domenica 22 luglio 2012

Dreamtime

Lui è partito per Colonia, al suo festiva goth, come l'anno scorso e torna domani che già non vedo l'ora... Un pò mi è mancato, non l'avrei detto ma ne ho aprofittato per riprendermi il mio tempo e fare alcune cose, forse ho un pò esagerato ma ne è valsa la pena. Oggi era anche una bella giornata, ventosa e soleggiata. Sono uscita per andare da Sue che non c'era ma mi aveva data la disponibilità del suo tavolo di cucina che è grande e comodo per disegnare su una superfice grande; il tavolo è apribile ma non son riuscita ad aprirlo però me lo son fatto bastare. Ed ho disegnato.
In attesa di ricevere un qualche responso sulle bozze delle sedie astrologiche ho continuato la sedia Yggdrasil, ho disegnato fittefitte le foglie di frassino e so che ci dovrò ritornare su per fare tutti i bordi frastagliati (prenotatemi pure la neuro) e rivedere le sovraposizioni poi anche l'edera ho fatto due tipi di foglie anche se non credo si distinguano molto. In futuo vedrò altre foglie di altri alberi da mettere sui nuovi rami perchè ho deciso di aggiungervene e dare così l'idea di un albero da cui e su cui nasce di tutto, forse aggiungerò qualche frutto. E non so più se lo dipingerò...beh, questo almeno. Perchè una volta terminato vorrei farne una altra versione e questa volta su un cartone intero, sempre che ne trovi di quella misura esatta. Il risultato a matita per ora mi piace...Forse iiziare anche l'altra ma per ora non c'è fretta, se metto troppa carne al fuoco brucio tutto, lo so.
Ad Agosto io e Lui andiamo dai miei parenti materni, e soggiorneremo là: mia cugina ci ospiterà nella mansarda e non vedo l'ora perchè se ricordo bene è ganzissima e la cucina ha un piccolo lucernaio. Andremo in macchina quindi potremo visitare anche Cavareno e dunque visitare i luoghi che fanno parte della mia vita e so che Lui non vede l'ora.
Pian piano si sta facendo largo in me una piccola certezza, o meglio diciamo che potrei accettare un suo regalo, un regalo un pò dispendioso anche se so bene che non lo sarà rispetto alla media di chi fa questo viaggio. Lui vuole portarmi a Berlino.
Lui ama questa città, come del resto ama la Germania, la conosce abbastanza bene avendola già visitata soggiornando in ostelli. Mi ha aftto vedere uno diq uei siti dove si fanno le classifiche degli ostelli sulla base dei commenti -positivi o negativi- ed il suo ostello è tra i primi: le foto mostrano camere in comune allegre nei colori e nelle forme, spesso a tema, vi sono anche stanze personali ma non è il caso di pagare quanto un albergo; per le  altre  si va, mi pare, dai quattro  ai  dodici!  C'e anche una cucina dove puoi farti i pasti da solo e si fa colazione assieme. Mi tenta e mi piacerebbe fare questa esperienza. Ed ovviamente sarebbe un modo molto differente di fare turismo e suppongo il più simile al viaggio vero e proprio, come piacerebbe a me anche perchè Lui ha spesso sottolineato la possibilità di conoscere nuove persone.
(Conoscendolo si sentirà spesso messo da parte, se attaccherò bottone con qualcuno!Hiihihihi!)
(Questo mi mette anche una spanna un pò sopra ServelloniValsantiViendalla Collina) che se nè andata -pare- a Praga a festeggiare la laurea con sfigatello che si è laureato anche lui. Ok, un viaggio premio, se lo meritano per lo studio ma notare che vanno in albeVgo! Perchè loro son GGiovani!)
Il problema? Beh, si via c'è un problema: al di là dell'emozione e di una certa paura per un luogo enorme e lontando e davvero estraneo alle mie conoscenze e abitudini, c'è che Lui ha deciso per Dicembre! DICEMBRE! Che da quelle parti l'inverno nevica! Ma tantotanto!! E fa pure tantotanto freddo!! Questo non impedisce ai Berlinesi di godersela tant'è che hanno dei ristoranti dove si MANGIA ALL' APERTO!!! Cioè, fuori c'è magari la neve alta così e loro mangia fuori!! Imbacuccati nelle loro tenute invernali e il ristornate che gli porge le coperte termiche per mangiare le robe con la neve alta così!! Che fa freddo lassù!
Il risultato? Sto già pensando quali scarponcini comprarmi e/o portarmi dietro che mica indietreggio, io!
Comunque prenotando anzi tempo, ma tipo da Settembre, si dovrebbe spuntare un buon prezzo sul viaggio! E paga Lui! Si, perchè io non me lo potrei comunque.
Si vedrà!

lunedì 9 luglio 2012

Nera

Non che oggi fosse una giornata particolarmente piacevole, insomma nemmeno da buttare. Inizio una cura a base di lavande e ovuli ed una dieta dove si tolgono cibi che a volte ti risolvono una giornata...vabbè, ne faccio tesoro nel vago tentativo di darmi un certo regime alimentare.
Ho fatto il mio solito imprecando su ciò che nn riesco mai a portar termine ma ho cercato di rilassarmi. Faccio le scale a fatica ma non credo sia solo colpa del caldo che oggi non mi è sembrato particolarmente implacabile...
Poi sono uscita e l'ho raggiunto con la ricettina e le sue istruzioni. Torniamo a casa assieme che poi lui ha Tedesco...Non è successo nulla di che ma io son suscettibile a certi argomenti e nemmeno abbiamo avuto una discussione però m'è rimasto dentro un buco nero e ci son ricascata come un sasso nel fiume.
E non ce la faccio. Sono sempre più stanca di non poter nemmeno immaginare il mio futuro, di non poter fare qualcosa da portare avanti e che mi dia la soddisfazione che avevo quando disegnavo fumetti: non posso iscrivermi al corso serale, o costa o non c'è. Sono stanca di bloccarmi su una qualsiasi cosa e non riuscirne a vedere la soluzione. Sono stanca di chicchessia mi dica cosa fare o cosa dovrei fare e puntualmente non è per me e ne raccolgo solo le briciole o una perenne insoddisfazione perchè non è quello che SO sarebbe per me. Sono stanca di fare sacrifici sul piano personale e non solo per ritrovarmi calci in culo e nemmeno la soddisfazone di veder pagare quel calcio ma anche per ritrovarmi meno di quelle briciole di prima...Sono stanca di tirare avanti e di dire sempre "tiro avanti"...Sono stanca di stringer sempre i denti perchè non si può stringer i denti in eterno. Sono stanca di offerte di lavoro che mi vogliono a lavorare come un mulo per una paga che vale meno della metà di quel lavoro.
Sono stanca di chi ottiene tutto solo perchè di famiglia coi soldi ed è trattato come una brava persona, così per comodità.
Sono stanca del mio oblio.
E sono stanca di esser stanca.
A volte ho solo voglia di addormentarmi e non risvegliarmi più.

lunedì 2 luglio 2012

ALPEN FLAAIIR!!!

Da che ho un compagno ho potuto accedere al meraviglioso mondo del quotidiano vivere fatto di uscite, scampagnate, visite a locali, concerti e dunque non poteva mancare il concerto dal vivo all’ aperto.
Da tempo era nell’ aria e finalmente abbiamo realizzato la cosa. Sito in quel di Natz, provincia di Bressanone, si presentava anche come un bel viaggio in compagnia di amici con pernottamento in loco, a basso costo.
Sinceramente non mi è stato chiaro sino all’ultimo momento DOVE esattamente andassi e di COSA esattamente si trattasse, sapevo solo che ad esibirsi sarebbero state una delle più fedeli cover band dei Rammstein. Pur non amando questo tipo di gruppi per principio, occorre sottolineare che avevo già avuta una esperienza gradevole con una cover band dei Ramm proprio all’ Exenzia seppure si trattasse di una cosa ben minore rispetto agli Stahlzeit.
Gli Stahlzeit NON HO idea di dove vengano, nel senso che per me potrebbero pure esser danesi anche se credo siano tedeschi come gli oriGGinali ma la differenza con i primi che vidi in quel di Prato è che costoro hanno costumi, scenografie ed effetti speciali che li avvicinano di molto alla band di Till e soci di cui esibiscono anche diversi numeri sul palco. Ne è valsa ben la pena e in tutti i sensi.
Facciamo qualche passetto addietro. Innanzi io e Lui abbiamo avuto la macchina dei suoi visto che la Pandina non era in grado di sostenere il viaggio sino a Bologna. In quel dell’ormai familiare “socc- city” abbiamo atteso Milena e Mauro –quelli delle tigelle e delle crescentine- i quali ci hanno caricati sul macchinO di Mauro e abbiamo continuato assieme sino in Alto Adige. Viaggio gradevole con sosta nei pressi di Trento, mi pare, e via sino a quasi sera a Natz.


                                               Sosta trentina.



Lui aveva prenotato presso un affittacamere abbastanza economico -26€ a testa per notte- con colazione, bagno personale e senza limiti di rientro. La stanza era carinissima, molto anni ‘70, anzi eravamo direttamente catapultati nei ‘70!!




Pulita e spaziosa con piumoni e cuscini ben tenuti, sullo stesso piano e in comune c’era un frigorifero e una cristalliera con una collezione incredibile di bicchieri e caraffe da birra, una saletta relax con tv e balcone. Ho constatato che i balconi spesso son condivisi con altre stanze ma nn è terribile ed hai anche il tuo stendino personale.
Il tempo di cambiarsi che ripartiamo per il posto del concerto: in un ex campo Nato, in mezzo ai meli.
Vi ricordo, occasionali passanti e non che il melo sta al Trentino- Alto Adige come l’ulivo sta alla Toscana.
C’erano un casino di auto BEN parcheggiate tra i meli ed è stato incredibile vedere quante targhe dall’Austria o dalla Germania e se era pur vero che la maggioranza delle italiane certo erano da Bolzano ho avuto la netta impressione che noANTRi fossimo gli unici dal di sotto della pianura padana. Anzi dal di sotto del Sud Tirolo!
Sostanzialmente sembrava una via di mezzo tra una sagra di paese ed un raduno di metallari.C’era una zona campeggio dove sventolavano gonfaloni germanici e tirolesi, ed all’interno dell’area concerto propriamente detta un grande allestimento dove acquistare cibo e bevande e panche e tavolate dove sedersi… Sia di qua dell’area che all’interno c’era gente che pareva aver fatto il pieno alcoolico dal mattino, in varie gradazioni. C’era la security che perquisiva –e Lui si è quasi gettato in avanti con le mani sollevate, che ci tiene a far le cose ammodino!- e sfrucugliava negli zaini, se avevi borchie o catene ritenute pericolose non entravi, e Milena e Mauro han dovuto liberarsi di un pò di cose. Io ho aperto il mio ma sarà per il gesto spontaneo, o per la faccia un pò da bischera manco m’ha fatto tirar fuori la maglia della quasi suocera che avevo portato in caso di fresco serale.
   (Un altro passettino addietro: io LO SO che “su” dopo una certa oretta anche in estate fa fresco, anche freddino a volte ma mi son lasciata distrarre dall’ottimismo di Lui che nemmeno ha portato con se una felpuccia…Avendo l’idea di passar dai quasi suoceri per un saluto penso bene di prender con me la maglia leggera nera a righe bianche che la quasi suocera mi vuole regalare, mi dico che non si sa mai.)
Su a Natz il cielo è terso, con un pò di nuvole, bello ed azzurro come sa essere in montagna…solo che le nuvole si ammucchiano, viaggiano, ingrigiscono, foleggiano in mezzo al vento…Già ci mettiamo a far la coda per un boccone e birra che si ingrigisce. Mentre affronto una ben ordinata seppur leggermente caotica fila alla alto atesina per un paio di birre –Lui si occupa del vettovagliamento- mi ritrovo in un certo casino linguistico logistico ovvero comprendo che dove sto non è la fila delle bevande ma nemmeno quella accanto dov’è scritto “Trunken” o qualcosa del genere che anche uno meno sveglio capisce che si sbevazza. Ma non è così. Tranquilli, non sono l’unica a non capire mi ritrovo a scambiare un paio di espressioni anglo- tedesche con un…boh! Parla solo tedesco e niente di niente inglese! Azz! Ed è sobrio! Ma alla fine conquistiamo birra e cibo, in qualche modo. Mentre sediamo frescheggia di più ed io mi infilo la maglia sopra la t shirt di Zanardi (Paz) che universalmente è la maglietta più cattiva che io possieda…Più cattiva di tante metal t shirt! Per l’occasione indosso i miei pantaloni rossi estivi e scarpe da ginnastica in tela nera  ma non le mie convers di seconda mano… I pantaloni che posso indossare diminuiscono sempre di più visto che ho messo su inesorabilmente peso dall’anno scorso! Mentre accade tutto ciò sul palco hanno terminato da un pò una band stile rock’n’roll anni ‘50 hanno fatto delle cover in stile ma non ho seguito presa com’ero dal guardarmi aggiro.
In questi concerti in lande alemaniche la fauna rock/metal è tutta particolare: io non so se accade altrove forse si ma non mai visto una tale concentrazione di GGiovani  assieme a famiglie…Madri, padri con bebè al seguito ed anche nonni e nonne qualcuno in divisa rcok altri un pò più pratici.






                                                      Il Cappello!!!!! (e le brache tipiche)





                           Loro son rimasti fino alla fine del concerto dei Frei Wild!!
                                        Carini, vero?
                                             



E tanti con le braghe tirolesi abbiamo avvistato anche un tipo unico di tirolese: il moro! Un ragazzo con evidenti tratti e colorito mulatti, con tanto di camicia e brache nere alla tirolese, gli mancava solo il cappello in peltro.  ACC! Non ho fatto in tempo a fotografarlo!!
Tanti indossavano un cappello di paglia stile cow boy (boh!) ma sopratutto il cappello borsalino nero a tese corte di cui io mi sono innamorata perdutamente: era il cappello del festival. Sigh!
Intanto, mentre Milena e Mauro si incodano a loro volta per rifocillarsi inizia a piovere!! Ecco, lo sapevo. Lui è in maniche corte e bermuda goth io ho la maglia leggera ma l’umido lo sentiamo velocemente come la pioggia che inizia a scrosciare sempre di più. E lì, mentre Milena e Mauro si posizionano sotto l’ombrello asstiamo all’intraprendenza sud tirolese: gruppi di persone sollevano alcuni tavoli e li posizionano sopra i loro così da ottenere un riparo, un tettuccio poi ci caricano su le panche così da tappare le fessure tra tavolo e tavolo. Praticamente un pied a terre improvvisato.


                                           Piove!!! Esempio di arredo edilizio tirolese.





Se ne formano diversi ed immagino tra i più coraggiosi visto che altri son fuggiti in tutte le direzioni che so: sotto i tettucci dei vari stands della birra o…della birra; altri son con noi, sotto i tettucci del vettovagliamento e della biglietteria. La pioggia scroscia ora pesante ora un pò più leggera ma continua per un bel pò, intanto i Bolognesi, ottenuto il lauto pasto, si mettono alla tavolata sopravissuta e sotto l’ombrello.
Infine cessa di piovere e giunge anche l’ora dei Frei Wild (mi c’è voluta mezza giornata per smettere di anglizzare ‘sto nome) e sembra che davvero tutta la folla sia accorsa per loro. Ne ho ascoltato un brano solo e mi son sembrati una sorta di Ska-P più punk e di lingua tedesca. In vero sono ancora più rock punk di quel che non credevo e sono davvero in gamba…anche se la sottoscritta non ha potuto goderne appieno dell’esibizione. Diciamo per questioni morfologiche.
Del resto la mia prospettiva era questa, all'incirca!





Complice il freddino e l’umidità e la stanchezza la sottoscritta non voleva altro che rientrare all’ affittacamere. Si, lo so, gli Stahlzeit non si erano ancora esibiti ma chissenefrega! In quei momenti là non ragiono! I Frei Wild son stati grandi ed io ho ceduto (anche al freddo) ed ho comprato una felpa!! 30 € che son ben lieta di aver speso!
            (Però io volevo il cappello!!! BUUUUU!!! Io lo volevo!!)
Ed infine gli Stahlzeit. Oh! MAI visti prima d’ora ma mi son piaciuti…interpretano bene brani e live action… come dicono oggi.






                                          I NONNIII!!!!

Quindi abbiamo il pentolone di “Mein tail” oppure la pianola fisarmonica di “Link 2, 3, 4” o l’arco di “Engel” che però non ha funzionato…evabbè!












Ho perso un pò di freni inibitori…nel senso che ho cantato un pò di brani, non che io conosca il tedesco ma un paio di parole e refrains li conosciucchio… Certo, io mi domando se faranno mai “Buch Dich” ma non pretendo tanto…Hanno eseguito anche “Hailfisch” con tanto di tastierista che naviga sulle teste del publico sul gommeone gettando i cd del suo gruppo…






                                                                E poi...PLUF!!

poi ad un certo punto l’è sparito tra i marosi dei fans…per poi riapparire praticamente illeso ed incolume sul palco!




















E naturalmente finisco le batterie della diGGitale.

Finto il concerto rientriamo. cerchiamo –io e Lui- di non infangare i pavimenti pulitissimi dell’affittacamere visto che abbiamo le scarpe infangate. Una sistemata poi a nanna che si dorme sulle nuvole.Il mattino scendiamo presto e facciamo colazione che c’è il ben diddio!! Fettine di formaggio, pani di diversi ma localissimi tipi, vaschette di burro, miele e marmellata, yogurt, caffè all’americana e latte. Poi ci viene chiesto se volevamo acqua e succo di frutta. Si, grazie. Bottiglione da 1 litro di ABC ed uno di acqua.
Voglio tornareeeeeeeeeeeee!!!!!!
Paghiamo e ci dedichiamo al turismo. Visitiamo Natz, il paese, troviamo sottotetti colonizzati dalle rondini, un bel cimiterino rinnovato da poco, e ci sono UN SACCO di alberghi in Natz!! C’è anche l’albergo dei cristalli!! Bellissimo! La cosa che colpisce è che anche quando vedi un cero stile di design NON classico è comunque qualcosa che NON “sbatte” con i dintorni o le forme tradizionali delle case più vecchie. Hai inoltre l’idea che quassù NESSUNO farà mai e poi mai un qualche edificio mostruoso e fuori posto. Del resto già in Trentino, in materia di eco-mostri, presero a buttar giù prima di una qualsiasi legge in proposito, capirai: sono a statuto speciale, mica stanno ad aspettare i cazzi altrui!
Comunque da uno di questi, oltre alla solita bandiera del Sud Tirolo, pendeva anche quella del club dei Frei Wild. Fa piacere, eh!
Nella piazza principale di Natz ci sono due fontane con acqua potabile affinchè i passanti si abbeverino, quassù è normale. Da un lato c’è la fontana del 1982, di fattura classica a parte il rivestimento in metallo della vasca; dal lato opposto, davanti all’info point (chiuso come i suoi bagni pubblici) c’è una più moderna: una piccola vasca è scavata in un enorme blocco in pietra mentre un monolite in verticale si erge bagnato da un getto d’acqua continuo, sulla vaschetta si affaccia un rubinetto di acqua potabile, nessuno spreco, è chiuso e basta premere un tasto per bene, c’è anche un aletta con inciso un bicchiere. Acqua publica per chicchessia così come per le panchine, tra vecchie e nuove son lì per i passanti, i villegianti, chiunque, mentre altrove le tolgono “sennò la gente si siede!” Lui si dà una sciacquatina alle scarpe ed alle gambe.
Da Natz abbiamo anche assistito alla partenza dal parcheggio di un modesto albergo, di un misterioso e nero -e lucido- incrocio tra un bus da crociera ed un camper multifamiglia; c'è rimasto un dubbio: di QUALE, dei gruppi esibitisi all' Alpen, si trattava? Nel dubbio IO ho fatto "ciao ciao" con la mano.
Da Natz passiamo a Bressanone e per me inizia ad esser chiaro che non ce la farò a salutare la Carmen. Vabbè, infondo guidano i Bolognesi. Certo, camminare in Bressanone, in pieno centro in piena ora di pranzo non è il massimo ma il sole non è tiranno, batte ma non fa male ed ad ogni piazza o piazzetta c’è un fontana con acqua potabile, dopo che abbiamo visto un gruppo di GGiovani sguazzare in una di queste fontane abbiamo sollevato Lui dalle sue colpe. Bressanone è bella, pulita ed il centro è chiuso alle macchine, tante sono le rastrelliere per bici e molte hanno delle catenelle abbastanza semplici quasi non ci si preoccupasse del furto…anzi, alcune non hanno la catena nemmeno. E’ bella da camminare e vedere, avendo con sè una minima guida si può certo vedere che ha una storia di tutto rispetto che da quelle parti ci tengono a conservare per bene, senza lasciarle a sè stesse o nel sudicio! Ed infine si riparte.
Percorriamo la statale fino a Trento per godere un pò del panorama, poi si prende l’autostrada e superate le montagne che si allontanano mi piglia un pò male…Vabbè, si torna a casa!
A Bologna ci si saluta, sono abbronzata anche in viso. Io e Lui riprendiamo la strada per Firenze via autostrada, fa fresco e ne siamo sorpresi, anche a Sesto fa fresco. E mi dico che è la quiete prima della tempesta… di fuoco.



Vi lascio con la mia scoperta!!!  Godete!!

mercoledì 13 giugno 2012

Fine die...

Non fluttuo, anzi mi sento ancora ancorata a terra. Pesante e perennemente stanca, no, assonnata. Per lo più son le zanzare. Ma forse c'è anche qualcos'altro e l'omeopatico ora me lo ricordo ora no. Son settimane che mi strascico mentalmente senza riuscire a concentrarmi davvero su un qualcosa che non sia un gesto materiale, concreto, una cosa iniziata e finita. Là! Eppure disegnare vuole così eppure io non riesco a concentrarmi...Certo, questo pomeriggio mi s'è aperta una finestra e son riuscita a finire una certa cosa, le bozze di questa cosa son così complete e spero di portarle avanti dopodomani...domani no, non ce la faccio, ora come ora non ci riesco a lavorare con la luce elettrica...
Scrivo. Che esige una concentrazione mentale che vorrebbe anche il disegno. Scrivo perchè non ho nessuno con cui affrontare l'argomento che è in sè stesso una cosa lieve e non certo sui massimi sistemi, è una passioncella che ha il suo passato tra letteratura e cinema e che vedo da alcuni anni deteriorata quasi alla pornografia. Quindi scrivo, poi mi fermo e rileggo e inizio a correggere e sottolienare, a volte perdo il filo. E' come scrivere un articolo anzi, è il mio articolo anche se non mi frega d'esser giornalista seppur dilettante o amateur; vi raccolgo le idee e nozioni che avevo messo da partee mi vien prolisso, anche per questo rileggo e sottolineo. Correggo.
E' più per passione dell'argomento che per altro con un pò di sfizio per il genere e la tradizione, la mitologia...ed un certo disgusto per la banilità di quanto mi tocca vedere e sopportare, per il nulla su cui si fonda. Ed anche per tutta una serie di cose che non capisco come vi si intreccino, non fosse altro che è sempre e solo industria, consumismo come quello porno. E la cosa imbarazzante è che non v'è segno di autocritica anzi, una certa supponenza e snobismo.
Boh! I vampiri mi piacevano ed ora tutto quel che ne rimane è solo pornografia, il resto è optinonal, incluso il vampirismo stesso.
A parte questa mia intrusione nello scrivere, vagheggio di idee vecchie da recuperare ma resto lì perchè io, alla fine, non so scrivere storie, romanzi brevi o lunghi che siano. Figurarsi una sceneggiatura.
Insisto sul disegno ed ho bisogno di nuovi supporti ma per ora si tien chiuso il portafogli che fra due settimane parto per Brixen ed occorre starsene buonini...E mi perderò Paolini a Fiesole...Non so nemmeno quanto mi sarebbe costato e NO! Non lo voglio sapere!! La sedia Yggdrasyl mi guarda perplessa appesa all'anta del Besta mentte idioti in fase precirrosica urlano e scorazzano sotto casa chiedendosi probabilmente perchè non ho un fucile di precisione.
Oggi ero tentata di mandare un sms per i terremotati...poi ho scoperto che un 10% del ricavato monetario resta in mano a qualcuno che NON sono i terremotati. Non manderò un messaggio per nessuna causa! Mai più! Mi incazzo e mi sforzo di scazzarmi...mi concetnro per puro sfizio su cazzate di proporzioni cosmiche...è una questione di sopravivenza. La scelta ricade sempre lì, una sorta di fuoco scaccia fuoco, una stronzata per un altra stronzata...Squinzia G ha cancellato il suo profilo e le sue foto su un certo sito di fotografie...quelle del tipo "sono aVtistica con davvevO poHo!" Foto più tristi di quelle cartoline con culo in primo piano con scritto "Saluti da Rimini" perchè fatte con l'intenzione di farsi vedere aVtista e non di esercitarvisi almeno un pò...documentazioni che nemmeno una fanzine al ciclostile...Si, lo so, capita che nel giro di alcuni anni da, pischella adolescente ad pischella GGiovane (24 anni circa) una possa anche rendersi conto che non aveva davvero la passione...certo, farsi regalare una diGGitale che 5 anni fa costava un quattrocentino...vedete voi...lo ha cancellato da non molto e per tutto sto tempo ha messo il link qui e là. Nel frattempo se NON la portate a cena dall' Indiano perchè avete pochi soldi, perchè avete un esame il giorno dopo oltre ad un brutto raffreddore sappiate che vi sbatterà il telefono in faccia!!

Poi mi ricordo che ho memorizzato il sito del Carpini, Sprofondamente, e mi consolo e mi rendo conto che dovrei leggerlo meglio e con più attenzione. Almeno forse imparo ad accettare anche la merda con la puzza sotto il naso e senza macerarmi il fegato.

giovedì 7 giugno 2012

Di pancali e coltivazioni...

Domenica scorsa io e Lui ci siamo buttati nella splendida impresa di farci un tavolo per casa...un tavolo che finirà in cucina contribuendo all'ulteriore caos in materia di design di quella stanza che comprende un set cucina di marca sconosciuta e dal colore marrone scuro di stile classico non ben identificato ma che fa tanto "nonna che vive in periferia" e che tempo fa tentammo di rallegrare con pannelli di fogli di carta adesiva plastificata bianca, beh non proprio...imita il marmo ma con venature grigio-chiaro, attualmente le sedie sono più o meno pendant col set cucina e col tavolo, un modesto tavolo classico non ben identificato dalle dimensioni modeste (che sta a significate che più di due inizia ad esser scomodino).
Il nostro progetto consiste nel sistemare il pancale trovato (praticamente regalato) e verniciarlo di bianco, inchiodargli sotto un pannello di compensato e aggiungervi quattro gambe probabilmente Ikea. Attualmente siamo nella fase pulitura che consiste in un uso esagerato di cartavetrata di grana grossa, dunque Domenica siam scesi in strada a martellare i chiodi che ci sembrava di disturbare i vicini a farlo sul balcone...ed infatti abbiam scassato le balle a tutto il resto del quartiere, c'era una cazzo d'eco... poi olio di gomito e via di cartavetrata e siamo riusciti a veder il colore del legno e anche dei chiodi! Le assi del pancale sono quasi attaccate l'una all'altra e ciò ha reso il lavoro di DUE ore molto facile, a parte qualched'uno dei succitati chiodi che affiorava. Poi passeremo alla pulitura della superfice sottostante e di altri dettagli, poi IO correggerò vari difetti (nodi, fessure, buchetti) con lo stucco per legno ed infine tinteggerò con della vernice smalto bianca lucida. Magari un giorno provvederò anche a decorare ulteriormente ma per ora andrà così...Lui ha già addocchiato le gambe Ikea...non ricordo quali ma c'è tutta una sezione loro nel reparto uffici Ikea. il risultato dovrebbe darci un tavolo più comodo in caso di ospitate ed un tavolo buono per il terrazzo se ci piglia di mangiarci d'estate...
Mi piace il lavoro manuale, livellare e piantar chiodi basta che non sia eccessivamente lungo e difficoltoso e sopratutto mi basta aver spazio ampio che sia poi facile ripulire...
Altra impresa in cui ci siamo gettati con la passione di due novelli mamma-e-papà è il girdinaggio, o -come lo chiamo io- il balconaggio, ciè il coltivare piante sul balcone ma non fiori e piante decorative che pure potranno starci un dì ma attualmente miriamo a piante di utilità culinario-alimentare: abbiamo due piante di basilico, una di rosmarino ed un peperoncino della cui tipologia mi son già dimenticata.
Li abbiamo battezzati! Al basilico ci ha pensato lui...Invero all'inizio Marx &Engels -tuttaunaparola- erano i nomi del basilico n.1 e del rosmarino poi abbiamo preso un altro basilico...dunque abbiamo Marx ed Engels i due balisichi, che se li trascuri ti piantan un muso così, si deprimono facilmente ma appena gli dai la loro acquina stan su che è una bellessa; il rosmarino si chiama Nietzche...meritatissimo...se ne sta lì, stoico, che magari sta per tirar le radici ma mica te lo fa capire che ha sete, sembra che se t'avvicini col bicchiere ti guardi di sbieco come dire "Che è quella roba? Che vòi? Chi t'ha chiamato?" è l'ultra-rosmarino, lui; il peperoncino si chiama Frida Kalo e mai nome fu più adatto!!! Acquistata al mercatino bio in S.Spirito è stata battezzata femmina per le pari opportunità, messicana perchè è ovvio...dal suo vasetto è stata trapiantata da Lui in modo un pò brutale e troppo abbeverata tanto che la poveretta ha perso quasi tutte le foglie e quelle poche sopravissute si son coperte di macchie marcenti, l'abbiamo messa al sole spruzzettandola appena e Lui le ha messo un pennello da pittore come sostegno...la spostiamo al sole diretto e cerchiamo di evitarle il vento, cosa nn facile invero, Domenica scorsa le abbiamo cambiato ulteriormente vaso, più ampio secondo istruzioni affinchè le radici possano allargarsi e prosperare. Ora, semplicemente, attendiamo di vedere se Frida deciderà definitivamente se riprendersi o morire.

P.S. Frida sta recuperando...nonostante le foglie lesionate stiano resistendo e schiarendo altre ne son spuntate, verdissime!!!

lunedì 14 maggio 2012

"Poi vi dico" Scrissi, perchè era una sensazione e ancora non maturavo un pensiero coerente...e forse manco adesso che scrivo è maturato ma ci provo.
Le immagini del post precedente inquadrano ben bene, e soddisfano anche il mio lato estetico, la mia situazione...Le Sedie, le Sedie...mi prendono, non so dove mi portano ma mi prendono e mi piace navigar con loro, mi sto godendo la creatività che par fare "Welà! Si lavora?" tutta allegra e godereccia, pianifico tecniche che non riesco ad usare perchè non ho i materiali e temporeggio nell'acquisto, che le tempere quelle a guazzo, costano nè! Però queste sedie nascono con uno scopo e vorrebbero uno sbocco in proposito che pare ancora lontano...Accade sempre qualcosa che rallenta, impastoia, blocca... 
E tutto imperturbabilmente è in salita, in salita spero non perenne e spero che ci sia un cazzo di pianerottolo!!
Così il 13 a San Salvi mi è parso di esser finita in un discreto caos poco creativo e comunicativo, a parte determinate cose che hanno comunque funzionato pare, o almeno questa è stata la mia impressione...Forse complice il mal tempo che si è abbattuto su Firenze un pò prima delle 15 molte cose non si è saputo dove metterle visto che erano state pensate per l'esterno...Ma credo fosse già tanto aver ottenuto quell'angolino e quel pannello su cui affiggere le cartoline ed esporre biglietti da visita e il nostro progetto senza null'altro. Non so se si possa coinvolgere le persone senza mostrare almeno un qualcosa di concreto, foss'anche un abbozzo e nonostante la buona volontà e predisposizione di chi ascolta, si ferma e cerca interesse ma così è andata; eravamo in un corridoio lungo il quale passavan astanti e artisti in migrazione da un sito (ovunque fosse) all'altro e accanto a noi c'era una installazione che chiunque avrebbe scambiato per una postazione con portatile e delle sedie su cui sedersi per vedere i contenuti video in quel pc...e infatti la sottoscritta ha fatto la figuraccia che fu di Alberto Sordi tassista e consorte fruttarola alla Biennale veneziana! Ovvio...
Certo posso dire a discolpa dell'avvenimento che la sottoscritta aveva sul groppone una iurnat emmerd che le era iniziata addirittura il Sabato sera precedente che s'era andati -io e Lui- ad una pattinata per la Notte Blu...NON dico altro...
Se penso che era iniziata bene seppur in ritardo con una visita alla mostra di Duffy al Museo Alinari...che amarezza!
Vabbè, non vi ammorberò coi dettagli ma dopo che Lui è venuto fin dentro San Salvi, m'è corso incontro con un abbraccione rosso e mi ha riportata a casa (nostra) la serata è degenerata in accuse e impermalosimenti nonchè crisi di pianto, spiegazioni, riappacificamenti e pianti disperati da psico-terapia.
Si ma è finita bene e per questo mese direi che abbiam dato!
Intanto il caldo è andato, è tornato un bel sole nell'aria pulita post-temporale ma Usti che freddo!!