselli) ed il cigno verde del Gioco dell'Oca! Una volta aveva anche un elefante con la proboscide masticata (nevrosi del mio frato) Ho un ariete zoppo ed un cammello similmente invalido ma più stabile, poi dei maialini con prole, anche loro non vengono dagli acquisti tipici presepizi ma lo furono in proposito. In linea generale sono molto contenta del risultato e son certa che senza il borgo sarebbe meglio ma ormai l'ho costruito e ce lo lascio! 
Ma dovrò concentrarmi dippiù sull'albero da domani, sistemare quelle lucine più in basso sia perchè devo venirme accapo sia perchè il presepio va illuminato, è più carino così: mia mamma faceva sempre in modo che una lucina andasse sulla stalla, quest'anno lo faccio per i Magi ed il borghetto, anzi la frazione. Magari prima o poi lo battezzo, il borghetto. Naturalmente finchè non ho sistemato e luci non potrò metter il resto delle decorazioni: palle e quant'altro ed anche qui alcune hanno la mia età. Ne ho di vetro decorato a mano, il mio prefrito è un fungo banco con la cappella rossa a punti bianchi, spero che sia ancora tutto intero come l'ho riposto l'ultima volta. Tutte le cose di vetro cui tengo verranno messe sul lato più sicuro dell'albero (quello sul presepio) ci tengo troppo, a costo di sbilanciare l'effetto. Ci sono un fiasco ed un pesce, stelle e palle, tante palle colorate, rosse o azzurre (bellissime) verdi ed altre che non ricordo. Ne ho anche di plastica ma fanno la loro porca figura ed anche tra d esse ve ne sono di coetanee. Un paio di pupazzetti di stoffa e, mi pare, un apio di uccellini. Mi preoccupa anche un altra cosa: il puntale. Mai messo nella stOnsa. Speriamo...
Infine mi occuperò i dettagli finali dei presepe (si, sempre lui) come le montagne del borgo "in lontananza" e il terreno, una volta avevo il muschio secco ma col passare degli anni era ormai un sacchetto di sbriciolume e pure un pò sospetto! Mi piacerebbe metterci più animali ma così piccoli nn ce n'è. Forse l'orso incazzato che ho tra i vecchi giocattoli? Si, ma in tal caso avrei scatenato un grizzly delle caverne!
A me piace il Natale perchè in genere a me piaccioni i riti a matrice libera, ovvero ti dò un plot poi tu ci improvvisi. Mi piacciono i luccichii e quest'anno sono ben disposta a questa atmosfera, almeno fino al 31! Non so se riuscirò a comprare alcune di quelle cose che volevo metter in camera, beh tre gingilli da appendere al lapadario li ho messi ma nel frattempo ho avuto una illuminazione! La palla stroboscopica!! Si, insomma, quelle sfere coi specchietti, da discoteca!! Rigorosamente argento! La piazzo in mezzo alla camera attaccandola a quella di cristallo del vecchio lampadario!
E i regali! Budget più basso del solito sono comunque riuscita a far regali, spero piacciano specie ai bambini! Ma con loro a volte é più facile, basta stupirli: ho trovato il dvd (5€) di un vecchio lungometraggio anni '30, niente Disney ma molto carino e basato sulla novella più famosa di Gulliver e ben animato. Altrove ho preso angioletti di vetro a 99 centesimi, orecchini a forma di peperoncino e portafogli coloratissimi su una bancarella, tazzine tahilandesi decoratice e tazzine bianche (M Home) stilose da caffè, abbonderò con queste! Poi delle formine di gomma da dolce: farò un pò di tortine per i quasi suoceri e gli regalerò una formina o due.
A me il Natale e le Feste Mi piacciono! Non è il fatto sacrale nè quello commerciale, ma mi piacciono anche se a volte ci sono dei colori ORENDI!
Quest'anno è speciale me lo voglio vivere per intero, non ho mai avuto un periodo natalizio come questo, DEVE essere mio!

martedì 6 dicembre 2011

Fa freddo…

Fa freddo ma c’è il sole…Delle notizie alla radio non capisco molto ma non mi fanno star tranquilla, mi mettono un nervoso addosso che, aggiunto al freddo, mi irrigidisce le mascelle: riconosco il sintomo, è una tensione nervosa di cui non sono cosciente finchè le mascelle iniziano a dolermi e son almeno quattro giorni che ce l’ho. Dormo come un sasso, profondamente e da un paio di mesi, è come se il mio corpo, il mio inconscio stessero prendendo la rincorsa per…non so cosa, anche se alcuni di giorni fa avrei potuto anche piangere.
Odio piangere, lavar via le cose, ma in questo caso era solo uno sfogo per la tensione, almeno quella non sarebbe male lavar via.Ho  avuto oscillamenti sottili di umore, un pò allegra un pò depressa, sempre imputabili alla tensione immagino, gli unici momenti di quasi tranquillità è stato quando son riuscita a concentrarmi sulla ricerca di materiale per dei disegni, riadattamenti di vecchi cartoons, più aderenti alla realtà dell’abbigliamento delle epoche in cui erano ambientati: Lady Oscar e Candy Candy, principalmente…una parte delle ricerche le ho svolte su carta e questo non è difficile ma il resto era utile la connessione che oggi c’è e domani non si sa. Nel frattempo ci s’è messo il mal di testa, giusto per non farsi mancar nulla. Ovvia.
Sono stata sopra l’Antella, in un altro rifugio, un raduno tra amici –due in particolare- di Lui. Al solito siam partiti in ritardo rispetto al programma, (ora come ora non ricordo nemmeno perchè…gh!) e siamo giunti in loco che era buio pesto, in montagna,  anche se vedevamo le luci della piana il buio è buio e basta, roba seria! E nessuno ci aveva avvisato che c’era un poco di strada da fare a piedi dal parcheggio della macchina al rifugio vero e proprio! Meno male che il cellulare di Lui ha la funzione torcia elettrica ma la cosa mi ha fatto pensare che d’ora in poi sarà bene che mi porti appresso una piccola torcia, non si sa mai…Speravo di far più foto stavolta, più varie, il problema è che mi dimentico automaticamente che ho CON me e SEMPRE la diGGitale e mi faccio sfuggire sciocchezze che al limite sarebbe buffo metter su internet…che so,il rigurgito che chissà quale predatore mollò in mezzo alla strada che facevamo su Monte Morello mentre salivamo a Gualdo: c’erano almeno tre topi. Potrebbe anche esser argomento di conversazione. Beh, ad ogni modo foto ne ho fatte ma dato il posto e l’ora sono quelle che si farebbero ad una qualsiasi cena…ma è stata una bella cena scoprendo tra l’altro di esser in compagnia di musicisti che hanno improvvisato alcune sessionZ tra country (da una colonna sonora, credo ma non ricordo quale per quanto mi sia familiarissima…) e blues. La notte non mi spaventa ma negli ultimi anni eccita troppo la mia fantasia in senso macabro, mi sto ridicolmente auto-influenzando. Nervi. Ma c’erano queste stelle stupende, anche se l’aura delle luci urbane ed extra-urbane quasi invadeva quel posto c’era comunque modo di vedere stelle bellissime ed ancora una volta mi son dispiaciuta per non saper riconoscere che l’Orsa Maggiore. E manco c’era Kenshiro!
Poi ricordo (inevitabilmente, visto che ci pensa Lui) che il 1° Dicembre è il suo compleanno e mi riprometto di fare dei preparativi, quelli che posso ma li farò. Visto che da Febbraio ancora qui giace la valigione dell’ultima mia ospite che NON si decide ad organizzarsi per ritirare il tutto, mi debbo arrangiare col posto che ho (vabbè NON è così poco) ma vorrei fare questa stOnsa più accogliente lo stesso…Hmmm…non sarà facile, in vero…Mercoledì rientro a casa verso tardo pomeriggio e dovrò ritirare il dolce e far un pò di pulizia…e cucinare qualcosa e NON SO COSA!!! AAAAAAAAAAAAAAAAAAGH!
L'altro fine settimana siamo stati anche a Bologna…e prima della partenza abbiamo fatto un salto al Decathlon per testare delle bici per la mia misura…SI! Ebbene SI! Lo confesso: per la mia misura ci son le bici al limite massimo per ragazzini, 1,55…io sono appena più di quell’altezza…nella sezione adulti ci sono le EXTRA-SMALL! Vedete voi…Comunque siamo andati a Bologna per incontrarci con due suoi amici che già conobbi in occasione della riapertura stagionale dell’ EXenzia, in questo caso avremmo gustato tigelle e crescentine…ed ovviamente amme è venuto il mal di testa prima di partire, uno di quelli che pian piano mi piglia anche allo stomaco e lì son rogne con la R maiuscola! Lui ha guidato per la Statale, per un panorama più gustoso, tranne quello visto lasciate le montagne verso Bologna poichè stanno facendo dei lavori per l’Alta Velocità o una nuova autostrada, avessimo avuto un pò più tempo avrei scattato delle foto mentre eravamo sugli Appennini…Si! Eravamo ancora una volta in ritardo!…Una volta giunti nella città del “Sorbole!” abbiamo parcheggiato davanti ad un Centro Sociale…di anziani! Che secondo me, vedendo come giocavano a carte alcune signore, erano anche più pericolosi degli agguerriti giovincelli che per luoghi comuni hanno l’esclusiva dei Centri Sociali. Il Centro Sociale è dedicato a Katia Bertasi, vittima della Strage di Bologna. Il posto era caldissimo e fuori era freddissimo ed umido! E poco dopo ho scoperto QUANTO!!
Abbiamo fatto un giretto veloce verso la stazione, passando davanti al nuovo palazzo del Comune che è modernissimo al massimo: così moderno e stiloso che la fontana moderna ha la cascatella a parete ed una enorme ed altissima pensilina fatta di tubi…Non solo ci si domanda SE detta cascatella a parete gelerà di inverno ma…su questa pensilina si è espresso a suo tempo un anziano geometra: “Ma, per quella pensilina lassù, ci avete pensato a come fare quando vengono le gelate e si formeranno i ghiaccioli?”  …  OPS! Io mi sono immaginata TORME di passanti o cittadini affaccendati nelle varie missioni burocratiche zigzagare per evitare le stalattiti (o stalagmiti?) di ghiaccio che si staccavano dalla futuristica pensilina! La cosa pare sia stata risolta spendendo altri milioncini per un impianto che riscaldasse quei tubi onde evitare la formazione ghiacciata. Le gelate devono esser ben comuni, in quanto la città è umidissima! Più che foschia c’era una certa nebbia ed una umidità che a stento non invadeva il mio spazio vitale sotto il piumino. La condensa la intravidi già sul ponte che passa sopra la ferrovia (dev’esser bello di giorno e con un bel sole) una volta passeggiato sotto gli affollatissimi portici giungiamo ad una porta delle antiche mura e sotto vedo ciò che resta dei canali che attraversavano Bologna nell’antichità permettendo un rifornimento dal mare e lungo il fiume, questi son quelli interrati e mi hanno detto che vi si fanno delle visite guidate in barca con un tizio vestito da Dante Alighieri che vi legge la Divina Comedia…Ora, a parte l’indubbia suggestiva situazione di brani dell’opera mentre stai su una barca in un fiume sotterraneo, io non so perchè ma mi immagino una lectura Dantis con una certa cadenza bolognese…”Nel prinZipio del camìn di noshtra vitta, mi ritrovai in una shelva oshcura…Che diritta via l’era shmaritta…” Giungiamo poi in questa piazza dove c’è il mercato: enorme. E’ tardi (al solito) ma visitiamo velocemente ed al buio ed ho la prova! Sulle bancarelle c’è una condensa da paura!! Avrei potuto scrivere “Squinzia G. sei una mantenuta!” sui finti moschettoni venduti dai Bengalesi! O sulle scarpe dai tacchi vertiginosi! Così come sui completi sado-maso per i Goths…Naturalmente il mio mal di testa era aumentato nonostante la cibalgina prontamente datami da uno dei nostri ospiti. AL nostro ritorno soffrivo ormai di stomaco. E le tigelle erano là dentro, ad aspettarci con le crescentine e tutto l’armamentario di affettati, squacquerone, lardo e non-so-cosa-ma-non-potevo-mangiarlo, parmigiano e cipolline! Le cipolline rosse sott’aceto mi hanno salvata per un pò…ed ho potuto gustare quanto servito seppur limitatamente…poi mi butto: o la va o vomito! La CAMOMILLA!!! Bollente, pesante, mi rilassa e lentamente fa effetto…Infine, balzo in piedi!
Lui mi precede come un tempo certi soldati precedevano i messi imperiali, se avesse trovato delle sedie sul nostro percorso le avrebbe fatte saltare come in certi films horror quando il mostro invisibile si avventa sui protagonisti; corriamo al bagno con me che mi copro la bocca! E’ CHIUSO! Prontamente il barista ci avvisa che c’è un altro bagno nella sala da ballo. Attraversiamo mentre l’orchestra fa le prove per i lisci ed i valzer, Lui mi apre la porta ed io finalmente vomito l’anima! Due volte! Ripresami pulisco gli schizzi sul water in omaggio ad un bagno così lindo che avremmo potuto mangiarci dentro. Un leggero cerchio alla testa ma va già meglio. La serata prosegue ancora un pò…riesco a ridere meglio, più spontaneamente ma non me la sento di mangiare ancora. Ci salutiamo, speriamo di ritornare presto per il mercato, magari ad un ora più pomeridiana. Mentre guida sull’autostrada Lui GIA’ medita sul viaggio: in treno  e via porrettana con cambio appunto a Porretta. Mi ha spiegato il motivo e spero di godermela anche perchè le vecchie vie ferrate son suggestive, specie se scavate dentro le montagne quasi a spirale…Sto molto meglio e mi godo il viaggio tranquillo, facciamo una piccola sosta per un bisogno e Lui mi dice di guardare il cielo: pienissimo di stelle! Le nuove autostrade quasi mi fanno impressione con quelle gallerie immense e non so perchè ma son rimasta ipnotizzata da quelle enormi ventole per il ricambio dell’aria, ed anche le gallerie artificiali con vaste barriere anti rumore…anche se non riuscivo a capire chi dovesse esser protetto dal rumori del traffico, in certi punti c’eran si e no delle fabbriche…Nonostante anche a Firenze facesse freddo comunque credo di aver sentito la differenza tra il nostro freddo e quello bolognese mentre viaggiavamo, c’era penetrato nelle ossa e nei vestiti comunque.
Ma il sole. Ne ho bisogno, come ho bisogno di colore e scintillii, ho bisogno di un pò di carnevale intorno, di sistemare la stOnsa per il Natale, quest’anno finalmente rifaccio l’albero e lo riadobberò con palle di vetro che hanno la mia età mancano solo le lucine ma per quello si vedrà. Ho bisogno di un abbraccio lungo una notte.

giovedì 17 novembre 2011

Salita a Montemorello, rifugio Gualdo

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Fonte del ciliegio (quale?) 1900 mt dopo la partenza

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Sentiero "Rompistinchi" un giorno mi ti farò

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Verso fine Ottobre siamo andati alla cena che tradizionalmente tiene il Roller Club su Monte Morello, al Rifugio Gualdo. Cucina casalinga ma buona buona, buona compagnia e, tanto per cambiare, io e Lui s'è fatto un tragitto alternativo ma comodo rispetto agli altri ma che è valsa la fatica. Ho deciso che il sentiero "Rompistinchi" un giorno lo farò così come visiterò il misteriosissimo ed abbandonatissimo Borgo di Morello con attigua Fonte, non posso lasciami sfuggire l'unico borgo antico abbandonato nei paraggi, no?

mercoledì 19 ottobre 2011

A Villa Pietraia

Ci siamo saliti in un incredibilmente caldo pomeriggio domenicale di Ottobre. Come un geco sul muro sbiancato ci mancava poco mi piazzassi sul vetro della veranda riscaldato a dovere dal sole battente,  la sera prima avevo sentito arrivare il fresco pungente col vento e così questa mattina e dunque mi ero vestita della mia un pò troppo attillata maglia di lanina color prugna stavo per infilarmici sotto anche un dolcevita  e meno male che non l’ho fatto, sarei schiantata dopo i primi quattro passi sotto il sole che si riversava nel nome del “mi piego ma non mi spezzo” (all’autunno) sino all’ultimo raggio caldo.
Si perchè la giornata stupenda ci ha visti salire a piedi a Villa Pietraia sulla sua bellissima terrazza con vista sulla piana, circondati da boschi e uliveti sopra ed ai lati: il bosco dietro è piuttosto grande coi suoi sentieri che appena ti danno la sensazione che potresti perderti anche se è solo una illusione, in cima ci sono un paio di laghetti artificiali che somigliano un pò a quello che c’è alla Fortezza in città; se da lassù si riscende per un altro sentiero o due si arriva al solco essiccato del torrentello forse artificiale che andava poi a formare altri due laghetti, forse stagni, in cui un tempo erano le anatre. Occhio e croce e per quel che credo di aver inteso questo bosco fu ideato sul modello di quelli del periodo romantico inglese che vede questi boschetti artificiali o semi artificiali, come imitazione di angoli di natura, al contrario del giardino all’Italiana –parzialmente presente sulla terrazza- che vuole uno stile palesemente artificiale, con composizioni di piante in orci e vasi (spesso di agrumi) e presenza di fontanelle e vasche in cui, come nel posto che abbiamo visitato, si allevano pesci, carpe presumo. A volte in mezzo agli alberi si aprono quasi improvvisi ampi prati –assolati- sui quali ci vedevo benissimo un picnic, con la tovaglina, cibi tiepidi nei loro contenitori e svacco al sole da nirvana…Abbiamo girato praticamente ogni angolo, curiosato ogni anfratto e discusso sui probabili motivi per cui i due laghetti con torrente annesso –che doveva avere anche una cascatella- siano disseccati totalmente e se ciò che vedevamo fosse parte del progetto che i reali vedevano durante le loro cacce o passeggiate; ci sono vari sedute in pietra in punti ben pensati per il raccoglimento nella natura (o almeno si potrebbe pensare così) o il semplice riposo durante il cammino o il ritorno; io ammiravo l’edera rampicante qui e là e i rami tagliati di enormi piante che li avevano sviluppati contorti ed ora parevano incredibili canne d’organo, a volte certi pini o alberi con aghifoglie le cui radici mi sembravano nate per svilupparsi su roccia e che attraversavano sotto la strada come certi scalini che servono a rompere l’acqua che scorre in discesa, la corteccia sembrava cosparsa di striature verticali…ho raccolto dei rametti verdi con le loro ghiande anch’esse verdi, ho dimenticato le pigne ma ho trovato gusci vuoti e imbiancati di lumache, intravisto uno scoiattolo (lo stesso schivo di Villa Reale???)  C’è da dire che visitare questo luogo non è stato solo uno sfizio ma è stato un ritorno a luoghi e tempi più lieti per il mio Lui: a Villa Petraia più di vent’anni fa c’erano appartamenti sviluppatisi nelle stanze della villa; dunque siamo arrivati in quella che ora è la zona ristoro e che un tempo fu il salotto dei nonni di Lui, e dietro una porta ora chiusa al pubblico c’erano la cucina e la camera da letto, c’erano ricordi che mi sfuggono anche se la stufa/caminetto c’è ancora e quando lui era piccolo funzionava. Fuori sulla sinistra ci sono i resti di un albero che ai tempi dovette essere incredibilmente enorme tanto che ci fu costruita sopra una sorta di casina o pedana che offriva una certo stupenda vista sulla piana e forse oltre…si può parlare di resti: è un tronco enorme dai rami altrettanto enormi ma tagliati spietatamente, la casina o pedana che fosse sembra esser crollata come dopo un terremoto e tutt’intorno ci sono rovi di rose dai frutti rossi ed arbusti ed “erbacce” varie ma non c’è un senso di antica vetustà, come in presenza di uno scheletro di dinosauro ma piuttosto un mesto rimpianto per qualcosa che pietosamente sarebbe meglio rimuovere, circondato da filo spianato o quasi, è vietato avvicinarsi (proprio come ad una casa crollata) e così era quando Lui era piccolo. Un pò più indietro siamo sul fianco della villa, davanti alle finestre che furono della cucina e della camera dei nonni, è un angolo bellissimo con questo abete dai rami bassi su sui da bambino leggeva fumetti, giocava o dormiva, questo non fatico ad immaginarlo perchè è il classico punto in cui anch’io da bambina avrei giocato tutto il giorno con tutto ciò con cui si poteva giocare. Non ha potuto far a meno di arrampicarvisi, su quei rami e se non avessi avuto i miei stivali, l’avrei fatto anch’io!  Siamo saliti e scesi, abbiamo sostato ma la cosa che non capisco sin dalla mia visita addirittura Villa Reale è perchè le fontanelle siano chiuse: e credo di averne viste alcune regolabili, forse per far si che l’unica acqua da bere sia quella da acquistare. Fatto sta è che è scomodo nel caso qualcuno improvvisi una visita in loco. Ritornando ala villa in sè, sul lato destro della terrazza c’è una sorta di torre di guardia che a suo tempo fu un angolo di sosta dopo la caccia: una torretta dalle ampie vetrate con vista sulla solita piana, con un mobile tipo buffet all’ingresso, un tavolo al centro, a suo tempo si usò anche per la presentazione ufficiale della fidanzata di non so quale re o principe d’Italia, e scopro che a suo tempo il giardino all’italiana che precede questa torretta era stato progettato differentemente, dove ora vi sono due giardinetti, un albero e una fontana con statuetta di Venere/Fiorenza, un tempo erano circa tre serre piuttosto grandi –ed una conteneva quella fontana- più quattro più piccole sul davanzale, l’illustrazione di tutto ciò è esposto proprio sulla porta vetrata della torretta stessa con una sua breve biografia. E proprio dietro la villa, da dove si può iniziare la salita al bosco, c’è una fontana con vasca ed è a imitazione di una cascatella naturale, con i rivoli e le infiltrazioni d’acqua che scendono dal bosco soprastante sulle rocce, anch’essa è secca anche se Lui ricorda chiaramente come fosse attiva da bambino, è un peccato perchè l’acqua stagnante con le ninfee che vanno marcendo non è un bel vedere seppure occorra accostarvisi per testimoniarlo, le rocce sono ricoperte di un bello strato di calcare che ricorda come scendesse l’acqua e doveva essere –questo si- un bel vedere…Ho un dubbio su tutta questa acqua assente: che sia il risultato dei lavori TAV che hanno fatto sparire PER SEMPRE una serie di fonti naturali sul Monte Morello? Sarebbe interessante saperlo…Anche se sono altrettanto propensa che vi possa esser dietro una ragione più semplice e tristemente pragmatica: pochi fondi per tutelare e aver cura di quei corsi, di quei laghetti e fontanelle. L’unica acqua che credo sia ricambiata di tanto in tanto dev’essere quella torbida delle vasche sotto la terrazza, quella delle carpe, e la fontana ancor più sotto nella cui vasca vi sono pesci rossi e albini che appena la scuoti un poco arrivano cercando cibo…(e mi sa che anche le carpe lo fanno e senza che si tocchi l’acqua!)
Ma la sensazione generale è che tutto sia fatto ai minimi termini, non vedo molti custodi in giro e dubito sull’effettiva attività di sorveglianza delle videocamere, trovo cartelli scritti a mano e sbiaditi o molto vecchi e polverosi (che però sono in sintonia col parco, come design) Abbiamo cercato segni che indicassero i luoghi dove si tengono i famosi corsi ma SE li abbiamo trovati erano ovviamente chiusi ma SENZA una segnaletica certa, anzi, il dubbio è che siano siti in quelli che erano gli ambienti dove venivano “parcheggiate” le carrozze, o i carri di approvigionamento, il corridoio che conduce alla porta chiusa che ci indica dei restauri (???) e forse la scuola di restauro, ha una eco incredibile e il chiasso che doveva esserci quando le carrozze vi venivano condotte doveva esser assordante. Forse anche perchè era Domenica e dunque c’era meno personale, anche se non credo sia una buona scusa.  Tanti dettagli che mi incuriosivano e che non sono riuscita a documentare dato che la diGGitale, vigliacca, s’è spenta addirittura sul più bello: finita la batteria.  Quindi quelle che seguono sono le uniche foto che narrano questa gitarella che spero di ripetere in condizioni simili. Altra cosa che mi lascia perplessa è il COME si arriva, la fermata dell’autobus è decisamente molto di sotto rispetto alla villa stessa che tra l’altro è IN SALITA, sfiancherebbe chiunque non abbia un motorino o le gambe abituate a percorrere strade di montagna in bicicletta. L’oVVoVe! L’oVVoVe! L’oVVoVe!…
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venerdì 14 ottobre 2011

Visita a Villa Reale

 Domenica 9 Ottobre oltre alla ascesa a Monte Morello abbiamo fatto anche una piccola ascesa a Villa Reale, per i suoi giardini all’italiana ed il boschetto soprastante e la fontana dell’Appennino…Come credo di aver già detto nel post precedente la fontana è stata una certa delusione e gli alberi sono stati la vera sorpresa: contorti ma sopra tutto con una sorta di rigonfiamento sul tronco che pare come esploso. Queste deformità delle quali ignoro la causa hanno reso quasi tutte le piante contorte, difficile ve ne sia una che sia “dritta” (per quanto un albero possa crescere “dritto” anche in natura) e per quanto questo boschetto sia ben tenuto ed ordinato, e ospiti una fontana con statua ed abbia al lato opposto, una terrazza che da sia sui giardini all’italiana sottostanti che su uno scorcio modesto di Castello e della piana in generale, insomma questo boschetto ha una atmosfera tutta sua, che può stimolare la fantasia…essendo saliti verso il tardo pomeriggio e precedendo di poco il tramonto ci siamo ritrovati una luce bellissima, rosso-dorata, tipicamente autunnale che ha consegnato al boschetto un non so che davvero magico…O almeno così è parso a me…
Inizio con questa quercia (almeno credo sia una quercia) che si è piegata su un lato e poi mozzata eppure aveva ancora forza vitale ed ospitava uno scoiattolo che non sono riuscita ad immortalare….

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IMG_1142Non sembra vi sia qualcuno seduto nell'incavo dell'albero?
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IMG_1149                 (Si, quello lì dietro E’ Lui!)

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Quest’ultima foto è stata presa nei pressi dell’uscita, sono riuscita a raccogliere la luce di quel giorno ma non i contrasti con le ombre e il verde ma sopra tutto il cielo che era azzurro sebbene un poco pallido in certi punti…Una ulteriore prova che non posso fare tutto quel che voglio con questa digitale compatta ma mi domando se davvero otterrei di meglio con una reflex da 400 e passa euro…Peccato perché anche alle Cascine ho visto bellissimi tramonti tinti di rosso acceso e che andavano a infuocare alcune foglie ancora verdi.
In questo periodo siamo avvolti da una luce perennemente al tramonto ed io non so perché me ne accorgo per la prima volta in vita mia e ne sono quasi rapita.

mercoledì 12 ottobre 2011

L’urlo di XXX terrorizza anche Castello! (e indovinate da dove viene il titolo?)

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Ho deciso di inaugurare così il programmino Win Live Writer, so che dovrei narrare, riflettere ed anche disegnare ma ho avuto una giornata grama, domani ho un pomeriggio gramo e dopo una certa sragiono…

lunedì 10 ottobre 2011

Ascendere a Monte Morello...

Penso che ci siano cose che davvero ti rimettono in sesto, con poco. Ti riossigenano il cervello, e Dio sa se ne ho bisogno in questo periodo, ti ricatapultano -a livello di memoria o di sensazioni- in luoghi che non frequentavi da secoli e se non riesci a rifarlo, quanto meno riesci a ricordare come sentivi certe avventure, certe scarpinate sotto il sole.
Così Lui, di Domenica mattina, e con in vista il pranzo dai suoi, suggerisce una bella ascesa a Monte Morello, la scusa è quella di farmi vedere un posto che definire "caduto in disuso" è eufemismo allo stato puro: sostanzialmente era un potenziale luogo per andare per grigliate sotto il sole, alla vista di un panorama che -vista la piana- magari non è dolomitico ma ha il suo bel perchè; seppur coi suoi difettucci (niente fontanella per bere e scarso riparo sotto il sole estivo) il posto era bello. Dalla visita stile "terrazza panoramica" bastava spostarsi un pò più indietro e trovavi una ex cava che invece di esser discarica era un'altra panoramica ma più verde con tanto di panche e sedute in pietra e non cos'altro che non sia stato asportato o coperto dal verde se non fatto a pezzi da emerite teste di cazzo GGiovani che siccome non ci avevano un cazzo da fare hanno fatto scempio di un posto pubblico facendo a pezzi quelle poche strutture messe su...poche ma buone, come si suol dire ma di chiunque ed ora di nessuno. Vaffanculo! 
Qualcuno comunque pare non aver demorso (!!) ed ha messo su falò e bivacchi, abbiamo notato resti di cibo anche se il posto non si può definirsi ancora sporco.
Camminare dopo secoli che le tue gambe non erano abituate a clacare quella pietra fatta a lastre e circondata da pini e quant'altro, con una inclinazione tutta collinare/montana ma sopratutto con un raffreddore che ti ha dichiarato guerra alleandosi con la tosse, può essere un'esperienza trascendentale che mi son goduta, comunque. Il sole meridiano era caldo, l'aria fresca e pungente, la mia mano stringeva felicemente la sua e respiravamo, a volte con passo -il mio- accellerato poco avezzo alla saggezza montana da tempo.
Per scendere facciamo un giro e assaporo stradine secondarie, ombreggiate da gallerie di rami su cui si sta pazientemente stendendo la mano gialla dell'autunno, passiamo accanto alla Castellina, una certosa e seguiamo il vecchio sentiero ancora tutto lastricato di petre consunte dalle pioggie e dai passi di monaci e fedeli o di semplici viaggiatori o lavoratori, il verde è sostituito da alte mura da cui comunque rami si affacciano gettando mandorle col capottino autunnale. Ne ho raccolte.
Scendiamo e all'angolo mi saluta un roseto carico di frutti e penso alla marmellata di rose di cui parlava mia mamma...penso che quel posto l'avrebbe affaticata ma le sarebbe piaciuto, così piacerebbe anche a Susan qual'ora dovesse ricaricare le batterie, se avesse solo modo di arrivarci.
Scendiamo fino a Castello per il pranzo e mi sembra di aver fatto una qualche impresa mentre me ne attende una latra. Dopo pranzo andiamo alla Villa che è anche sede dell'Accademia della Cruisca e visitiamo una parte del giardino all'italiana con la grotta artificiale in cui ci lanciamo nel gioco del "Riconosci l'animale" viste le vasche (senza acqua) decorate con effigi di animali bizzarramente assemblati non si sa in quale ordine. Boi saliamo (ancora??) al bosco dove c'è la statua dell'Appennino, sita in una grande vasca dall'acqua scura anche qui non scende acqua. La statua mi lascia un pò...perplessa. Non mi pare 'sto granchè. Ma il bosco è intrigante perchè molti alberi hanno delle deformità e paiono come esplosi dall'interno, hanno il loro fascino e scatto quelche foto. Scatto anche qualche foto con Lui, sperimentiamo l'autoscatto dopo aver dato un bello sguardo al tramonto sulla piana, le ombre si allungano, la luce dorata anche se la mia compatta mi tradisce negandomi quella luce calda oppure il cielo azzurro. Vabbè.
Scendiamo che ci aspetta la piazza all'CSA Emerson: 8 per l'iniziativa ma i ragazzi si debbono organizzare un pochino meglio anche con la pasta ma la pizza è godibile, si mangia bene. 3 € tuttosommato ben spesi.
Ma il formato 45 giri non è sufficiente per la nostra fame dunque facciamo vela per una pizzeria e ci prendiamo un LP ciascuno a prezzo contenuto.
In futuro dovremmo visitare Villa Petraia, per Lui importante in quanto sede di una parte della sua infanzia, e prima o poi sede dei miei corsi per doratrice...

martedì 4 ottobre 2011

Alla via così...

Suppongo dovrei scrivere un bel pò di cose vista l'eccezionalità della connessione "libera" che ho trovato ed effettivamente ne avrei di cose da narrarvi: del changeling che è tornato dall'estate sotto forma di Puponzi che ha deciso che il mondo non è ancora pronto per i suoi raffinati soliloqui e monologhi dunque si esprime a morsi, graffi e manate; del fatto che "Diiio sono così alteVnativa!" perchè mi son pippata sia l'Exensia e la sua musica ad insopportabile alto volume (vabbè, io mi sforzavo di tollerare WASP e IRON MAIDEN LIVE all'ex Palazzetto dello Sport negli ormai lontani -per fortuna- anni '80!!) con tanto di inaugurazione via Cover band dei System of a down...yeah!...Poi è stata la volta della cena di anniversario per i vent'anni di autogestione del C.S.A. ex -Emerson in quel di Castello in una figherrima ex fabbrica di neon (credo) un luogo che da pischella mi avrebbe preso un casino ma ora son vecchia e sgamata e mi sembra solo un pò troppo buio e triste...e forse pur'io sono buia e triste...Ed anche della mia visita nel ex Teatro tenda-ex-Teatro Sashall ora Teatro Obi (ma nn c'entra Guerre Stellari) per l'ultimo giorno di Firenze Gioca e del fatto che soffrirò un casino nel dover aspettare chissà quanto per la prossima edizione perchè è bellissimo, sebbene sembri una Lucca Games in formato ridotto ma meglio curato pieno di curiosità tra cui la possibilità di divertirsi coi vecchi giochi di una volta: con l'antenato del flipper, con non so come si chiama ma c'erano 4 coppie di bacchette e te con quelle dovevi prenderti i sassolini uno per uno; e il subbuteo ed i trampoli e quegli sci per coppie o terzetti e le spade di legno e le pistole e balestre con gli elastici e le trottole. No, dico, LE TROTTOLE!!! IO AMO LE TROTTOLE!! Emene sono comprata una e appena la saprò usare
meglio spero di poterla fotografare e postarla qua!!
Così come spero di postare al più presto le foto figherrime dei miei figherrimi pattini con cui già sto andando alle ultime lezioni rischiando palesemente la mia vita sulle discese in piazza V.Emanuele!

Eppoi oggi un pezzettino del mio cuore se n'è andato a Milano, inizia la sua specialistica lo rivedrò a Novembre ma per lo più rester su alla ricerca di un suo futuro...
Tanti auguri micio, ci sarò sempre...

lunedì 5 settembre 2011

Rollare in Centro pt2

Ed arrivammo? Certo che si ma non è il tanto il fatto in sè ma il COME!
E dunque ci addentrammo in queste viuzze che scorrevano parallele a via de' calzaiuoli, caratteristiche quanto ti pare, carine da percorrere a piedi di notte, lontani dalla calca turistica ma no! Mica buone per i pattini, specie se non sei preparata specie se i tuoi piedi sono la brutta copia di quelli di un profugo dalla guerra di Russia. 
Avevo i piedi così gonfi che avrei giurato potessero esplodere con lo stivaletto, ed arrancavo dolorosamente incespicando tra i pietroni -non necessariamente dissestati ma certamente potevano aver visto giorni migliori- boccheggiando tra la fatica, lo stress anche piSSicoloGGico, e le dita dei piedi che stavano gridando inveendo al cielo e visto che c'erano, pure contro di me. Arriviamo svoltando in una viuzza che conduce in via de' calzaiuoli proprio nel punto in cui si affaccia su piazza duomo, ma no, noi stiamo un pò più indietro ed io non ce la faccio più, soffro e mi siedo sul maciapiedino proprio davanti ad un locale, prendo respiro e alla fine allento un poco i pattini. 
E al latro opposto a noi c'è un altro localino, un ristorante sardo.toscano, Terra Terra...
Si, vi colgo una velata ironia.
E infine via si riprende...E giungiamo a gran fatica in via martelli e poi in via cavour dove batto un altra memorabile culata avendo inciampato -non so come- nella rotella di un pattino di lui! Boh!
Via cavour è una delizia per pattinare! Da lì svoltiamo in via Alfani ed è buinina (contromano, credo) e anche via de' Servi che ci fermiamo al Turcaz. Ci son già la Doris ed un altra allieva: SI MANGIA!!!
Il posto lo conoscevo già, un pochino più caro degli altri kebab ma si mangia bene. In breve siamo raggiunti dagli altri alla spicciolata: si mangia, si beve, si chiacchera e SI RIPOSA! 
Mi vien fatto notare che finalmente ci son un bel pò di fanciulle! Si, perchè normalmebnte non ci sono molte ragazze in queste uscite! E non tante se ne vedono tra i pattinatori! 
Però. Io tiro fuori un"però". Quante sono le Fiorentine?? M quelle DOC?? UNA. Ettipareva! No, davvero, per quale minhia di ragione non ci sono Fiorentine a pattinare? Una, e nel senso che è l'unica! Le altre son adottive, diciamo, me inclusa.
E non è ch'io mi stupisca, eh!
Evabbè! 
Riposati e rifocillati, si torna un poco indietro per via Ricasoli per il Carabè che io amo alla follia! E tra lì'latro l'abbiamo trovato in una serata all'insegna dell'orgia di granite!!
IO CI CAMPEREI DI GRANITE!!
SLURP!
In etasi quasi mistica esco e mi rimetto in moto col resto del gruppo...di nuovo io e Lui restiamo indietro...No, resta -Lui- indietro a causa mia! Quasi mi trascina ormai da un bel pò...Tagliando da piazza duomo si entra in piazza della repubblica dove cado per l'ultima volta, cado in avanti e tutt'ora mi fa male sotto il pollice sinistro!
Sono al limite ma proseguiamo per la strada fatta in partenza ma passando in via Ognissanti, Curtatone e via fino a dietro l'ambasciata americana ed infine la pista ciclabile, salgo e in cima mi piglia il panico.
No, davvero, spossata e dolorante (i pattini son si allentati ma i piedi fanno male inoltre il pattino allentato non tiene saldo il piede quindi possono formarsi delle gale ai piedi) non ce la facevo e già non sono brava con le discese figuriamoci se nn sono abbastanza lucida. Eppure Lui, nella sua infinita paSienSa, mi aiuta, mi conforta, mi sopporta e mi aiuta pian piano a scendere...fino alla curva (anche quella roBBa da non poco). Mi trascina fino alla affollata strada dove è sita la festa del PD, apparentemente facile in vero NOn lo è ed infine tentiamo ad affrontare la calca pressata infondo, proprio alle spalle della tramvia, dove c'è lo stage per i concerti e quella sera adibito al DJ per la discoteca. IO odio la discoteca!
Niente si taglia per i giardini! E qui Lui mi invita a togliere i pattini, proseguiamo a piedi!
Ed a piedi giungiamo che quasi ci venivano a cercare in bici! E' mezzanotte passata, andiamo all'auto e mi accompagna per un tratto vicino casa. Ci salutiamo.
Al mio rientro mi faccio una doccia e noto come le caviglie portino ancora la forma dello stivaletto rispetto ai polpacci gonfi come lo zampone per Natale!
Ed io penso che tra due giorni, di sera festeggerò il mio compleanno!
Che era ieri!
Ma questa è un altra storia!!