Questo è il mio diario pubblico, blocconotes caotico, appunti poco razionali, entrate e lasciate un poco di voi e ripartite liberamente...
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sabato 5 novembre 2011
5th November fireworks
Salve!
Volevo scrivere una delle mie megastronzate che accolgono chi passa da queste parti -e non solo- una di quelle cose che vanno sotto la Tag "Il mo lato frou-frou", una robina disimpegnata e maniacale tanto per...E invece mi ti vado a leggere il Diegozilla che mi ricorda che oggi è il 5 Novembre...
Remember, remember the 5th November..." è la filastrocca con cui si celebra Guy Fawkes, un tizio che cerco di far saltare il parlamento inglese nel '500.
Questo tizio, tutt'altro che anarchico tutt'altro che ateo mi pare,fu ripreso da Alan Moore per il suo primo celeberrimo fumetto "V for Vendetta" in cui un misterioso "terrorista" -V appunto- agisce sgretolando e via via distruggendo sin alle fondamenta una dittatura fascista nell'Inghilterra post Terza Guerra Mondiale (ed atomica). Da questa storia costruita minuziosamente e che altrettanto minuziosamente va letta è stato tratto un film che non vale nemmeno la segatura degli alberi da cui è tratta la cellulosa della carta su cui è stampato, anzi su cui furono scribacchiate le prime annotazioni di Moore. Eppure la maschera, per gentile concessione della Warner, è divenuta simbolo per migliaia di "indignati" ed emeriti coglioni in protesta perenne in giro per il mondo, questi ultimi sono stati visti a Roma non molto tempo fa durante una manifestazione a bruciar bandiere e tanto per inizare.
Trovo sublime come un personaggio così assolutamente contro e guidato da una visione ben precisa e che agisce su uno schema davvero particolare e fuori dai binari dei vari "incazzati" (definiamo così i coglioni)sia preso a simpbolo da costoro che alla fine non farebbero altro che instaurare un mondo non molto diverso da quello che hanno cercato di abbattere o addirittura uno che sia semplicemente Caos ed infatti costoro seguono ovviamente la ridicola macchietta che è rappresentata nel film, non certo quello di Moore.
V, nel libro naturalmente, opera su uno schema ben preciso e non alla cazzo di cane, segue un piano che è perfettamente cosciente del potere, dei suoi mezzi e dei personaggi che lo reggono e dei loro vizi, abitudini e del loro passato, la distruzione del potere passa attraverso la conoscenza delle sue strutture e della conoscenza in generale; la sua azione è chirurgica, non fa vittime innocenti, non danneggia proprietà altrui, nè aggiunge disagi a chi già vive nel disagio.
C'è sopratutto una scena chiave di ciò che V intende per sovvertire il potere e sopratutto lasciare al popolo, alla gente la totale libertà di scegliere ("Scegliete saggiamente")che potrebbe essere anche ben differente da ciò che lui indica loro come possibilità reale ed alternativa alla distruzione dell'essere umano, la scena è quella in cui V muore...V muore lasciando a Evey la sua eredità: la libertà di scegliere, se accettare o meno quella eredità che V stesso le passa, essere lui. "Devi togliermi la manschera ma non devi vedere il mio volto" Non è importante chi è realmente l'uomo dietro la maschera ma la maschera stessa eppure anche CHI è dietro essa è altrettanto importante; è importante che non sia l'uomo che fu ma qualcun'altro (Evey, appunto) una persona che erediterà i mezzi che V ha usato -bombe, veleni, sostanze da combinare per ottenerli- SE proprio dovrà usarli (notare le parole), la sua con oscenza -i libri, i dipinti, i dischi, i films e tutto ciò che la genera, la fantasia, la bellezza- e mai, mai dimenticare l'amore...V SA che Evey non farà ciò che lui ha fatto ma agirà nella stessa direzione, con lo stesso spirito ma come solo LEI, in quanto Evey, vorrà e saprà fare.
Questo è ben diverso dal mono pensiero usato dai teppisti che vanno alle manifestazioni -infiltrati o meno che siano- ma anche da un certo numero di persone che si limitano a protestare per poi attendere che qualcun altro, i loro leader o chicchessia, facciano il resto.
Inoltre V agisce, ripeto, su un piano ben preciso, ben studiato, che include la perfetta conoscenza dei mezzi del potere che combatte, dei luoghi, ed anche della psicologia (vedi il discorso alla tv nazionale) ma anche di come, cosa e quando colpire...Certo, agisce in una dittatura ben instauratae perfettamente strutturata che ha mezzi che non sono quelli attuali ma che ben vi ci si avvicinano: le telecamere nelle strade ma anche nelle case, assieme ai microfoni, ai dati di tutto e di tutti in archivi computerizzati così egli agisce come un hacker pre-internet (il libro è dei primi anni '80)e gestisce lui la circolazione di certe informazioni, plasma la vita di qualche persona affinchè essa sia poi spinta in una data direzione ma anche l'uccisione di determinate persone in determinati modi e sopratutto l'educazione di Evey che non si basa nè sulla coercizione nè sull'indottrinamento, alla fine Evey sarà sempre libera di fare ciò che vuole anche rifiutarsi di continuare l'opera di V.
O di farla come LEI ritiene meglio sia: ed era quello che V le lasciava in eredità.
Il personaggio del fim è nulla che una mediocre macchietta di ciò che è nel libro e non me ne frega nulla se il film "alla fine è carino" sono un pò stufa di queste scuse del cazzo perchè è come dire che beh, Ulisse è diventato Athena ma dai alla fine il film è carino! Per quanto possa capire la difficoltà di riportare la trama e sottotrama del libro ci siamo sorbiti films che durano ORE senza dirci nulla, con tanto di 3D magari e non vedo perchè non si possa usurfruire di un buon sceneggiatore e un buon regista (e per carità, anche un buon scenografo!!) per ottenere un film più decente e credibile...Un tizio che fa saltare qua e là delle cose, che fa lo scemo davanti a films in bianco e nero, che non insegna nulla e che spedisce centinaia di maschere a gente che s'è ascoltata un discorso alla tv da un tizio mascherato, certo ci voleva proprio quello per scrollare masse appecorite educate da una tv fascista e totalitaria, mi domando perchè non l'abbia fatto ancora nessuno!
Però ha fatto presa e masse di coglioni indossano una maschera targata Warner per una rivolta targata Hollywood.
Poi tutti al Macdonald!!
venerdì 4 novembre 2011
“I’m just a sweet Tranvestite eccetera, eccetera…” pt 2 ovvero, The Rocky Horror Picture Show a Firenze…che barba che noia che barba…
31 OTTOBRE, ore 2i,30 circa…
Non starò a narrarvi il perchè ed il percome ma non sono riuscita a travestirmi TOTALMENTE da Transylvanian, ovvero quei tizi vestiti di frac stravaganti, occhiali vistosi e cappellini di carta da party che sono all’inizio del film, ma mi ci sono avvicinata. Sono stata talmente impegnata nel lavoro del pomeriggio che a casa ero stanca morta e pensavo anche di non andarci, non avevo il tempo per cercare un fondotinta bianco o chiaro e da poco nè altri orpelli per stuzzicare la fantasia ma alla fine, e grazie alla connessione liBBera sono riuscita a vedere due estratti dal film su YouTube: “Time Warp” e “Sweet Tranvestite” e le idee son state più chiare: frugando nell’ armadio è venuta fuori la giacca di velluto pettinato, i pantaloni “eleganti” neri che -MIRACOLO!!!- ancora mi stanno, un paio di camicette -e quella coi jabot mi sta benissimo- gli occhiali “poco da sole” che hanno un aspetto sufficientemente stravagante (per intenderci ne bastano un paio dalla montatura grande e colorata o dalla forma curiosa e colorata), un vecchio jilét rosso corallo e le scarpe di vernice nera col tacco della mamma, esattamente come nel film (YEAH!), mi son tirata i capelli indietro con il gel lissant e indossato degli orecchini a goccia un pò anni ‘30…con gli occhiali quasi scuri sembravo la classica matura seduttrice notturna…sigh!…(insomma, ero meglio della moglie sessualmente annoiata in Hellriser!!) Mi sono anche truccata pur mancando di fondotinta, di rimmel e sopra tutto (ma questo ME LO SON DIMENTICATO!!) di fard acceso sulle guance…MALE! SE avessi avuto il cappellino da party sarei stata quasi perfetta! Ma non ne avevo avuto il tempo e mi stavo arrangiando…Su tutto ciò il mio capotto blu per affrontare la frescura notturna che almeno all’uscita da casa non era così pungente, e nemmeno tanto usciti da cinema, in vero.
Lui è arrivato prima delle 21 perchè il corso all’ istituto tedesco è saltato per il ponte di Ognissanti, siamo entrambe un pò cotti e purtroppo non c’è modo di “acconciarlo” per la festa e ci limitiamo a fargli le labbra nere col sorriso da Il Corvo e un paio di miei occhialini dalle lenti tonde e blu…capisco che potrei anche travestirlo da Wayne Hussey, cantante e chitarrista dei Mission ed ex chitarrista dei Sisters of Mercy ma non abbiamo nulla di nero per lui…evabbè. (Però è teneroso assai con gli occhialini blu!) SE capiterà un altra occasione sappiamo che avremo bisogno di un frac, un jilét bianco sdrucito o grigio e sdrucito, pantaloni un pò attillati, guanti senza dita ed una gobba perchè Lui è perfetto per fare Riff Raff, il maggiordomo di Frank’n’Further del film. Arrivati alle 23,15 all’Odeon già c’è un pò di gente ma non la marea che mi sarei aspettata (la mia solita ingenua fede nelle generazioni più GGiovani) e tutti rigorosamente BORGHESI!! Dei noiosi, banalissimi, spettatori cinefili, in borghese, come se si stesse per vedere un film qualsiasi!!! Non facevo che ripetermelo come un mantra: “Ma son TUTTI NORMALI!! Ma cheppalleeee!!!” Mi sentivo come la Mondaini: che barbachenoiachebarba!
Sono l’unica acconciata apparentemente, a parte un paio di ragazzine vestite da zucche! BAH! Ed anche una volta entrati gli spettatori son sempre gli stessi finchè non entrano due vestiti come me, da Transylvanan!! E anche meglio di me! Hanno gli occhiali ed i cappellini giusti!!! Poco dopo noto che c’è una ragazza vestita da Columbia ma senza il cilindro ed una Magenta ma con meno ricci! Poi entra tutto un gruppo che potrebbe esser un team da La Sposa Cadavere ed ancora mi dico “Che ci azzecca??” Ma infondo son sempre meglio delle zucche e dei pseudo dark quà e là o pseudo streghe che fossero ed ancora mi faccio: BOH! La platea non si riempie ma c’è gente, non c’è nessuno di sopra e di solito finchè la platea non è piena non si fa salire ai palchi, non è un granchè e per quanto mi riguarda è la conferma che questa città è vecchia anche quando ha vent’anni! E’ provinciale! Un gregge di pecoroni che vanno dove tira l’aria (o la flautulenza)! Poi si lamentano che non c’è nulla di nuovo ma se per occasioni rare come questo film non si partecipa o addirittura si partecipa come dei pensionati, cosa si pretende di nuovo e GGiovane? Ho sentito che in Piazza S.Croce c’era folla di gente in costume ma dubito sia una cosa organizzata e spontanea, o meglio lo sarà per gli stranieri che festeggiano ma non certo per i Fiorentini che ci vanno e lo fanno perchè lo fanno gli altri! Alla fine è la solita faccenda del farsi vedere, presenziare tanto per…
In vero non so se questo film davvero particolare ha ancora appeal sulle nuove generazioni, all’estero intendo, ma in sala mi ritrovo un’ Americana che mi ha rinfrancato: doveva averselo goduto negli anni perchè sapeva quando intervenire e credo abbia anche ballato a parte lei solo una ragazza davanti a noi, quasi sotto lo schermo si è alzata per ballare durante “Time Warp” ma si è riseduta forse per timidezza…Mi dispiace tanto non essermi preparata per tempo per interagire col film, perchè la VERA particolarità di questo film è che si interagisce, si partecipa anche solo col travestimento!
OK! Lo ammetto IO non ho ballato, io non ballo quasi mai e mi ero dimenticata l’ombrello da aprire nella scena della pioggia…ma nessun altro lo ha fatto!! E non avevano nemmeno l’accendino per “There’s a light” nemmeno siamo riusciti a sostituirlo con la torcia del cell di Lui! CHE SFIGATI!! GRUNT! OK!OK!OK” Mi sono dimenticata ANCHE la diGGitale e non ho documentato la nottata!!! Ma ero stanca e rincoglionita e mi pare già tanto d’esser riuscita a vestirmi E truccarmi e SENZA idee premeditate nell’arco di un ora e mezza a disposizione!! Cena in due da me preparata esclusa!
Mi sono divertita? Beh certo! (emmenomale!) Mi son goduta l’occasione e nonostante la merda dal locale Colle Bereto che faceva vibrare il pavimento e che disturbava nei momenti in cui non c’era musica o volume alto! La merda viene da questo Colle Bereto, la classica UNZ UNZ UNZ, che è un locale da tamarri danarosi dal lato opposto al cinema Odeon! Cerco di immaginarmi lo spettatore che va a vedersi un film drammatico o un giallo e che nei momenti topici deve sopportare questa merda di UNZ UNZ UNZ che addirittura fa vibrare il pavimento della platea di questo tra l’altro bellissimo cinema. Sembrava che avessero messo una merda di discoteca in biglietteria!! Vi assicuro che la tentazione, una volta terminato lo spettacolo ed uscita, di rigare una per una tutte quella auto parcheggiate attorno al locale era MOLTO FORTE! Quanto quella di Lui nel tirar una incendiaria ed eliminare un pò di scorie umane dalla faccia della terra! Perchè se è vero che non tutti quelli che ascoltano quella merda di musica sono degli idioti è pur vero che sono in buon numero!! Una volta tanto si può tranquillamente fare una equazione musica=q.i. azzeccatissima!
Diciamocelo tranquillamente tra pensionati a vedere The Rocky Horror Picture Show e questa merda dall’altro lato del cinema, gli ingredienti per farmi il fegato verde c’erano!!
Seppure sotto tono, la nottata al cinema è stata una goduria! Strano non averci viste facce familiari…so che Servelloni Valsanti Vien dalla Collina era stata avvisata dell’occasione…Boh! Forse i Radical Chic, gli “impegnati” de’ Noantri non frequentano The Rocky Horror Picture Show pur lamentandosene dell’assenza…Una volta a casa mi cambio e preparo il letto: qui, in quella che io chiamo La StOnsa e che è il mio nuovo rifugio, io e Lui sistemiamo due materassi per terra e recupero due lenzuola matrimoniali dei miei ed il piumone singolo e ci addormentiamo vicinivicini. Abbiamo dormito benissimo e ci siamo svegliati assieme, una delle cose che amo maggiormente di questa relazione: questa intimità che non ha necessariamente a che fare col sesso e la dolcezza un pò infantile che Lui ha sempre in questi casi. Ci è piaciuto così tanto che aspettiamo un’altra occasione per rifare i letti così.
In futuro abbiamo deciso che ci travestiremo Lui da Riff Raff e io –Paperplanes- da…Frank’n’Further…Sissi, proprio IO! SE ci riesco indosserò il camicione da chirurgo, i guanti rosa da massaia e le calze a rete e mi truccherò assai pesantemente…Certo, dovrò fare in modo di sistemarmi i capelli cotonati da massaia agèè e trovarmi degli orecchini simili (cofanetto della mamma), e truccarmi NON sarà impresa facile, così come il trovare delle scarpe dai tacchi vertiginosi con un pò di zeppa (si, ma senza spendere un casino) ma sopra tutto sarà difficile trovare i guanti a manica lunga senza dita e con le paillettes! Ma son speranzosa! E certo Lui avrà meno problemi di me nell’acconciarsi per la festa!!
HOT PATOUTIE BLESS MY SOUL, I REALLY LOVE THAT ROCK’N’ROLL!!!
“I’m just a Sweet Travenstite from transexual Transylvaniaaa-ha-haaa…”
Una delle cose che mi porto dall’adolescenza è la mia attrazione per il travestitismo, inteso come il mascherarsi ma anche come quel movimento che dai primi anni ‘70 si chiamò Glam Rock e che rifece capolino negli anni ‘80 come Glam Metal, la ragione principale dev’essere perchè tutto ciò che è colore, circo e stravaganza mi attrae e diverte, del resto mi piacciono anche il teatro ed il cinema di costume, certa moda…ed anche il periodo finale dei coloratissimi anni ‘60.
Nella mia ingenuità di 14/16enne che nei primi anni ‘80 si affacciava al mondo con pretese di migliorarlo mettendosi automaticamente dalla parte dei deboli e degli oppressi e fiduciosa in quella libertà fittizia che poteva esser nel Rock o nel Metal, ero convinta che quelle facce imbellettate e quei capelli cotonati rappresentassero davvero uno schiaffo al perbenismo e all’ipocrisia degli adulti o di alcuni di essi, che rappresentassero assieme alla musica che facevano, sopra tutto a L.A., una presa di posizione anche nei confronti di una certa sessualità o di espressione del sè…Del resto adoravo Oscar Wilde, la mia prima lettura “matura” fu Il Ritratto di Dorian Gray che ancora adoro assieme a Confessioni di una maschera di Mishima (per restare in tema di“certa”sessualità)
Prima che col Glam Metal o Rock, prima degli amati Motley Crue e degli amatissimi Hanoi Rocks ci furono i Kiss, che certo non rappresentavano nessuno se non sè stessi e i propri fans, forti della loro esperienza che risaliva agli anni ‘70, sull’onda dei vari Marc Bolan, David Bowie, Gary Glitter e credo, Alice Cooper, etc etc…I Kiss –che ovviamente non avevano quell’aura ribelle che credetti di vedere nei gruppi successivi- furono un colpo di fulmine e nonostante quella spocchia un pò “Euch” della tredicenne che ero nei confronti della lingua del vampiro Simmons, ”I Was made for lovin’ you fu effettivamente il mio primo 45 giri (era l’epoca del vinile) e successivamente ottenni per Natale il mio primo 33 giri “Unmansked”: ero alle medie appena. I Kiss erano circo allo stato puro, i costumi e il trucco e tutto il mondo che creavano attorno a sè –incluso quello che pare sia un discutibile film-baraccone- mi ammaliarono intensamente e a lungo.
Poi fu il turno dei Motley Crue da molti accusati di copiare il trucco di Simmons e soci, cosa che mi ha sempre lasciata perplessa perchè non riuscivo assolutamente a vederne la benchè minima somiglianza ed anche musicalmente, quelle chitarre erano ben distanti dal suono, nel frattempo “poppeggiatosi” un pò di più, dei Kiss…Per quanto seguissi i Motley attraverso il primo singolo e video -“Shout at the devil” tratto dal secondo ed omonimo lp- riuscii a comprare il primo 33 giri, “Live Wire” se non erro, il cui sound era ruvido quasi come un demo o un prodotto underground; era il disco della mia adolescenza che mi incamminò nella direzione meno fantasiosa dei Kiss, fatta di canzoni prevalentemente a tema sesso-amoroso, in quello apparentemente più “stradaiolo” dei Motley Crue, la vita di strada, le gangs (immaginario filmico), le moto e la vita on the road mi colpirono tanto quanto il trucco, l’apparenza, che divennero più marcati –e più “Metal”- con “Shout at the devil” e più Glam Rock e Glam Rock star con “Theatre of Pain” per poi rientrare nell’aspetto più Rock’n’leather con “Girls, Girls, Girls” che già un pò mi lasciò freddina, il make up era trasgressione, una effemminatezza che rifiutava lo stereotipo del macho metal “duro e puro” credevo fossimo ad un livello un pò più alto o comunque “altro”, alternativo come si dice oggi, nella mia ingenuità i Motley rappresentavano una ribellione più concreta e coi “piedi per terra” rispetto alla band di Simmons e soci…La band di L.A. si portò appresso altri gruppi, molti dei quali ho dimenticato ma ricordo i Ratt, i Wasp e gli Hanoi Rocks.nUn pò come Beatles e Rolling Stones ma senza tutto quel dramma, Motleys e Ratts dividevano i fans ma nulla vietava che essi avessero i dischi di entrambe: io ero coi Motley. Di tutto quel bailamme di cui ero poco o per niente consapevole a me resta la nostalgia degli Hanoi Rocks ma faccio un altro piccolo passo indietro: l’arrivo dei gruppi prima citati riportò in auge un vecchio e glorioso gruppo di Boston, gli Aerosmith. Praticamente i Rolling Stones d’America: questa band che ha continuato alla grande alla faccia di tutti quei “giovincelli” che comunque gli tributavano ogni gloria, era dei primi anni ‘70, credo il ‘74, ed hanno elargito al mondo pezzi meravigliosi; ebbi una fortuna incredibile di acquistare, poco prima del loro ritorno, una cassetta con una buonissima raccolta edita credo da Repubblica e fu una folgorazione. Sia musicalmente che visivamente gli Hanoi Rocks –a mio modesto parere- furono i parenti più prossimi degli Aerosmith (ma non solo loro) e sempre secondo me giocò bene il fatto di avere un batterista inglese e di avere in mente una impostazione british piuttosto che americana, Michael Monroe, androginissimo cantante e saxophonista, usava un inglese decisamente cockney o quanto meno molto popolare; certo che se si vanno a vedere tutte le parentele degli Hanois ci trovi anche il Punk, ed il proto punk dei New York Dolls, il blues ed altro ancora con un gusto aggiornato al periodo –anni ‘80. La grande occasione, a che ricordo, per gli Hanois giunse con “Two Steps from the Move” che li portò ad un tour con i Motley Crue che erano in pieno periodo “Thetre of pain”all’apice della carriera. Per me era una festa dell’immaginazione…Che finì con la morte del batterista degli Hanoi dopo che Vince Neil –cantante dei Motleys Crue- andò a spatasciarsi con l’auto, entrambe fatti persi. Il cantante evitò la galera con vari programmi di disintossicazione e riabilitazione, girando per le scuole ed a sfavore delle droghe, restò nel gruppo ancora per un pò contribuendo a uno o due dischi (ma io già pensavo ad altri gruppi, ormai), mentre gli Hanoi non ressero e si sciolsero…e del resto non avevano gli avvocati degli americani. Diciamo che alcuni di loro scomparvero, altri si riciclarono come solisti o rifondarono altri gruppi ma certo ai Motleys non capitò di suonare per Iggy Pop o andare a rimpolpare i New York Dolls –almeno credo…Sarà per questo e per la carriera così nettamente stroncata che mi mancano più gli Hanoi Rocks che i Motley Crue. Visivamente parlando poi era più facile conciarsi come i primi che i secondi…
Eppure io, a lungo, non era così che avrei voluto vestirmi, tendevo più al maschiaccio nonostante i capelli lunghi e l’impossibilità cronica non solo di aver le idee chiare su me stessa ma di vestirmi come mi pareva…almeno fino ai 20. Dopo questi signori arrivò il turno dei Guns’n’Roses che si portarono appresso gruppi davvero “street” come gli L.A. Guns e ,credo, i Faster Pussycat ed altri ancora, il gruppo di ispirazione –pare- fossero i Rolling Stones ed infatti il nomignolo di “nuovi R.S.” fu appiccicato ai G’n’R…un pò eccessivo ma comprensibile, si stava cercando qualcosa di vero dietro al glitter ed al cotonato –più stile Poison che Motley Crue- e nonostante l’inizio vagamente “Glam” (vedetevi i capelli di Axl ai tempi dell’EP) in verità ‘sto gruppo era di tutt’altra caratura ed “Appetite for destruction” fu un esplosione! Fu l’ulteriore svolta dell’adolescenza, diciamo la seconda, e mi lasciai le false ribellioni del make up finchè non tradussi la cazzata di Axl nella sua XXXXXXX che mi fece disinnamorare abbastanza in fretta di lui e del resto ci riuscì nonostante la ristampa di “Lies” perchè aspettare per SECOLI il seguito di “Appetite” (a ciò aggiungete che razza di cazzone sia uno che può mandare a puttane quella che era innegabilmente la band del secolo) ma non era per me che necessitavo di verità, di altro…che mi venne dall’Hip Hop anche se gradualmente. Ma questa è un altra storia e non ha più nulla a che fare col Glam Rock. Ho continuato a seguire pur non acquistando gli Aerosmith: erano onesti quello che ti promettevano lo suonavano e cantavano. Punto. Ormai abbondantemente nei venti e verso i trenta reincontrai un vecchio amore ma al cinema ‘stavolta: Velvet Goldmine. Qui si raccontava il Glam Rock dei primi ‘70 com’era o come si immaginava fosse stato con però quella componente accuratamente eliminata nei gruppi “Glam Metal” americani degli anni ‘80: l’omosessualità ed una vera trasgressione sessuale anche attraverso un make up femminile e l’indossare abiti magari non femminili ma certo non da “Rocker maschio e virile” invero –a parte Gary Glitter che era più sul versante vagamente “ultimo Elvis”- più sulla Diva anni ‘30 con le paillettes ed i boa di piume clorate. E le zeppe. La varietà del fenomeno fu notevole, si andava dal proto punk e davvero stradaiolo dei New York Dolls (era la N.Y. di Andy Warhol e dei Velvet Underground, del resto) al rock volutamente Horror e splatter di Alice Cooper al circo sempre più ricco incredibile dei Kiss e delle loro maschere bianche che impersonavano veri e propri personaggi, a David Bowie con una idea assolutamente personale del Rock e della sua baracca circense (detto in senso positivo) eppoi il primo di tutti, Marc Bolan anche se a ben vedere, i primissimi tra tutti col make up, i colori e tutto il resto furono ancora una volta i Rolling Stones…Il fatto è che solo da adulta e specialmente accedendo alla lettura che ho capito meglio certe cose ed anche un certo disincanto che mi ha fatto vedere meglio che dietro un rossetto ed i capelli cotonati un coglione etero resta un coglione etero anche se posso ben supporre che certe personalità possano anch’esse maturare con l’età ed un paio di entrate da rehabs per tossici.
Resta il fatto che se ci si prende troppo sul serio, all’americana per intenderci, alla fine si diventa pesanti e pallosi e mi si annoia velocemente, ecco perchè alla fine preferisco di gran lunga il Glam Rock britannico, anche per un certo occhiolino ad artisti omosessuali, alla fine la vera trasgressione potrebbe esser lì davvero: nel combattere un pregiudizio che non muta con passare degli anni. O forse sono ancora una idealista con un senso eccessivo del tragico. Ma il miglior Carnevale Rock o Metal che sia, con la migliore ironia mi son venuti dai britannici (ricordarsi che gli Aerosmith vengono da Boston ovvero il New England e qualcosa vorrà dire)
Ora, non è che io sia una fan dell’omosessualità a tutti i costi nè ritengo che chi sia omosessuale abbia una marcia in più a prescindere in qualsivoglia campo artistico, no, purtroppo esistono schiere di deficienti omosessuali nè più nè meno di quante ve ne siano tra gli etero, ma forse non è un caso che certa musica fosse frutto di un atteggiamento estetico e sessuale o forse no, fatto sta che QUELLA musica fatta da QUELLE persone ebbe su di me un certo appeal e PRIMA che io capissi cosa fosse l’omosessualità e che quelle persone fossero omosessuali e da lì certo viene la mia simpatia per certe figure un pò dive, un pò sarcastiche (caratteristica prevalentemente british ma forse anche qui generalizzo). Non so affatto dire se un etero avrebbe fatto altrettanto in altrettanto modo anche se una appariscenza la si trova anche nel funk anni ‘70 prevalentemente nella Black Sploitation ed a me il funk piace assai così come piace una buona fetta di produzione musicale afro-americana. Un ultima cosa va anche sottolineato che sembra che le persone abituate a vivere nella persecuzione o nel dolore abbiano un “quid” in più rispetto ad altri come appunto le comunità afro-americane con la loro musica ma anche le loro tendenze nell’abbigliamento (vedi anni ‘30/’40 o appunto gli anni ‘70) e la moda e l’arte vedono una certa presenza di omosessuali che riescono così ad avere una qualche forma di riscatto sociale o per lo meno personale.
Tornando a me, un pò di Carnevale, un pò di questo e quest’altro dunque per me erano e sono un mix irresistibile e dunque, quando ne ebbi l’occasione in tv, mi gustai The Rocky Horror Picture Show. Forse per l’età o chissà cosa, ma mi resi conto che era un qualcosa molto differente da quello che avevo gustato anni prima, avevo visto dei documentari sul fenomeno “Rocky Horror” ma potevo comunque rimpiangere assolutamente il fatto di non aver MAI vissuto quella cosa lì: del resto non era assolutamente possibile in una città si internazionale ma pur sempre provinciale come Firenze che pure se l’era goduto al Cinema Universale…e solo lì! Oltre alla mia terribile timidezza, non sto a riproporvi la solita tiritera delle compagnie fiorentine di cui ho discusso altre volte qui, ho pietà di voi ma lo sapete: i Fiorentini se ne stanno tra Fiorentini, i Fiorentini cresciuti nel quartiere tal de tali o nella strada tal de tali, se ne stanno tra di loro e guardano gli altro dal fuori ed un pò dall’alto.
Ad ogni modo, 44 anni. A Settembre sono andata all’ Exensia, dove sono Goths ed nostagici del Dark e del New Wave anni ‘80, c’erano personaggi poco meno che coetanei e per l’occasione ho conosciuto due amici di Lui venuti apposta per la riapertura del locale: a casa si son preparati a puntino con tanto di borchie e compagnia varia ed entrambe sono sulla 40ina, anzi credo che lei sia anche più grande di me…Beh, non vedo perchè io debba rinunciare ad una parte di me che mi diverte, una parte che tra l’altro ho dovuto ridicolmente metter da parte da pischella, la mia parte clown, quella che non ha fatto teatro ma forse avrebbe potuto, che non ha fatto la costumista che non ha fatto abbastanza Carnevali per non sentirsi dare di ridicola in un lungo periodo di insicurezze quasi croniche.
Questo Halloween ci sono riuscita: Lunedì 31 Ottobre, ho visto al cinema The Rocky Horror Picture Show!! All’ Odeon e vestita per l’occasione!!
giovedì 2 giugno 2011
lunedì 2 maggio 2011
Gattopardo vs Bin Laden is dead (maybe)
E dunque...Io volevo parlare del Gattopardo di cui finalmente ho goduto ieri notte -su La7- facendo tardi come da un bel pò non mi capitava per un film in tivvù. Ho passato il pomeriggio vagando tra Rai 3 per il Concertone del Primo Maggio e questo bellissimo speciale -sempre su La7- sulla Titanus film, casa produtrice totalmente italiana, nata a Napoli, pare, e di non poco prestigio! La vita di Lombardo è stata dedicata al cinema, ai films, con quell'amore e classe che sembrano sempre più rari e radi, con un impegno anche personale e di rispetto per il lavoro di registi ed attori...Persona che potremmo definire "un signore" anche nel momento del rischio quando la Titanus stava per venirle tolta a causa della voragine di soldi svaniti a causa di due films. Il Gattopardo e Sodoma e Gomorra. Nel primo caso si potrebbe dire che furono spesi per lo più nel film, e solo per il risultato finale del film per la maniacalità descrittiva -ma non scontata- di Visconti, il secondo per le richieste al limite del ridicolo del regista, un americano di cui non ricordo il nome, che si faceva arrivare Coca Cola e Ostriche (mi pare) direttamente da Parigi in aereo...giusto per darvi la caratura del personaggio! Nonchè certe soluzioni tecniche per risolvere problemi tecnici concreti: se nel deserto in cui vuoi far effettuare una carica a cavallo dall'esercito di Sodoma si alza troppo polverone (perchè, si da il caso, che nel deserto almeno un pò di sabbia c'è) cosa fai? Ci versi litri e litri (o galloni, secondo la metrica ameriGAna) di OLIO per macchine su tutto il percorso della cavalcata. Un geGNO! O almeno per me, lo è!
I debiti della Titanus furono vertiginosi e ora non ricordo come andò Sodoma e Gomorra in America ma Il Gattopardo non andò bene: Lancaster non fece un buon doppiaggio, o almeno l'inglese che scelse perse quel qualcosa che era nel doppiaggio italiano e lui stesso non supportò abbastanza il film in patria, film che invece prese premi da questo lato dell'oceano. Ma non bastò e si rischiò la rovina, gli avvoltoi scesero ma Lombardo lavorò duramente, e sopratutto risparmiò! Mise da parte i lussi, guidando una modestissima (potremmo definirla "proletaria") automobile, vendette cose e visse in modestia per ripagare cose rimaste in sospeso ma anche per tenere il più possibile della Titanus di cui poi, finalmente, riuscì a riottenere il totale controllo come aveva sempre fatto dalla fondazione, senza i filtri tra lui e gli artisti. Purtroppo le vicissitudini personali familiari e un ambiente che stava andando verso il becero (parere mio) gli fecero perdere quell'amore e cura per il cinema e trasformò la Titanus in una casa di produzione di fictions televisive, e mise il suo impegno noto in questa nuova avventura ma con una mano più presente e diretta che fu nel cinema, del resto pare non amasse la tivù!
Belle e interessanti le testimonianze di chi visse quel periodo, da Carlo Verdone, a un Vanzina a Bud Spencer ed altre persone che non saprei collocare ma che certo furono a Lombardo molto vicini...In particolare Carlo Verdone ci ha messo quel suo patos personale, legato tra l'altro al periodo in cui fu sotto l'ala -pesante- del maestro Sergio Leone, importantissimo per la sua carriera di regista/attore; Verdone ne fa una imitazione, di Lombardo ma anche di Leone, con la sua "eVVe" moscia e gestualità papali che ancora fanno provare affetto per un produttore che definire "signore" è il minimo.
E' così che, con un certo ritardo in quanto iniziato dopo le 21 previste, assisto all'inizio del film che seguo nonostante il pc acceso...La famosa scena del ballo ed una serie di aneddoti che avevo sentito anni addietro non mi preparano comunque per la bellezza delle scene, per la cura meticolosa dei costumi, delle ambientazioni, dei dettagli ovunque disposti (dalla polvere sugli abiti agli esterni di Donnafugata) del portamento dei personaggi -stupendo Lancaster- secondo il loro ruolo e spesso influenzato dagli abiti stessi (le attrici indossavano tutte autentici busti del periodo che costringono ad una postura oltre a modifcare concretamente la fisionomia, come scoprì la bellissima Cardinale ma anche la Ottavia Piccolo nella scena in campagna sotto il sole cocente dove non aveva indosso il busto e fu subito soperta o dal costumista o da Visconti stesso a causa proprio della postura da lei tenuta). La recitazione è impeccabile -sempre titanico Lancaster nel suo Principe sanguigno e franco nei modi e nelle parole anche coi cottoposti eppure malinconico, costretto ad accettare e imparentarsi coi parvenus che acquistano i titoli nobiliari, per supportare la carriera e futura vita del nipote, interpetato da Alain Delon rappresentante della Sicilia che cambia e forse non in meglio- anche tenendo conto che molti protagonisti e ruoli secondari, come Giuliano Gemma e Terence Hill -se non mi sbaglio- erano ridoppiati ma si nota una interpetazione profonda anche se destinata a pochi minuti. Sono affascinata e assolutamente sommersa da questo film che DEVO avere in dvd con contenutispeciali, se mai c'è, assieme a Yellow Submarine e Totoro e Porco Rosso (contenutispecialiannessi).
Insomma, alla fine ne ho parlato, che ieri sera, ore UNA e qualche cosa, mi ero messa in mente di scriverne qui solo che stamani, facendo colazione, arriva questa notizia: Bin Laden è morto!!
I Seals sono penetrati nel suo "nascondiglio", un compound per classi agiate e alte cariche militari a 70km da una città pakistana, e lo hanno fatto fuori dopo un bello scontro a fuoco! Beh, va bene, finalmente l'hanno fatto fuori!! Se non che...già si sente un pò di dubbi....Certo, Obama ne ha dato pubblico annuncio, ed in America stavano festeggiando tipo Italia Campione del Mondo!
Giulietto Chiesa asserice che già dopo l'11 Settembre Al-Quaeda era sparita ed il resto erano vari attentati ad essa attribuiti per comodità...Io non commento più di tanto su questa affermazione in particolare ma i complotti non mi convincono, se poi tirati fuori in Italia anche meno, vista l'atavica mania di trovare un Grande Vecchio dietro OGNI fottuta azione del singolo o del gruppo terrorista di turno...Ma andiamo con cautela anche se la foto si presta a non poche interpetazioni ma io non sono una che sa di Photoshop!
Alla radio si sente di varie descrizioni in proposito ma anche loro aspettano conferme di turno o notizoe a vario titolo...che non riesco a seguire perchè Gianmichele domani parte per Ischia, la sua "ragazza" in America ha sgamato una certa foto e via discorrendo...Necessita della mia attenzione ciò, sul serio!!
Dunque torno a casa, preparo un paio di cose e stendo altre quindi mi metto su internet per vedere che si dice. Ma non prima di aver visto almeno un tg, c'è il TG3, regionale.
Ovviamente, un sacco di miei contatti hanno condiviso molti lin ks in cui si afferma che è una bufala!! Quasi una conferma, per me. Perchè? Perchè le utlime cose che ho sentito è l'affermazione per cui la salma di Bin Laden è stata gettata in mare secondo i dettami islamici.
Eeeh???
Primo: si getta SUBITO la salma di un super-ricercato-capo terrorista organizzatore di un attentato -tra gli altri- alle Twin Tower tramite due aerei passeggeri più un attacco al pentagono mediante lo stesso sistema...Ci hanno quasi dato in diretta l'impiccagione di Saddam Hussein e mi negano la salma coram populo di questo pezzo grosso?? Mi puzza, nel migliore dei casi.
Secondo: i dettami religiosi dell'Islam FORSE, e dico FORSE, prevedono la sepoltura in mare -tipo Ammutinati del Bounty, chiaro?- nel caso un decesso avvenga in mare e magari in situazioni particolari ma...Ma se sto a 70km da Peshawar o Islamabad che sono ENTROTERRA, ed ho fatto fuori il n.1 del terrorismo attuale, e c'ho il corpo lì, attraverso mezzo stato anzi un intero stato per portare in alto mare quel corpo importante? Se ho fretta di fare sparire la salma in modo che nessuno se la porti via tipo reliquia ma SECONDO i DETTAMI ISLAMICI, di luoghi e modi sul come e dove, in quelle zone montane ce ne sono eccome...perchè normalmente secondo i dettami islamici, le salme si INTERRANO, si SEPPELISCONO secondo non solo i dettami islamici di 'sto cazzo, ma anche secondo i dettami religiosi di tutte e tre le principali religioni monoteiste nate in Terra Santa, tutte imparentate con Adamo ed Eva, Salomone e la Regina di Saba, Mosè, i Profeti e Maria!
Quando ho sentito questa sparata ho avuto un pò di dubbi in proposito ma la cosa continua a non tornarmi affatto, non mi tornano al 90% questi dettami Islamici, non mi torna tutta quella strada dal luogo dell'attacco alla finale destinazione della salma, QUELLA salma! E quando penso a quella sparata mi vengono in mente tutti quei filmini hollywoodiani ambientati nll'esotico mondo pseudo-arabo che puntualmente aveva città come Bagdad, che non è in Arabia e non ha cultura araba nonostante sia islamica, oppure nella solita Damasco...insomma in questi filmini con odalische poco vestite, coperte di veli trasparentissimi, bocche con un rossetto anche imbarazzante ma sopratutto con l'immancabile frangettina alla Betty Page spesso su capelli rossi, ma rossirossi!! Eroi col turbante (Si! Turbante!! TUR.BAN.TE!!) e baffetto da sparviero (carini lo ammetto) all'inseguimento di preziosi tesori esoticissimi e da cattivi che se non erano sempre interpretati da Christopher Lee, per lo meno da un suo sosia!! Quasi sempre il titolo era una roba del tipo La Rosa di Bagdad, La Rosa di Damasco, La Rosa di qui e La Rosa di là...Vabbè, non era solo quello, dai...
MA serve a darvi la cazzo di idea che la GGente oltreoceano ha di ciò che confusamente e molto, chiamiamo MedioOriente...E non sembra essere cambiato di molto da mezzo secolo a questa parte! Probabimente si erano dimenticati, dal ritiro delle truppe sovietiche assieme a Rambo, che c'era un posto che si chiamava Afghanistan...che già il nome dovrebbe dirvi, a voi che fate o avete fatto l'università quanta affinità ci sia da quelle parti con un posto che si chiama Arabia!!
Cheppoi attualmente Arabia significa "ParisHilton sta a Dubai a selezionare la sua futura migliore amica"! Si, insomma così come Italia è una enorme spiaggia al cui orizzonte si mescolano il Colosseo, i Canali di Venezia col Ponte dei Sospiri e il Palazzo del Doge, il Duomo di Firenze e qualche altra cosa vagamente napoletana (weee!) l'Arabia è sostanzialmente Dubai Ciy ed il suo porto con l'acqua zozza. E le dune dal cui orizzonte emerge l'Eroe coi baffetti da sparviero sul cavallo bianco, o magari un pò Lawrence d'Arabia, per quelle un pò più colte, in attesa che Paris Hilton si decida!
Beh, intanto ci dicono, ci confermano che Osama Bin Laden è morto stecchito e sepolto in mare! E' ufficiale che la foto è una photoshoppata e si vede anche se non mastichi Photoshop!! O almeno io avevo il mio 90% di sospetto!! Ad Otto e Mezzo, La7, lo confermano.
Ma non toglietemi questo sospetto, che 'sta fuffa ha uno scopo e pure importante non so necessario a quali scopo...certo è che i suoi non se ne staranno buoni...è questo che dobbiamo aspettarci??
O altro? Perchè sto anche pensando questo: Obama ha fatto un annuncio URBI ET ORBI all'America ed al mondo, e non è che il suo indice di gradimento fosse buono spero che non abbia fatto la cazzata comica di trovare la foto su internet ed abbia dato la notizia mostrandola che così si taglia le gambe, e non solo, da solo!! Sopratutto vedendo che razza di pervertiti sono i Tea Party col loro estremismo economico-religioso. PARE che George Junior lo abbia chiamato per congratularsi, immagino la sua fatica nel comporre il numero...intendo lo sforzo mentale per leggerli e comporli, e saper comporre una frase di senso compiuto senza un ghost writer, così sul momento e sapendo che dall'altro lato c'è un tizio che sa leggere e scrivere e che magari ha tutte "A" ,al massimo un "B" dopo l'influenza stagionale, nei compiti di lingua inglese...ma intanto una stampella per Obama l'ha data.
I debiti della Titanus furono vertiginosi e ora non ricordo come andò Sodoma e Gomorra in America ma Il Gattopardo non andò bene: Lancaster non fece un buon doppiaggio, o almeno l'inglese che scelse perse quel qualcosa che era nel doppiaggio italiano e lui stesso non supportò abbastanza il film in patria, film che invece prese premi da questo lato dell'oceano. Ma non bastò e si rischiò la rovina, gli avvoltoi scesero ma Lombardo lavorò duramente, e sopratutto risparmiò! Mise da parte i lussi, guidando una modestissima (potremmo definirla "proletaria") automobile, vendette cose e visse in modestia per ripagare cose rimaste in sospeso ma anche per tenere il più possibile della Titanus di cui poi, finalmente, riuscì a riottenere il totale controllo come aveva sempre fatto dalla fondazione, senza i filtri tra lui e gli artisti. Purtroppo le vicissitudini personali familiari e un ambiente che stava andando verso il becero (parere mio) gli fecero perdere quell'amore e cura per il cinema e trasformò la Titanus in una casa di produzione di fictions televisive, e mise il suo impegno noto in questa nuova avventura ma con una mano più presente e diretta che fu nel cinema, del resto pare non amasse la tivù!
Belle e interessanti le testimonianze di chi visse quel periodo, da Carlo Verdone, a un Vanzina a Bud Spencer ed altre persone che non saprei collocare ma che certo furono a Lombardo molto vicini...In particolare Carlo Verdone ci ha messo quel suo patos personale, legato tra l'altro al periodo in cui fu sotto l'ala -pesante- del maestro Sergio Leone, importantissimo per la sua carriera di regista/attore; Verdone ne fa una imitazione, di Lombardo ma anche di Leone, con la sua "eVVe" moscia e gestualità papali che ancora fanno provare affetto per un produttore che definire "signore" è il minimo.
E' così che, con un certo ritardo in quanto iniziato dopo le 21 previste, assisto all'inizio del film che seguo nonostante il pc acceso...La famosa scena del ballo ed una serie di aneddoti che avevo sentito anni addietro non mi preparano comunque per la bellezza delle scene, per la cura meticolosa dei costumi, delle ambientazioni, dei dettagli ovunque disposti (dalla polvere sugli abiti agli esterni di Donnafugata) del portamento dei personaggi -stupendo Lancaster- secondo il loro ruolo e spesso influenzato dagli abiti stessi (le attrici indossavano tutte autentici busti del periodo che costringono ad una postura oltre a modifcare concretamente la fisionomia, come scoprì la bellissima Cardinale ma anche la Ottavia Piccolo nella scena in campagna sotto il sole cocente dove non aveva indosso il busto e fu subito soperta o dal costumista o da Visconti stesso a causa proprio della postura da lei tenuta). La recitazione è impeccabile -sempre titanico Lancaster nel suo Principe sanguigno e franco nei modi e nelle parole anche coi cottoposti eppure malinconico, costretto ad accettare e imparentarsi coi parvenus che acquistano i titoli nobiliari, per supportare la carriera e futura vita del nipote, interpetato da Alain Delon rappresentante della Sicilia che cambia e forse non in meglio- anche tenendo conto che molti protagonisti e ruoli secondari, come Giuliano Gemma e Terence Hill -se non mi sbaglio- erano ridoppiati ma si nota una interpetazione profonda anche se destinata a pochi minuti. Sono affascinata e assolutamente sommersa da questo film che DEVO avere in dvd con contenutispeciali, se mai c'è, assieme a Yellow Submarine e Totoro e Porco Rosso (contenutispecialiannessi).
Insomma, alla fine ne ho parlato, che ieri sera, ore UNA e qualche cosa, mi ero messa in mente di scriverne qui solo che stamani, facendo colazione, arriva questa notizia: Bin Laden è morto!!
I Seals sono penetrati nel suo "nascondiglio", un compound per classi agiate e alte cariche militari a 70km da una città pakistana, e lo hanno fatto fuori dopo un bello scontro a fuoco! Beh, va bene, finalmente l'hanno fatto fuori!! Se non che...già si sente un pò di dubbi....Certo, Obama ne ha dato pubblico annuncio, ed in America stavano festeggiando tipo Italia Campione del Mondo!
Giulietto Chiesa asserice che già dopo l'11 Settembre Al-Quaeda era sparita ed il resto erano vari attentati ad essa attribuiti per comodità...Io non commento più di tanto su questa affermazione in particolare ma i complotti non mi convincono, se poi tirati fuori in Italia anche meno, vista l'atavica mania di trovare un Grande Vecchio dietro OGNI fottuta azione del singolo o del gruppo terrorista di turno...Ma andiamo con cautela anche se la foto si presta a non poche interpetazioni ma io non sono una che sa di Photoshop!
Alla radio si sente di varie descrizioni in proposito ma anche loro aspettano conferme di turno o notizoe a vario titolo...che non riesco a seguire perchè Gianmichele domani parte per Ischia, la sua "ragazza" in America ha sgamato una certa foto e via discorrendo...Necessita della mia attenzione ciò, sul serio!!
Dunque torno a casa, preparo un paio di cose e stendo altre quindi mi metto su internet per vedere che si dice. Ma non prima di aver visto almeno un tg, c'è il TG3, regionale.
Ovviamente, un sacco di miei contatti hanno condiviso molti lin ks in cui si afferma che è una bufala!! Quasi una conferma, per me. Perchè? Perchè le utlime cose che ho sentito è l'affermazione per cui la salma di Bin Laden è stata gettata in mare secondo i dettami islamici.
Eeeh???
Primo: si getta SUBITO la salma di un super-ricercato-capo terrorista organizzatore di un attentato -tra gli altri- alle Twin Tower tramite due aerei passeggeri più un attacco al pentagono mediante lo stesso sistema...Ci hanno quasi dato in diretta l'impiccagione di Saddam Hussein e mi negano la salma coram populo di questo pezzo grosso?? Mi puzza, nel migliore dei casi.
Secondo: i dettami religiosi dell'Islam FORSE, e dico FORSE, prevedono la sepoltura in mare -tipo Ammutinati del Bounty, chiaro?- nel caso un decesso avvenga in mare e magari in situazioni particolari ma...Ma se sto a 70km da Peshawar o Islamabad che sono ENTROTERRA, ed ho fatto fuori il n.1 del terrorismo attuale, e c'ho il corpo lì, attraverso mezzo stato anzi un intero stato per portare in alto mare quel corpo importante? Se ho fretta di fare sparire la salma in modo che nessuno se la porti via tipo reliquia ma SECONDO i DETTAMI ISLAMICI, di luoghi e modi sul come e dove, in quelle zone montane ce ne sono eccome...perchè normalmente secondo i dettami islamici, le salme si INTERRANO, si SEPPELISCONO secondo non solo i dettami islamici di 'sto cazzo, ma anche secondo i dettami religiosi di tutte e tre le principali religioni monoteiste nate in Terra Santa, tutte imparentate con Adamo ed Eva, Salomone e la Regina di Saba, Mosè, i Profeti e Maria!
Quando ho sentito questa sparata ho avuto un pò di dubbi in proposito ma la cosa continua a non tornarmi affatto, non mi tornano al 90% questi dettami Islamici, non mi torna tutta quella strada dal luogo dell'attacco alla finale destinazione della salma, QUELLA salma! E quando penso a quella sparata mi vengono in mente tutti quei filmini hollywoodiani ambientati nll'esotico mondo pseudo-arabo che puntualmente aveva città come Bagdad, che non è in Arabia e non ha cultura araba nonostante sia islamica, oppure nella solita Damasco...insomma in questi filmini con odalische poco vestite, coperte di veli trasparentissimi, bocche con un rossetto anche imbarazzante ma sopratutto con l'immancabile frangettina alla Betty Page spesso su capelli rossi, ma rossirossi!! Eroi col turbante (Si! Turbante!! TUR.BAN.TE!!) e baffetto da sparviero (carini lo ammetto) all'inseguimento di preziosi tesori esoticissimi e da cattivi che se non erano sempre interpretati da Christopher Lee, per lo meno da un suo sosia!! Quasi sempre il titolo era una roba del tipo La Rosa di Bagdad, La Rosa di Damasco, La Rosa di qui e La Rosa di là...Vabbè, non era solo quello, dai...
MA serve a darvi la cazzo di idea che la GGente oltreoceano ha di ciò che confusamente e molto, chiamiamo MedioOriente...E non sembra essere cambiato di molto da mezzo secolo a questa parte! Probabimente si erano dimenticati, dal ritiro delle truppe sovietiche assieme a Rambo, che c'era un posto che si chiamava Afghanistan...che già il nome dovrebbe dirvi, a voi che fate o avete fatto l'università quanta affinità ci sia da quelle parti con un posto che si chiama Arabia!!
Cheppoi attualmente Arabia significa "ParisHilton sta a Dubai a selezionare la sua futura migliore amica"! Si, insomma così come Italia è una enorme spiaggia al cui orizzonte si mescolano il Colosseo, i Canali di Venezia col Ponte dei Sospiri e il Palazzo del Doge, il Duomo di Firenze e qualche altra cosa vagamente napoletana (weee!) l'Arabia è sostanzialmente Dubai Ciy ed il suo porto con l'acqua zozza. E le dune dal cui orizzonte emerge l'Eroe coi baffetti da sparviero sul cavallo bianco, o magari un pò Lawrence d'Arabia, per quelle un pò più colte, in attesa che Paris Hilton si decida!
Beh, intanto ci dicono, ci confermano che Osama Bin Laden è morto stecchito e sepolto in mare! E' ufficiale che la foto è una photoshoppata e si vede anche se non mastichi Photoshop!! O almeno io avevo il mio 90% di sospetto!! Ad Otto e Mezzo, La7, lo confermano.
Ma non toglietemi questo sospetto, che 'sta fuffa ha uno scopo e pure importante non so necessario a quali scopo...certo è che i suoi non se ne staranno buoni...è questo che dobbiamo aspettarci??
O altro? Perchè sto anche pensando questo: Obama ha fatto un annuncio URBI ET ORBI all'America ed al mondo, e non è che il suo indice di gradimento fosse buono spero che non abbia fatto la cazzata comica di trovare la foto su internet ed abbia dato la notizia mostrandola che così si taglia le gambe, e non solo, da solo!! Sopratutto vedendo che razza di pervertiti sono i Tea Party col loro estremismo economico-religioso. PARE che George Junior lo abbia chiamato per congratularsi, immagino la sua fatica nel comporre il numero...intendo lo sforzo mentale per leggerli e comporli, e saper comporre una frase di senso compiuto senza un ghost writer, così sul momento e sapendo che dall'altro lato c'è un tizio che sa leggere e scrivere e che magari ha tutte "A" ,al massimo un "B" dopo l'influenza stagionale, nei compiti di lingua inglese...ma intanto una stampella per Obama l'ha data.
domenica 1 maggio 2011
La Messa è finita, di Nanni Moretti
Questo è riferito a ieri sera, su Italia 7 hanno trasmesso La Messa è finita che ho visto in frammenti...Per inciso non sono una appassionata di Moretti anche se di recente ho visto Habemus Papa e sto valutando di guardarmi Palombella Rossa, giusto per curiosità. Sono l'ultima persona al mono in grado di discutere sull'indubbio talento di Moretti e sul suo contributo al cinema italiano, quindi il mio è un giudizio di pancia ed abbatsanza ignorante, diciamo in vena CinemaUniversalistica...
La Messa è finita, è un film che non dovrei vedere in certe serate specie questa che sono un po' giù.
A parte che non riesco ad amare il suo modo di recitare -o almeno quello di questo film- ma sopratutto mi scatena una decisa smania di prendere un martello e fracassare un po' di quelle teste che ci sono nel film, teste egoiste, teste di cazzo, stronzi megagalattici, imbecilli di primordine e logorroici senza un minimo di umorismo o sarcasmo verso sé stessi...mi domando se davvero certa gente sia esistita -ed in parte direi di si- tipo quella cretina che confessa “Ma...parlare coi genitori, è così fuori moda...” ma ci son davvero stati cretini che sparavano 'ste emerite cazzate??
Comunque il Pretino Nanni mi fa pena, tanta pena, nella sua solitudine e persino nella sopportazione di 'sta massa di stronzi e alla fine fa bene ad andarsene in culo al mondo, in una cazzo di capanna-chiesa che devono incatenarla al terreno perchè il vento non la porti via e quel vento ti fa impazzire...Comunque complimenti per la scelta delle facce, già fanno di quei personaggi uno schifo, figuriamoci come sono internamente...Abbè!
venerdì 8 aprile 2011
Vedemmo Kick Ass!!!
In tempi di rogne teNNoloGGiche sia sul fronte elettrodomestico che quello informatico, nulla vieta che possa anche svagarmi possibilmente spendendo poco...Teoricamente cinema e ristoranti NON rientrano nel piano di risparmio ad oltranza che si sta attuando in casa mia ma ho deciso per una eccezione, che poi son due, in nome dell'amicizia e della buona compagnia.
Ladoratrice mi contatta e organizziamo un tete a tete nel suo studiolo. Dato che non navigo nell'ambiente riparazioni elettrodomestici ed affini organizzo il pomeriggio in una maratona "prima il dovere e poi il piacere", raccolti tre indirizzi di assistenza riparazioni mi avvio per il centro armata del buon vecchio e vetusto Lungostrada. Il primo indirizzo porta ad un nulla di fatto e mi avvio verso via Pietrapiana per il successivo, via della Mattonaia, e trovo una signorina gentilissima che ascolta le mie lagne e problemi per pronunziare la sentenza, provare direttamente al centro assitenza Zoppas!! Che è a Campo di Marte!
Beh, a quel punto mi avvio verso lo studio della signorina Doratrice. C'è un bel pò da camminare ma sinceramente non vedo il problema da Via della Mattonaia a via Masaccio! Credo di aver percorso strade più lunghe...Ovviamente sbaglio strada sul più bello ed invece di tirar dritto giro di là e di qua...Ma arrivo in orario!! Andiamo a prendere i biscotti in un bar vicino e rietriamo nello studio che già dall'ingresso mi piace assai...mi piacciono gli oggetti che vedo ed anche il cortiletto dove apparirà il Brasileiro NON Desnudo (AZZ!) ma cazzarola che occhi!!! Adoro lo sguardo verde acqua sul capello nero!!
E' stato bello, mi piace la compagnia ed il the verde e le chiacchere, l'onda dei ricordi monta presto...
Il programma per il pomeriggio/sera è prima lo studiolo poi il cinema, col Gionvalli e forse qualcun' altro...Detto Gionvalli ci viene a prendere con la supercar bianca e ci involiamo, strada facendo non riusciamo a caricare il Giacomo. All' Adriano ci raggiungerà Silvia, vecchia conoscenza di fine adolescenza e ritrovata su FB e su Anobii.
Dopo il film siamo finiti al Michelaccio della famiglia della Silvia medesima, dove tra pici all'aglione, penne al salmone, verdure fritte, e sorprese del cuoco, vino e liquori abbiamo ripreso le onde della memoria e della vita in generale, godendo della reciproca compagnia ed allegria fino all'una di notte. Ed ancora mi chiedo che cazzo di vita ho avuto...abbastanza noiosetta, temo.
Kick Ass mi è piaciuto pur non essendo esente da difetti, anzi UNO ed abbastanza importante.
Il primo tempo è abbastanza attinente al fumetto, è un buon adattamento e dà davvero quel certo straneamento che viene dal seguire un ragazzo che davvero vuole fare il supereroe mascherato nelle strade...senza un minimo di addestramento, naturalmente ma sopratutto senza quella certa...esperienza di vita che fa si che esci almeno vivo da una zuffa in strada.
Il film differisce sostanzialmente dal fumetto nell'essenza della storia: il fumetto ti diceva che nella vita reale NON puoi fare il super eroe, il film ti dice che, si, lo puoi fare e magari scopi pure la ragazza carina della scuola! Il fumetto era un parabola verso il disastro, il film ti dice che se ci credi non solo diventi insensibile al dolore (anche alle fratture composte del cranio?) ma puoi anche ammazzare un mafioso sanguinario col bazooka!!
Il nostro giovane adolescente sulla via dello "sfigato", del "nerd", manco considerato per caso dalle ragazze carine della scuola decide di indossare un costume verde, prendere due bastoni e studiare pose e frasi ad effetto davanti allo specchio di camera sua e di gettarsi nella lotta al crimine, il VERO crimine: ovvero due bulletti iper tatuati (perchè si sa che TUTTI i bulletti che ti rubano telefonino, soldi e fumetti sono ipertatuati) rigorosamente racially correct (uno nero ed uno bianco, tipo Ringo Boys). Il VERO crimine NON legge i fumetti quindi ci sta che se vede un tipo con tutina verde e gialla e che mena fendenti con un bastone che al massimo fa venire una sincope alle mosche, ti risponde con un cazzotto in piena faccia (il primo cazzotto VERO e DOLOROSO della tua vita) e magari una coltellata al ventre. Una coltellata VERA, che ti tira fuori il sangue che il cazzotto già non ti ha fatto versare e che FA MALE anche di più! Mentre i due scappano lasciando il nostro a rantolare sull'asfalto, trascinandosi verso la strada, arriva altra realtà nella forma di una macchinona (nel senso di auto) che te lo fa volare con carpiato e schianto al suolo e il guidatore pensa bene di lasciare lì steso e sanguinate quel tizio vestito di verde.
Il nostro si ritroverà più chiodi nelle ossa che in un ferramenta ed il padre che gli chiede -visto che all'ospedale è arrivato ignudo- se magari lo hanno anche...si, insomma...No, lo hanno spogliato sull' ambulanza ecco perchè! Naturalmente nessuno ha fatto notare all'apprensivo padre che suo figlio era stato ritrovato sanguinate ed a pezzettini con indosso un costume verde...Un cosuccia che accade tutti i giorni agli adolescenti!!
Indomito nel suo fervore supereroistico il nostro ci riprova: cercando un gatto smarrito, bravo! Dalle basi! E mentre il gatto fa di tutto per non essere salvato ecco che l'occasione si presenta al nosto verdone: due tizi, grandi, grossi E IPER-TATUATI all'inseguimento di un altro tizio grande, grosso e forse tatuato pure lui (visto l'aspetto tipico "da strada", barba/pizzo inclusi) iniziano un bel pestaggio proprio di fronte ad un Dinner...ed il nostro ci si butta con tutta la foga e due bastoni due...Maledette mosche, vi sterminerò!! E siccome questi barbuti/tatuati sono anche più grossi e cattivi dei due Ringo Boys decidono di dargli qualche lezione concreta sul "fatti li cazzi tui!". Lo carcollano di mazzate (pure all'altro, tanto per gradire) e un pò ne prendono. Il nostro chiede di chiamare la polizia ad un giovin passante il quale...lo va a dire agli amichetti nel Dinner!! (C'è un tizio vestito di verde che le prende!) Visto il pubblico armato di telefonini ed il leggero sospetto che pestare uno che spara strane frasi ad effetto e che non accenna a scappare nè a crepare, che insomma la cosa possa essere un tantinello idiota (quindi contagiosa) i tre barbuti/iper tatuati decidono di andarsene, lasciando il tipo vestito di verde ai suoi fanZ!
Il giorno dopo alla scuola è l'apoteosi!! Il verde è figo, su YOUTUBE c'è il video del tizio verde che le prene e che si chiama Kick Ass! E presto ci sarà il suo fumetto alla fumetteria locale!! Il suo costume verde e giallo è un must!! E la ragazzina che tanto piace si avvicina a te, premurosa e felice perchè...sei gay!! E tu fingi pure di essere gay!!! Pur di semplicemente annusare la sua crema autoabbronzante sulla sua schena!!! Mentre invece vorresti "sdraiarti" sulla sua schiena!!!
La tipa in questione fa di te il suo orecchio fraterno e confidente, sei la persona sensibile perchè sei "diverso" nessuno come te può capirla e comprendere le sue incredibili pene verso il prossimo! I disadattati e i derelitti del mondo attendono solo che lei li ascolti incluso lo spacciatore locale che è un pò troppo impetuoso con lei e non riesce ad accettare il fatto che non stanno più assieme.
Kick Ass provvederà a ricondurre il giovane afro americano problematico sulla giusta strada!
Un ciccione afro americano immerso nell'Hip Hop lo sfotte e lo fa entrare e lì avvisa Ras Gul, o come si chiama, a desistere dal corteggiare la giovane bianca fanciulla. E' finita! Molla il colpo! C'è un altro gallo nel pollaio!
Siccome Ras Gul, è un tipico Gangsta e spacciatore di droga, con cavallo basso e sneakers e sopratutto le treccine su un volto perennemente incazzoso,e puttanona bianca in lattex rosso, non ha mai letto i fumetti e quindi il tipo che indossa il profilattico verde gli sembra un irritante Whitey Ford sospetto di esser fuori di brocca...Il Getto non è un centro assitenza mentale e si decide di carcollarlo di mazzate, così impara!! Preso alle spalle come manco un cieco-sordomuto, Kick Ass viene trascinato a terra per il pestaggio di rito quando una sorpresa affilata trapassa il torace del Gangsta! Una versione Punk della sigla dei Banana Split (vecchio programma americano per bambini) saluta dell' univa vera eroina di tutto il film: la bimba dal crine viola, le due lame gemelle che tutti ameremmo affilare, le coscettine di pollo che vorremmo adottare, un piccolo concentrato di meraviglia acrobatico-assassina: Hit Girl!
In pochi elettrizzanti minuti la piccina fa a fettine i Gangsta spacciatori, battona bianca in lattex inclusa, facendo apparire Kick Ass più pippa del solito! Occhio e croce son quattro anni di differenza: prova ulteriore che noi altre maturiamo prima!!!
SiccomePippaMan Kick Ass non sa che esistono gli IP nel computer scopre che Hit Girl eBig Daddy sanno fare più che chattare su MySpace -Facebook non è per supereroi in USA- e che hanno scoperto vitamorte e miracoli inclusa la sua identità segreta, sono entrati in camera sua ad offrirgli alleanza e la password per un teaming all'uopo! E lui manco un caffè!
Il piccolo massacro di Hit Girl non è passato inosservato alla mafia, i mafiosi NON leggono fumetti ma si incazzano molto se gli metti i bastoni tra le ruote e se qualcosa non va non la lisciano tanto e ti ficcano in un enorme forno a microonde, e mentre ti cucinano come il take away cinese pretendono che tu dica chi è stato, e via discorrendo. GeGNo italico!! Si, vabbè ma poi chi lo pulisce il vetro?? Lo sgrassante basta con le frattaglie grumose bruciacchiate sul vetro?
Vabbè qualcuno, uno scemo vestito di verde, ci sta sonvolgendo il disordine costituito: troviamolo e facciamogli il culo!!
Kick ass, nel frattempo si è rivelato al suo amore: non solo lui NON è gay, ma si veste di verde (dalla reazione di lei, deduciamo che non solo NON legge i fumetti -abbastanza- ma non guarda YouTube, infatti lo prende a racchettate!) e che lui di bastoni ora ne ha TRE! capisc'amme! Vabbè, visto che ci siamo, e che sei diventato una celebrità, ci sto e ti chiedo di restare, vediamo il terzo bastone!!
Non sono solo i mafiosi che cercano 'sti cazzo di supereroi ma anche un poliziotto...Perchè qualcun altro conosce la reale identità di Big Daddy ed Hit Girl: il poliziotto nero dal cuore d'oro. Quello che SA che mentre il babbino stava in galera per colpa dei mafiosi, la devota moglie si suicidava GRAVIDA con le pillole, mentre in ospedale dal ventre praticamente morto generava una bimba sana e viva, Big Daddy si allenava e uscito, allenava anche la bimba per la vendetta sui mafiosi. Lui SA cosa accade e non è contento...Non sta bene che una bambina esca la sera a far tardi ad affettare Gangsta, mai una festa di compleanno normale: coltelli a serramanico invece che Hello Kitty! Montessori mi fai una pippa!
Nel frattempo, i mafiosi scoprono che di supereoi ce ne sono tre ma il coglione è uno, ci arriva sopratutto il figlio adolescente del boss che per farsi notare da papà propone un piano assurdo ma logico: e nasce Red Mist, con tanto d'auto rossa da Pimp My Ride! Basta quella a far venire un' erezione superomistica a Kick Ass: ha un compagno come Cap America, un coetaneo con la fottuta macchina figherrima...magari fa Wayne di cognome!!
Siccome questo è un film ci domandiamo: Red Mist è davvero MISTerioso!! Chissà chi è col suo ciuffo rosso riBBelle e la macchina pimpata...Com'è coraggioso quando guidato dal TomTom e dalla commessione internet sul suo I-Phone raggiunge il capannone che vediamo sin dall'inizio ospitare le gesta del mafiosi, che si getta a capofitto nelle fiamme che ardono...Gli sgherri del mafioso sono morti e lui non può che salvare il suo teddy bear!! Si, l'orsacchiotto quasi preda delle fiamme!
La camera digitale nascosta nell'orsachiotto ha ripreso l'accaduto prima dell'incendio: un bat man più cattivo ed armato di pistole e fucili a pompa ammazza tutti i presenti e dà alle fiamme il magazzino!! Il perfido Red Mist si offre per tendere una trappola, e catturare Big Daddy e Hit Girl...in uno dei loro rifugi segreti. Spara alla ragazzina e lascia che i suoi accoliti catturino BD...Ma non riesce a salvare il suo quasi amico Kick Ass, lui no! Il perfido genitore ha dato istruzioni precise. Mò sta zitto e siedi!!
Via tv e successivamente su internet, viene trasmesso il pestaggio di Kick Ass e Big Daddy con barbecue finale... Occorre dare una pubblica lezione!! Ma Hit Girl, che sappiamo indossare il Kevlar così come certa gente indossa le mutande di Calvin Klein, arriva e in stile Videogame-Sparatutto ammazza i cattivi ma non riesce a salvare il babbone che ferito e contuso e pure arrostito, muore col bacino della buona notte.
Ed ora seguimiPippa Man Kick Ass, e sii degno del mio babbo!! Lui che ci credeva in te.
E mentre Kick Ass si ripulisce del sangue suo senza manco un livido o un gonfiore (merito dei danni neurologici?) Hit Girl prepara la vendetta tremenda vendetta ed il trolley ed gli affida l'ultimo regalo di papà: di cui vediamo solo le mitragliatrici multicanna.
Con un tranello degno del più sfizioso manga con scolarette pesantemente armate, la piccina entra nel covo dei cattivi e fa fuori la vigilanza con una pistola col silenziatore!
Infine vestita di tutto punto, parrucca viola incusa, affronta i mafiosi armati di pistolone e fucili mitragliatore o a pompa, in uno scontro che sembra la nipotina di Lara Croft e Nikita!! C'è anche una scena che ricorda quella del primo assassinio della francesina con la pistola...poi dicono che la cucina è l'ambiente della donna...Lo scontro impari, e forse qualche piccola comprensibile distrazione, la vede in trappola quando Kick Ass arriva stile James Bond con zaino jet e mitragliatrice multicanna, ovvero pesantemente armato e soavemente la musica di Sinatra accompagna il massacro dei cattivi...
Okkei, restano il cattivo numero uno e quello numero due: Red Mist affronta Kick Ass mentre il Boss se la mena -letteralmente- con Hit Girl...Il primo duello finisce con due rintronati al tappeto e il secondo ci tiene in tensione: una undicenne zompa sul divano e sulla libreria in mogano nel tentativo di rompere le ossa ad un quarantenne che ammazza le persone nel tempo libero e nel lavoro quotidiano!
Hit Girl perde con trenta/trentacinque anni di differenza!! Giace trattenendo lagrime e sangue sul piano del tavolo di design che si è schiantato quando il Boss l'ha schiantata là sopra!! Peccato, avrebbe voluto un figlio come lei!! Non come quel coglione col ciuffo rosso che giace a tappeto con l'altro cazzone vestito di verde...
Il CazzoneVestitodiVerde Kick Ass in realtà è in piedi sulla porta con un bazzoka in braccio, di fronte a lui e gli spara un missile dritto nello stomaco e lo spedisce a fare la stella cometa sul grattacielo di fronte!
Red Mist si rialza e giunge ad assistere alla catastrofe genitoriale poi vede involarsi Kick Ass ed Hit Girl che si allontanano nel tramonto dorato, lasciandolo solo come un cane!!!
Il finale: Hit Girl, nella sua vera identità e grazie il suo papà adottivo -il poliziotto nero dal cuore d'oro- finalmente frequenta una scuola normale con normali bulletti cui lei farà vedere come scrocchiano bene le sue nocche contro i loro musi quasi brufolosi. E che il crimine non paga, sopratutto nei films!
Nei fumetti, il crimine non solo paga eccome ma ti mette anche gli elettrodi sui testicoli e dà corrente. Ti spacca la testa; se riveli al tuo amore segreto che tu non sei gay e le hai mentito perchè la ami e glielo dici col cuore in mano, lei non solo si incazza come una iena ma ti prende a ceffoni e ti fa anche menare dal suo ragazzo. Che sei uno sfigato nerd del cazzo!!
Ripeto che nonostante le notevoli differenze col fumetto, crudissimo e assolutamente distante dalla storia originale, come ho anticipato all'inizio, il film mi è piaciuto: azzeccate le canzoni che sottolineano le scene d'azione e che abbracciano vari generi, la versione Punk dei Banana Split che introduce l'esordio di Hit Girl oppure Bad Reputation di Joan Jett nell'ultimo combattimento nel "covo" extra-lusso dei mafiosi sono assolutamente trascinanti.
Amiamo Hit Girl, vorremmo pettinare la sua parrucchina viola (anche se sta meglio con la mascherina e le codine bionde) ed affilarle le spade, e regalarle l'ultimo coltello a farfalla o una gang di colombiani tutti per lei da sterminare, per il suo compleanno.
Speriamo diventi la nuova maschera di Carnevale per le bambine...
No, basta 'ste gnoccone pesantemente armate, sul podio vogliamo le undicenni armate di Desert Eagle e coltellaccio da Rambo!!!
Ladoratrice mi contatta e organizziamo un tete a tete nel suo studiolo. Dato che non navigo nell'ambiente riparazioni elettrodomestici ed affini organizzo il pomeriggio in una maratona "prima il dovere e poi il piacere", raccolti tre indirizzi di assistenza riparazioni mi avvio per il centro armata del buon vecchio e vetusto Lungostrada. Il primo indirizzo porta ad un nulla di fatto e mi avvio verso via Pietrapiana per il successivo, via della Mattonaia, e trovo una signorina gentilissima che ascolta le mie lagne e problemi per pronunziare la sentenza, provare direttamente al centro assitenza Zoppas!! Che è a Campo di Marte!
Beh, a quel punto mi avvio verso lo studio della signorina Doratrice. C'è un bel pò da camminare ma sinceramente non vedo il problema da Via della Mattonaia a via Masaccio! Credo di aver percorso strade più lunghe...Ovviamente sbaglio strada sul più bello ed invece di tirar dritto giro di là e di qua...Ma arrivo in orario!! Andiamo a prendere i biscotti in un bar vicino e rietriamo nello studio che già dall'ingresso mi piace assai...mi piacciono gli oggetti che vedo ed anche il cortiletto dove apparirà il Brasileiro NON Desnudo (AZZ!) ma cazzarola che occhi!!! Adoro lo sguardo verde acqua sul capello nero!!
E' stato bello, mi piace la compagnia ed il the verde e le chiacchere, l'onda dei ricordi monta presto...
Il programma per il pomeriggio/sera è prima lo studiolo poi il cinema, col Gionvalli e forse qualcun' altro...Detto Gionvalli ci viene a prendere con la supercar bianca e ci involiamo, strada facendo non riusciamo a caricare il Giacomo. All' Adriano ci raggiungerà Silvia, vecchia conoscenza di fine adolescenza e ritrovata su FB e su Anobii.
Dopo il film siamo finiti al Michelaccio della famiglia della Silvia medesima, dove tra pici all'aglione, penne al salmone, verdure fritte, e sorprese del cuoco, vino e liquori abbiamo ripreso le onde della memoria e della vita in generale, godendo della reciproca compagnia ed allegria fino all'una di notte. Ed ancora mi chiedo che cazzo di vita ho avuto...abbastanza noiosetta, temo.
Kick Ass mi è piaciuto pur non essendo esente da difetti, anzi UNO ed abbastanza importante.
Il primo tempo è abbastanza attinente al fumetto, è un buon adattamento e dà davvero quel certo straneamento che viene dal seguire un ragazzo che davvero vuole fare il supereroe mascherato nelle strade...senza un minimo di addestramento, naturalmente ma sopratutto senza quella certa...esperienza di vita che fa si che esci almeno vivo da una zuffa in strada.
Il film differisce sostanzialmente dal fumetto nell'essenza della storia: il fumetto ti diceva che nella vita reale NON puoi fare il super eroe, il film ti dice che, si, lo puoi fare e magari scopi pure la ragazza carina della scuola! Il fumetto era un parabola verso il disastro, il film ti dice che se ci credi non solo diventi insensibile al dolore (anche alle fratture composte del cranio?) ma puoi anche ammazzare un mafioso sanguinario col bazooka!!
Il nostro giovane adolescente sulla via dello "sfigato", del "nerd", manco considerato per caso dalle ragazze carine della scuola decide di indossare un costume verde, prendere due bastoni e studiare pose e frasi ad effetto davanti allo specchio di camera sua e di gettarsi nella lotta al crimine, il VERO crimine: ovvero due bulletti iper tatuati (perchè si sa che TUTTI i bulletti che ti rubano telefonino, soldi e fumetti sono ipertatuati) rigorosamente racially correct (uno nero ed uno bianco, tipo Ringo Boys). Il VERO crimine NON legge i fumetti quindi ci sta che se vede un tipo con tutina verde e gialla e che mena fendenti con un bastone che al massimo fa venire una sincope alle mosche, ti risponde con un cazzotto in piena faccia (il primo cazzotto VERO e DOLOROSO della tua vita) e magari una coltellata al ventre. Una coltellata VERA, che ti tira fuori il sangue che il cazzotto già non ti ha fatto versare e che FA MALE anche di più! Mentre i due scappano lasciando il nostro a rantolare sull'asfalto, trascinandosi verso la strada, arriva altra realtà nella forma di una macchinona (nel senso di auto) che te lo fa volare con carpiato e schianto al suolo e il guidatore pensa bene di lasciare lì steso e sanguinate quel tizio vestito di verde.
Il nostro si ritroverà più chiodi nelle ossa che in un ferramenta ed il padre che gli chiede -visto che all'ospedale è arrivato ignudo- se magari lo hanno anche...si, insomma...No, lo hanno spogliato sull' ambulanza ecco perchè! Naturalmente nessuno ha fatto notare all'apprensivo padre che suo figlio era stato ritrovato sanguinate ed a pezzettini con indosso un costume verde...Un cosuccia che accade tutti i giorni agli adolescenti!!
Indomito nel suo fervore supereroistico il nostro ci riprova: cercando un gatto smarrito, bravo! Dalle basi! E mentre il gatto fa di tutto per non essere salvato ecco che l'occasione si presenta al nosto verdone: due tizi, grandi, grossi E IPER-TATUATI all'inseguimento di un altro tizio grande, grosso e forse tatuato pure lui (visto l'aspetto tipico "da strada", barba/pizzo inclusi) iniziano un bel pestaggio proprio di fronte ad un Dinner...ed il nostro ci si butta con tutta la foga e due bastoni due...Maledette mosche, vi sterminerò!! E siccome questi barbuti/tatuati sono anche più grossi e cattivi dei due Ringo Boys decidono di dargli qualche lezione concreta sul "fatti li cazzi tui!". Lo carcollano di mazzate (pure all'altro, tanto per gradire) e un pò ne prendono. Il nostro chiede di chiamare la polizia ad un giovin passante il quale...lo va a dire agli amichetti nel Dinner!! (C'è un tizio vestito di verde che le prende!) Visto il pubblico armato di telefonini ed il leggero sospetto che pestare uno che spara strane frasi ad effetto e che non accenna a scappare nè a crepare, che insomma la cosa possa essere un tantinello idiota (quindi contagiosa) i tre barbuti/iper tatuati decidono di andarsene, lasciando il tipo vestito di verde ai suoi fanZ!
Il giorno dopo alla scuola è l'apoteosi!! Il verde è figo, su YOUTUBE c'è il video del tizio verde che le prene e che si chiama Kick Ass! E presto ci sarà il suo fumetto alla fumetteria locale!! Il suo costume verde e giallo è un must!! E la ragazzina che tanto piace si avvicina a te, premurosa e felice perchè...sei gay!! E tu fingi pure di essere gay!!! Pur di semplicemente annusare la sua crema autoabbronzante sulla sua schena!!! Mentre invece vorresti "sdraiarti" sulla sua schiena!!!
La tipa in questione fa di te il suo orecchio fraterno e confidente, sei la persona sensibile perchè sei "diverso" nessuno come te può capirla e comprendere le sue incredibili pene verso il prossimo! I disadattati e i derelitti del mondo attendono solo che lei li ascolti incluso lo spacciatore locale che è un pò troppo impetuoso con lei e non riesce ad accettare il fatto che non stanno più assieme.
Kick Ass provvederà a ricondurre il giovane afro americano problematico sulla giusta strada!
Un ciccione afro americano immerso nell'Hip Hop lo sfotte e lo fa entrare e lì avvisa Ras Gul, o come si chiama, a desistere dal corteggiare la giovane bianca fanciulla. E' finita! Molla il colpo! C'è un altro gallo nel pollaio!
Siccome Ras Gul, è un tipico Gangsta e spacciatore di droga, con cavallo basso e sneakers e sopratutto le treccine su un volto perennemente incazzoso,e puttanona bianca in lattex rosso, non ha mai letto i fumetti e quindi il tipo che indossa il profilattico verde gli sembra un irritante Whitey Ford sospetto di esser fuori di brocca...Il Getto non è un centro assitenza mentale e si decide di carcollarlo di mazzate, così impara!! Preso alle spalle come manco un cieco-sordomuto, Kick Ass viene trascinato a terra per il pestaggio di rito quando una sorpresa affilata trapassa il torace del Gangsta! Una versione Punk della sigla dei Banana Split (vecchio programma americano per bambini) saluta dell' univa vera eroina di tutto il film: la bimba dal crine viola, le due lame gemelle che tutti ameremmo affilare, le coscettine di pollo che vorremmo adottare, un piccolo concentrato di meraviglia acrobatico-assassina: Hit Girl!
In pochi elettrizzanti minuti la piccina fa a fettine i Gangsta spacciatori, battona bianca in lattex inclusa, facendo apparire Kick Ass più pippa del solito! Occhio e croce son quattro anni di differenza: prova ulteriore che noi altre maturiamo prima!!!
Siccome
Il piccolo massacro di Hit Girl non è passato inosservato alla mafia, i mafiosi NON leggono fumetti ma si incazzano molto se gli metti i bastoni tra le ruote e se qualcosa non va non la lisciano tanto e ti ficcano in un enorme forno a microonde, e mentre ti cucinano come il take away cinese pretendono che tu dica chi è stato, e via discorrendo. GeGNo italico!! Si, vabbè ma poi chi lo pulisce il vetro?? Lo sgrassante basta con le frattaglie grumose bruciacchiate sul vetro?
Vabbè qualcuno, uno scemo vestito di verde, ci sta sonvolgendo il disordine costituito: troviamolo e facciamogli il culo!!
Kick ass, nel frattempo si è rivelato al suo amore: non solo lui NON è gay, ma si veste di verde (dalla reazione di lei, deduciamo che non solo NON legge i fumetti -abbastanza- ma non guarda YouTube, infatti lo prende a racchettate!) e che lui di bastoni ora ne ha TRE! capisc'amme! Vabbè, visto che ci siamo, e che sei diventato una celebrità, ci sto e ti chiedo di restare, vediamo il terzo bastone!!
Non sono solo i mafiosi che cercano 'sti cazzo di supereroi ma anche un poliziotto...Perchè qualcun altro conosce la reale identità di Big Daddy ed Hit Girl: il poliziotto nero dal cuore d'oro. Quello che SA che mentre il babbino stava in galera per colpa dei mafiosi, la devota moglie si suicidava GRAVIDA con le pillole, mentre in ospedale dal ventre praticamente morto generava una bimba sana e viva, Big Daddy si allenava e uscito, allenava anche la bimba per la vendetta sui mafiosi. Lui SA cosa accade e non è contento...Non sta bene che una bambina esca la sera a far tardi ad affettare Gangsta, mai una festa di compleanno normale: coltelli a serramanico invece che Hello Kitty! Montessori mi fai una pippa!
Nel frattempo, i mafiosi scoprono che di supereoi ce ne sono tre ma il coglione è uno, ci arriva sopratutto il figlio adolescente del boss che per farsi notare da papà propone un piano assurdo ma logico: e nasce Red Mist, con tanto d'auto rossa da Pimp My Ride! Basta quella a far venire un' erezione superomistica a Kick Ass: ha un compagno come Cap America, un coetaneo con la fottuta macchina figherrima...magari fa Wayne di cognome!!
Siccome questo è un film ci domandiamo: Red Mist è davvero MISTerioso!! Chissà chi è col suo ciuffo rosso riBBelle e la macchina pimpata...Com'è coraggioso quando guidato dal TomTom e dalla commessione internet sul suo I-Phone raggiunge il capannone che vediamo sin dall'inizio ospitare le gesta del mafiosi, che si getta a capofitto nelle fiamme che ardono...Gli sgherri del mafioso sono morti e lui non può che salvare il suo teddy bear!! Si, l'orsacchiotto quasi preda delle fiamme!
La camera digitale nascosta nell'orsachiotto ha ripreso l'accaduto prima dell'incendio: un bat man più cattivo ed armato di pistole e fucili a pompa ammazza tutti i presenti e dà alle fiamme il magazzino!! Il perfido Red Mist si offre per tendere una trappola, e catturare Big Daddy e Hit Girl...in uno dei loro rifugi segreti. Spara alla ragazzina e lascia che i suoi accoliti catturino BD...Ma non riesce a salvare il suo quasi amico Kick Ass, lui no! Il perfido genitore ha dato istruzioni precise. Mò sta zitto e siedi!!
Via tv e successivamente su internet, viene trasmesso il pestaggio di Kick Ass e Big Daddy con barbecue finale... Occorre dare una pubblica lezione!! Ma Hit Girl, che sappiamo indossare il Kevlar così come certa gente indossa le mutande di Calvin Klein, arriva e in stile Videogame-Sparatutto ammazza i cattivi ma non riesce a salvare il babbone che ferito e contuso e pure arrostito, muore col bacino della buona notte.
Ed ora seguimi
E mentre Kick Ass si ripulisce del sangue suo senza manco un livido o un gonfiore (merito dei danni neurologici?) Hit Girl prepara la vendetta tremenda vendetta ed il trolley ed gli affida l'ultimo regalo di papà: di cui vediamo solo le mitragliatrici multicanna.
Con un tranello degno del più sfizioso manga con scolarette pesantemente armate, la piccina entra nel covo dei cattivi e fa fuori la vigilanza con una pistola col silenziatore!
Infine vestita di tutto punto, parrucca viola incusa, affronta i mafiosi armati di pistolone e fucili mitragliatore o a pompa, in uno scontro che sembra la nipotina di Lara Croft e Nikita!! C'è anche una scena che ricorda quella del primo assassinio della francesina con la pistola...poi dicono che la cucina è l'ambiente della donna...Lo scontro impari, e forse qualche piccola comprensibile distrazione, la vede in trappola quando Kick Ass arriva stile James Bond con zaino jet e mitragliatrice multicanna, ovvero pesantemente armato e soavemente la musica di Sinatra accompagna il massacro dei cattivi...
Okkei, restano il cattivo numero uno e quello numero due: Red Mist affronta Kick Ass mentre il Boss se la mena -letteralmente- con Hit Girl...Il primo duello finisce con due rintronati al tappeto e il secondo ci tiene in tensione: una undicenne zompa sul divano e sulla libreria in mogano nel tentativo di rompere le ossa ad un quarantenne che ammazza le persone nel tempo libero e nel lavoro quotidiano!
Hit Girl perde con trenta/trentacinque anni di differenza!! Giace trattenendo lagrime e sangue sul piano del tavolo di design che si è schiantato quando il Boss l'ha schiantata là sopra!! Peccato, avrebbe voluto un figlio come lei!! Non come quel coglione col ciuffo rosso che giace a tappeto con l'altro cazzone vestito di verde...
Red Mist si rialza e giunge ad assistere alla catastrofe genitoriale poi vede involarsi Kick Ass ed Hit Girl che si allontanano nel tramonto dorato, lasciandolo solo come un cane!!!
Il finale: Hit Girl, nella sua vera identità e grazie il suo papà adottivo -il poliziotto nero dal cuore d'oro- finalmente frequenta una scuola normale con normali bulletti cui lei farà vedere come scrocchiano bene le sue nocche contro i loro musi quasi brufolosi. E che il crimine non paga, sopratutto nei films!
Nei fumetti, il crimine non solo paga eccome ma ti mette anche gli elettrodi sui testicoli e dà corrente. Ti spacca la testa; se riveli al tuo amore segreto che tu non sei gay e le hai mentito perchè la ami e glielo dici col cuore in mano, lei non solo si incazza come una iena ma ti prende a ceffoni e ti fa anche menare dal suo ragazzo. Che sei uno sfigato nerd del cazzo!!
Ripeto che nonostante le notevoli differenze col fumetto, crudissimo e assolutamente distante dalla storia originale, come ho anticipato all'inizio, il film mi è piaciuto: azzeccate le canzoni che sottolineano le scene d'azione e che abbracciano vari generi, la versione Punk dei Banana Split che introduce l'esordio di Hit Girl oppure Bad Reputation di Joan Jett nell'ultimo combattimento nel "covo" extra-lusso dei mafiosi sono assolutamente trascinanti.
Amiamo Hit Girl, vorremmo pettinare la sua parrucchina viola (anche se sta meglio con la mascherina e le codine bionde) ed affilarle le spade, e regalarle l'ultimo coltello a farfalla o una gang di colombiani tutti per lei da sterminare, per il suo compleanno.
Speriamo diventi la nuova maschera di Carnevale per le bambine...
No, basta 'ste gnoccone pesantemente armate, sul podio vogliamo le undicenni armate di Desert Eagle e coltellaccio da Rambo!!!
sabato 26 febbraio 2011
Il Concerto
Visto in dvd, naturalmente. E mi è piaciuto.
Partendo da un video da youtube ne avevo viste altre scene e mi ero commossa nonostante il francese non sia più nelle mie corde. Il film in sè non è immune da qualche difetto. E' una commedia dall'umorismo leggero a volte forse troppo tenendo conto dell'umanità che narra e che spesso mostra.
Al Bolshoi un famosissimo direttore d'orchestra caduto in disgrazia ai tempi della dittatura vive pulendone le stanze e le sale, e vive di ricordi. Proprio pulendo l'ufficio del direttore trova un fax da Parigi ed ha una illuminazione: ci va lui a Parigi a dirigere e riproporre un concerto di Tchaikovsky fallito anni fa. Il perchè non ve lo dico...Grazie all'unico amico rimastogli -il violoncellista- raccatta i vecchi componenti della sua orchestra tutti a loro volta impegnati in altri lavori che nulla hanno a che fare con la musica, uno dei violini è uno zingaro che più zingaro di così non si può provvederà ai documenti falsi e gli strumenti e il loro manager sarà colui che provvedette a farlo cadere in disgrazia e facendo rinchiudere in un gulag con la moglie che lì vi morirà ma la cui abilità nel trattare è necessaria anche se retrograda perchè è rimasto ai tempi della dittatura sovietica ed è ancora un fervente comunista; aggregato all'orchestra quasi improvvisata c'è anche un rappresentante della Russia moderna, un manager in odore di mafia (russa), cafone arricchito e vanaglorioso che strimpella il violoncello ma è necessario per i soldi.
Tuttavvia una volta a Parigi l'orchestra si disperde in una inspiegabile (e inspiegata) mancanza di disciplina e di ideali ed ognuno improvvisamente va a fare il mestiere impostogli in patria anche se pur sempre a Parigi! L'unico che ha una vera motivazione al suo scopo egoistico è il manager che ancora è legatissimo al suo ideale sovietico/comunista.
Il vero scopo del direttore -intuito alla vigilia della partenza per la capitale francese- è anche incontrare e aggregare all'orchestra una violinista che scopriremo legatissima al passato del malinconico direttore. Alla fine, in nome del passato e di un amore viscerale per la musica, l'orchestra si riunirà per il concerto previsto e suoneranno come avrebbero sempre dovuto e ciò ne decreterà il successo ed una tournèe mondiale, e scopriremo perchè quella violinista è importante quanto quel concerto.
In un certo senso ci vengono mostrati dei luoghi comuni in positivo sull'anima russa, gioviale e amante della vita e della musica, e come questo paese è uscito dalla dittatura sovietica in nome del capitalismo più becero e kitch. Oddio! Non che da noi la situazione della classica stia meglio ma il regista pare dirci che sia sempre meglio che di là. Ci mostra dei personaggi che da musicisti son diventati custodi di musei o trasportatori di mobili ed altro ancora abbastanza superficialmente, gente che si arrangia che sa suonare ma non ci sembra aver sofferto particolarmente per non averlo fatto per anni ma che accetta immediatamente (tranne uno e senza particolare ragione nè focalizazione sul suo rifiuto). L'unica focalizazione che abbiamo è sulla coppia di ebrei alle trombe scena che serve a farci conoscere il motivo della caduta in disgrazia di un direttore d'orchestra che in Occidente sembra essere ancora leggenda.
La storia scorre velocemente forse troppo ma da Parigi in poi -nel momento in cui si dovrebbe concretizzare- alcune cose vengono ancora narrate in maniera superficiale e di maniera. Invero a me sembra che manchi un pò di forza nelle scene comiche ed a volte veri buchi narrativi tipo il violoncellista mafioso che scompare per tutto il resto del film per poi riapparire praticamente verso la fine e la scena delle prove mancate è un pò tirata per i capelli la violinista tanto voluta sembra fare i capricci - non fosse che ha pure ragione vista l'assenza di buona pare del resto dell'orchestra- e fa la stizzosa all'arrivo dei chiassosi ed un pò stereotipati zingari il cui violinista (a suo modo fedele al direttore) le dà una lezione di umiltà passando dalla musica popolare ad una suonata di classica...
Voilà!
Dicevo, manca un pò di cattiveria o di forza e si che visto l'improvviso disperdersi dei musicisti più impegnati a farsi mantenere come cafoni ed a far soldi come facevano in madrepatria -e con l'apparente intento di trattenersi in terra francese permanentemente- ce ne sarebbe stato il bisogno anche in contrasto con l'ultima chiamata da parte del vecchio ebreo per il concerto, nel nome della defunta moglie del direttore che finalmente li riporta là dove era il sogno originale. Anche il manager sovietico sacrifica il suo egoismo idealista ma davvero non ce lo aspettavamo...La sequenza è abbastanza sentimentale ma non è male ben sostenuta dalla musica di Tchaykovsky ma appunto mi sembra manchi di forza proprio perchè manca il contrasto con le precedenti...Forse è un mio modo di vedere l'umorismo dato che il regista infondo non è italiano ma rumeno, lo stesso di Train de vie, Radu Mihaileanu, solo che Train de vie funzionava abbastanza bene ed aveva una oncia di tristezza specie alla fine...Inoltre in quel film, per quel poco che ho potuto vedere, la musica è molto presente è un sostegno al film mentre qui è poco più che colonna sonora, a mio parere.
In generale il film scorre anche troppo, ci sono si colpi di scena ma nulla che impenni, non che vi siano situazioni per forza scontate ma semplicemente avvengono, non soprendono più di tanto.
Fisicamente parlando i personaggi, anche quelli minori, sono ben scelti incluso l'amico fedele del direttore e custode -assieme all'anziano ebreo- della sua storia, classico gigante buono che non possiamo non amare. Ammetto una cosa, il doppiaggio italiano dà un accento slavo assai pesante, dal piccolo video che ho postato non si direbbe altrettanto in francese ma forse è una mia impressione dato che non ho ancora visto il film col doppiaggio originale...
Insomma, non è un capolavoro di comicità o di malinconia russo/ebraica ma alla fine Il Concerto funziona, è carino e grazioso come una favola musicata da Tchaykovsky.
domenica 20 febbraio 2011
15 febbraio 2011, cinema Odeon, spettacolo delle 22,15...all'incirca.
Martedì sera io e Tessa del gruppo anobiano siamo andate a vedere con trepidazione "L'Ultima Zingarata, un funeralone da fargli pigliare un colpo!" il tributo ad Amici Miei ed al Maestro Monicelli (all'epoca ancora in vita). Si omaggia partendo da una scena in particolare.
La scena cui si fa riferimento è questa...
La scena cui si fa riferimento è questa...
Da quand'ero ragazzina, mi son convinta che la versione di "Bella figlia dell'amore..." avesse una personalizzazione da parte di questi "zingari" : "Bella figlia dell'amore, schiavo son dei vezzi tupi...(segue)...le mie pene, le mie pene DEL MIO PENE consolar..." Ammetto che per tutta la settimana precedente l'anteprima mi son canticchiata questa "arietta" così come vi scrivo, a mente, per mia fortuna! Ma proseguiamo...
Vestita per l'occasione scendo col mio ombrello azzurro e muovo verso l'Odeon, che tra l'altro è uno dei miei cinema favoriti: amo quel liberty e quelle vecchie insegne illuminate all'interno, gli stucchi, gli ori, le balaustre, i mosaici e la biglietteria in legno tutt'ora conservati.
Piove, non tanto, ma piove e c'è già folla fuori e sopratutto dentro! Pieno come un uovo e siamo al secondo spettacolo, sulla porta di sinistra dove hanno steso un tappeto rosso c'è un avviso: i biglietti sono del tutto esauriti. I biglietti del primo spettacolo erano esauriti già due settimane prima! Ricordo una simile affluenza solo alla prima de Il Signore degli Anelli sempre all'Odeon, ed era di pomeriggio.
Arriva la Tessa e ci sistemiamo sotto una delle arcate che proteggono le porte, attendiamo più di 20 minuti circa forse mezz'ora oltre l'orario previsto ma attendiamo all'asciutto via via che arriva altra gente. Tiè!
D'un tratto la Tessa, dall'alto dei suo centimentri in più rispetto alla sottoscritta, nota che hanno aperto le porte laterali, dei movimenti, un fremito scorre nella folla dentro che inizia a scorrere, il problema è che si muove anche quella dietro a noi e per poco la mia compagna di avventure non rimane spalmata sull'unica anta vetrata chiusa. Nel parterre ci sono le maschere che, come vigili urbani, dirigono gli spettatori alla platea, si impedisce di salire finchè il traffico non scorre riempiendo la sala e solo dopo si farà lo stesso di sopra. Ho notato tuttavvia, dove potevo, che alcuni posti sono rimasti vuoti.
Altra cosa che ho notato erano dei personaggi vestiti "ammodino" cosa che mi ha fatto pensare che a questa prima si poteva fare come quando si va al The Rocky Horror Picture Show, vestiti appunto "ammodino" (puttane o militari?). Calano le luci e sul palco -sul cui schermo è apparso l'annuncio mortuario del Perozzi- entra un tizio con cilindro e grancassa che batte a ritmo lento a cui seguono, sotto il palco, altri membri del Circo Nero; entra la banda musicale "La Primula" di Fucecchio che suona a ritmo funerale "Bella figlia dell'amore..." e dal fondo platea entrano i tipi vestiti "ammodino" di prima che recano una bara tapezzata degli annunci mortuari come quello proiettato sopra il palco...
Salgono e depongono...poi salgono le majorettes coi loro pon-pon ed infine gli Hare Krishna...in silenzio. D'un tratto il ritmo cambia e si fa allegro, si balla sul palco e si fanno scoppiare coriandoli e sul palco arriva Francesco Conforti, ideatore e produttore del corto, con uno dei registi, non ricordo se si trattasse di Federico Micali o Yuri Petrini ma si sapia che costoro furono coinvolti nella realizzazione del bellissimo documentario sul Cinema Universale, altro grande successo che raccolse pubblico e sold-out per un altra intoccabile leggenda fiorentina...Così scopro che al primo spettacolo c'erano Gastone Moschin e Milena Vukotic che hanno e avevano plaudito e sostenuto, assieme al Maestro Monicelli -all'epoca delle riprese ancora vivo- l'iniziativa. Così come scopro che anche il sindaco Renzi doveva esser presente...Il Sabato mattina seguente poi ho saputo ancora che il sindaco non era nemmeno arrivato nonostante l'invito, di qui il motivo del ritardo del secondo spettacolo...E bravo!
Durante la presentazione si omaggia il Maestro e riassumono le traversie del lavoro svolto. Poi si riparte con la musica allegra di prima e si termina con un "Branca Branca Branca! Leon Leon Leon!"
Sostanzialmente il corto è per buona parte un Making of prima della scena omaggiata vera e propria, quella che ho postato all'inizio. Questo tributo viene dal basso dove si raccolgono i soldi a mò di colletta in quel di S.Frediano, dove gli attori per la maggioranza non sono professionisti e tutto è fatto per amore del cinema e di un film che sia e sopratutto a Firenze è considerato intoccabile!
E' stato anche attraverso la radio -Controradio- che si lanciò l'appello per le comparse al funerale, liberi di presentarsi vestiti a piacere pur secondo i dettami e del Melandri e del funerale...lo confesso, mi mordo ancora le mani per aver ceduto alla pigrizia, a me che bastava attraversare il ponte per arrivare in Santo Spirito!
E' il Melandri -interpetato da Gastone Moschin- che vorrebbe un "funeralone" per l'amico Perozzi per far dispetto alla moglie e al figlio di quest'ultimo, decisamente "rompiballe" e rigidini rispetto al defunto.
Comunque eccoli, puttane, militari, bande e telegrammi e corone...Ed io aggiungo Supercazzole e Come fosse antani...
E come vedete nel filmato qualcuno ha già dato!
E come potete vedere da questo filmatino ci si rende conto della gente "qualunque" che ha voluto esser partecipe e se vedrete il corto vi sarà ancora più chiaro!
Come inizialmente sapevo, il Maestro Monicelli non è potuto esser presente fisicamente alle riprese e nonostante avesse accettato un ruolo, quello che fu dell'Adolfo Celi, ed a dare il primo ciak. Come poi la cosa è stata risolta sta nel corto quindi compartevelo che tra l'altro fate una buona azione dato che una parte del denaro va in beneficienza alla Busajo onlus.
Che dire? Che ho passato una bella serata, che mi è piaciuto quel che ho visto ed è piaciuto anche alla Tessa e peccato che durasse solo 75 minuti, circa, che c'era un casino di gente e chissà quanta ce n'era al primo spettacolo, che c'erano tanti giovani ma anche tanti signori di mezza età e oltre che scommetto sapevano a memoria il film. Tanti sono stati gli applausi, spontanei e di cuore.
Ed il Conforti, vi dirò, mi piace un casino come si veste!!
Il giorno dopo la proiezione, nelle edicole usciva il libro più dvd allegato alla Nazione -8,80 €- andando al lavoro ho fatto una capatina e me lo sono "accattato". Voi poveri mortali in ritardo potete trovarlo -forse- ancora nelle edicole oppure nelle librerie Giunti e -pare- anche nei supermercati...
Alla faccia dei signorini/e di collina che certamente manco sapevano di questa occasione, ma mica possiamo pretendere che si abbassino a tanto! (eh bè! Anche di via della scala!)Questo corto è stato presentato anche alla 67a Mostra del Cinema di Venezia, ma io a differenza dei Fiorentini non ho bisogno dell'etichetta per considerare un qualcosa o un qualcuno, eppure il corto là c'è arrivato con tanto di corteo!
Ah! La voce narrante del Perozzi, qui nel corto, è del buon Tony Topazio -Controradio- che io trovo azzeccatissima!
Sbiriguda a tutti!
martedì 21 dicembre 2010
Ma non aveva detto "Mai più" il Corvo?
Girellando per internet trovo un sito amatoriale su WordPress...Un sito di recensioni, dedicato al cinema, tra i vecchi posts trovo una notizia curiosa su un remake de Il Corvo la cui sceneggiatura sarebbe stata scritta da Nick Cave. Lo ammetto la cosa da un lato mi fa cader le braccia, dall'altro mi incuriosisce e intriga.
Nick Cave mi affascina per le sue canzoni anche se non è un cantante facile da reggere almeno per me, difficile che riesca a superare due/tre canzoni di un album sopratutto i primi. Non sono nemmeno una sua fan ma ne ammiro il lavoro ed il pathos. So che questo cantante ha collaborato con registi in sceneggiature e colonne sonore, non molti in vero ma per lo più cose un pò fuori dal mercato commerciale e con mire un pò più alte come storie e fotografia, ad esempio Il cielo sopra Berlino di Wenders. Ora, che un cantante -seppur con questa allure di maudit che lo contraddistingue- possa anche esser uno sceneggiatore e pure ispirato ci sta pure, perchè no? Non ci sono le prove nè che sia un incompetente nè un genio come sceneggiatore e di qui la mia curiosità ed anche perchè non riesco ad immaginare cosa possa apportare di nuovo o di peculiare al remake di un film che è e che fu di per sè stesso peculiare. Quale impronta da un cantante che innegabilmente ha -tra le altre cose- una impronta poetica fosca ma profonda? Sinceramente credo e spero davvero speciale. Ci voglio credere.
Tra le poche notizie, scarne in vero, che trovo si parla sostanzialmente di DUE cose: sarà il remake di un film che a sua volta fu tratto da un fumetto. Resto un pò perlessa. Non riesco a capire se sia cosa certa o il solito rigirìo di parole usate un pò a caso pur di parlare di un qualcosa.
Ora, mettiamo da parte Cave e focalizziamo su questo: è il remake del film? O è una sceneggiatura nuova "tratta da" o che porta su pellicola il fumetto?
Chi parla e si spertica sul film dovrebbe sapere che la storia originale ha delle sue belle differenze dal film ed è bene sottolineare che è appunto "tratto" dal fumetto che è molto struggente; doloroso, scarno nella dolorosa ed onirica follia di Eric, che non legge affatto i ricordi di coloro che hanno incrociato la strada sua e della sua amata raccogliendo così i propri ricordi (anche quelli che non ha vissuto personalmente), assieme alla quale fu ucciso, nè è in grado di restituire quel dolore. Il corvo lo accompagna ma non è una omnipresenza che continua a ricordargli la sua missione, non c'è tutta quella paccottiglia magica o sovrannaturale e pure morbosa che avvolge "il cattivo" Top Dollar e la sua sorellastra strega de'noantri (più fatta che fattucchiera) costei nemmeno esiste nel fumetto così come lui non è a capo di una gang al limite del mafioso che appicca incendi ma solo uno del gruppo di strafatti senza cervello che ammazzano Eric e la sua ragazza. Non che il film alla fine non meriti l'amore che ha tra i fans ma il fumetto è altro, diciamo pure che la storia su pellicola si propone di dare un ordine, un motivo alla violenza dei criminali e li rende, in un certo senso, dei cattivi in costume così come lo è Eric Draven; nel fumetto i due innamorati stanno in panne sulla strada, arriva un "banale" gruppetto di strafatti che senza ragione alcuna ammazzano Eric e la sua ragazza dopo averla stuprata. E gli sparano. Così. Una violenza becera come da anni e anni se ne legge e non solo in America. Di fatti furono alcuni episodi assurdi, tra cui uno che lo colpì personalmente, che ispirarono James O'Barr a scrivere e disegnare questa storia.
Ecco perchè sono perlpessa, ecco perchè -un pò invero- mi cascano le braccia, perchè SE si tratta delremake del film e del film soltanto ebbene mi pare una operazione inutile; Cave a parte che comunque scrive una sceneggiatura e non dirige il film, nel qual caso allora si che avrebbe senso un remake.
Torniamo al fumetto per un pò.
Chi parla e si spertica sul film dovrebbe sapere che la storia originale ha delle sue belle differenze dal film ed è bene sottolineare che è appunto "tratto" dal fumetto che è molto struggente; doloroso, scarno nella dolorosa ed onirica follia di Eric, che non legge affatto i ricordi di coloro che hanno incrociato la strada sua e della sua amata raccogliendo così i propri ricordi (anche quelli che non ha vissuto personalmente), assieme alla quale fu ucciso, nè è in grado di restituire quel dolore. Il corvo lo accompagna ma non è una omnipresenza che continua a ricordargli la sua missione, non c'è tutta quella paccottiglia magica o sovrannaturale e pure morbosa che avvolge "il cattivo" Top Dollar e la sua sorellastra strega de'noantri (più fatta che fattucchiera) costei nemmeno esiste nel fumetto così come lui non è a capo di una gang al limite del mafioso che appicca incendi ma solo uno del gruppo di strafatti senza cervello che ammazzano Eric e la sua ragazza. Non che il film alla fine non meriti l'amore che ha tra i fans ma il fumetto è altro, diciamo pure che la storia su pellicola si propone di dare un ordine, un motivo alla violenza dei criminali e li rende, in un certo senso, dei cattivi in costume così come lo è Eric Draven; nel fumetto i due innamorati stanno in panne sulla strada, arriva un "banale" gruppetto di strafatti che senza ragione alcuna ammazzano Eric e la sua ragazza dopo averla stuprata. E gli sparano. Così. Una violenza becera come da anni e anni se ne legge e non solo in America. Di fatti furono alcuni episodi assurdi, tra cui uno che lo colpì personalmente, che ispirarono James O'Barr a scrivere e disegnare questa storia.
Ecco perchè sono perlpessa, ecco perchè -un pò invero- mi cascano le braccia, perchè SE si tratta delremake del film e del film soltanto ebbene mi pare una operazione inutile; Cave a parte che comunque scrive una sceneggiatura e non dirige il film, nel qual caso allora si che avrebbe senso un remake.
Torniamo al fumetto per un pò.
James aveva o ha un tratto ruvido ed una certa imperizia e si limitava ad inchiostare, non colorava, cosa che da noi non gli avrebbe dato problemi ma in America il bianco e nero significa (o significava dato che oggi basta un pc col photoshop e ti autoproduci il fumetto a colori) underground, o fumetto da fanzine (riviste amatoriali autoprodotte) il fumetto che dà nome è -anche a certi livelli- a colori. Ebbene, nonostante ciò O'Barr si fa notare e il suo fumetto dal disegno grezzo e decisamente autodidatta diventa un caso.
Amo quel fumetto tanto quanto il film...ma li considero due entità a sè stanti, come due fratelli dalle stesse origina ma da atteggiamenti differenti.
Dal film venne un seguito ma saggio a suo modo e differente come storia seppur con lo stesso mood: chi muore può tornare in vita per vendicare i propri cari assieme ai quali si è stati uccisi, accompagnati da un corvo come guida.
Molti non lo sanno ma anche in questo caso non si è inventato nulla, questa base è la stessa che ha dato vita a molti fumetti con questo leit motiv, ricordo la rivista Il Corvo Presenta che ne pubblicò diverse e fatte molto bene, disegnate divinamente ed in rigoroso bianco e nero dove davvero l'artista si dispiegava liberamente: ricordo il tipo che viene ucciso con la sua sposa proprio il giorno del matrimonio e che vaga in caccia con l'abito bianco. O la donna che vendicava un asilo in cui insegnava. Una caratteristica era che ogni storia presentava il vendicatore con una maschera differente se non erro veniva chiamata la Maschera della Gorgone o qualcosa di simile e ogni volta la storia veniva graficamente narrata in maniera diversa, con impronte davvero personali.
(Ecco se il lavoro di sceneggiature seguisse questa linea, allora ecco un altra buona ragione per un film ma non per un remake.)
(Ecco se il lavoro di sceneggiature seguisse questa linea, allora ecco un altra buona ragione per un film ma non per un remake.)
Come spesso accadeva negli anni '90 anche riviste di lunga o fitta pubblicazione potevano chiudere nonostante le storie pubblicate fossero amate e seguite, non saprei dire perchè ma ad un certo punto Il Corvo Presenta chiuse, o per lo meno io non riuscii più a trovarlo nè potei così seguire queste storie di corvi, dolore e vendette.
Stando ciò mi domando come sarà questo nuovo Corvo, sinceramente non mi interessa CHI, sarebbe come domandarsi chi fosse potuto essere il Wayne/Batman di Nolan/Bale e scaricargli il peso dell'eredità di quello di Burton/Keaton. Per non parlare del Joker!!
No, mi interessa COME e COSA narrerà...e, sinceramente un pò turbata lo sono e preoccupata perchè di coraggio ce n'è poco nè voglia di stupire o narrare se non attraverso i soliti escamotage della grafica computerizzata (per non parlar dell'ormai invadente 3D) ...e non sempre i fumetti sono Batma o Spiderman, a volte hanno qualcosa di più.
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